VERIFICA E MANUTENZIONE

Le parti strutturali possiedono unicamente forma e consistenza, la loro funzione è mantenere la posizione senza rotture o cedimenti, possono lavorare in tensione anziché essere fissate rigidamente (es.: i raggi delle ruote), o collegate rigidamente a dei "Movimenti", ma sempre mantenendo una posizione fissa rispetto alle parti alle quali sono collegate.
La solidità di fissaggio e l'integrità della parte sono requisiti sufficienti per la funzionalità del componente.
Solo in un caso, quello delle camere d'aria, la funzione strutturale è demandata...all'aria!
Per questo è essenziale che siano gonfie al punto giusto.

I movimenti sono sistemi pensati per mantenere solo parte dei vincoli posizionali tra due componenti.
Come abbiamo visto si tratta di cuscinetti a sfere, che consentono una rotazione continua reciproca tra due parti rigide, oppure di perni, come nei fulcri dei vari leveraggi, quando occorrano rotazioni parziali.
I movimenti devono garantire una rotazione regolare, priva di attriti e di giochi laterali, per questo sono necessarie verifiche periodiche e manutenzioni.
I quattro principali movimenti su cuscinetti, ovvero la serie sterzo, il movimento centrale (pedaliera) e i due mozzi, vanno smontati periodicamente, puliti ed ingrassati (da una persona esperta).
I perni dei pedali richiedono manutenzione solo raramente, nell'eventualità che si allentino o si induriscano.
I perni dei vari leveraggi, non smontabili, (leve e morse dei freni, cambio, catena, ecc.) vanno periodicamente puliti con nafta, quindi lubrificati con un olio molto fluido (tipo macchina da cucire).

Le principali soluzioni che impiegano leveraggi, in una bicicletta, sono:

Le leve con un angolo di corsa limitato (freni, cambio) possiedono solitamente delle parti elastiche (molle) che hanno la funzione di ripristinarne la posizione iniziale.
Qualunque sistema di leve può essere scomposto nelle sue parti fondamentali: strutturali, movimenti e trasmissioni.
Si applicano i criteri indicati nei relativi paragrafi.

I sistemi di trasmissione vanno tenuti sempre puliti e/o idoneamente lubrificati, poiché il continuo movimento ne accelera l'usura.

Le due parti fondamentali della bicicletta che sfruttano l'attrito sono il sistema frenante e il battistrada dei copertoni.
L'attrito, in qualunque macchina, e' di gran lunga il meccanismo più usurante.
Le parti coinvolte vanno in genere tenute sotto stretto controllo, per evitare che, consumandosi, se ne esaurisca la funzionalità o si abbiano cedimenti strutturali.

Le viti di serraggio hanno l'unica ma essenziale funzione di collegare rigidamente fra loro diverse parti, ne esistono di svariate forme e misure e richiedono per il serraggio chiavi di varia foggia e dimensione.
A questa categoria appartengono anche i sistemi eccentrici a leva che bloccano le ruote (sgancio rapido), che possiedono oltre tutto una vite di registro per una regolazione ottimale della forza di bloccaggio.
Curare solo di non applicare, per il serraggio, una forza eccessiva, in grado di danneggiare le filettature o l’integrità della vite stessa.

Le viti di registrazione sono, in qualche maniera, meccanismi che sfruttano l'attrito.
Sono presenti pressoché in tutti movimenti su sfere, accoppiate a ghiere o dadi di bloccaggio, per consentire regolazioni dell'ordine dei centesimi di millimetro.
Sono anche presenti su tutti i sistemi di trasmissione cavo-guaina, dove assolvono la funzione di una regolazione millimetrica della corsa degli elementi coinvolti.
Sono inoltre presenti nei movimenti del cambio con funzione di limitazione della corsa (viti di battuta).
Ve ne è poi, come già detto, una nei meccanismi di sgancio rapido delle ruote e della sella.
Le viti di registro, una volta calibrate, si assimilano alle parti strutturali, e vanno ricalibrate solo in seguito ad assestamenti, che possono verificarsi col passare del tempo, o allo smontaggio delle parti che vi sono coinvolte.

A questo punto è però ovvio che l'insieme delle varie parti, da solo, non è sufficiente a fare una bicicletta.
Pensate di avere sopra un tavolo tutte le parti che compongono una bicicletta, in un mucchio disordinato.
Quello che avete non è una bicicletta, semmai può essere definita come una "bicicletta potenziale", non è ancora possibile salirci sopra ed andare a fare un giro.
Quindi una bicicletta è fatta non solo delle sue parti, ma anche di un preciso relazionamento tra esse, un ordine che consenta ad ognuna di espletare la propria funzione correttamente.
Occorre pertanto verificare che l'ordine di relazionamento reciproco sia esattamente rispettato.
Ad esempio l'efficienza della frenata dipende dall'attrito dei pattini dei freni sul cerchio, quindi da come la superficie del pattino viene a contatto col cerchio.
Se il pattino è montato male tale superficie si riduce, la capacità di frenata diminuisce di conseguenza ed il pattino si consuma in maniera irregolare, durando, oltre tutto, meno. Se il pattino arriva a toccare il copertone, durante la frenata, poiché il copertone è di stoffa, e non di metallo come il cerchio, si può star sicuri che in breve tempo finirà col logorarlo, causando lo scoppio della ruota.
Molta cura va posta nei confronti di quelle parti che vanno soggette a smontaggio frequente, in particolare le ruote.
Bisogna prestare molta attenzione a rimontarle nella esatta posizione originaria, ossia centrate rispetto ai pattini dei freni ed al telaio.
Quanto sopra esposto dovrebbe essere sufficiente di per sé a consentire a chiunque di affrontare, se non già una messa a punto, per lo meno un'analisi abbastanza precisa della condizione attuale del proprio mezzo.
Sfuggono tuttavia alcune considerazioni che coinvolgono la multifunzionalità di alcune parti.
I cerchi, per esempio, assolvono una doppia funzione: di parte strutturale (tra le più esposte agli urti ed ai danneggiamenti), e di superficie di frenata (sulla quale agiscono i pattini dei freni).
Una eventuale deformazione causata da un urto troppo forte (una buca presa in velocità, o con la ruota non sufficientemente gonfia), oltre ad intaccarne in maniera relativamente poco significativa la funzione strutturale, causerà purtroppo una frenata irregolare, con bruschi strappi ad ogni giro di ruota, e quindi un arco di conseguenze che va dal semplice "fastidio" al pericolo di slittamento della ruota in un momento critico, con relativo rischio di caduta.

Ne possiamo trarre a questo punto una massima:

"SE TUTTE LE PARTI CHE COMPONGONO UNA MACCHINA (BICICLETTA)
SONO INTEGRE E RELAZIONATE TRA LORO (MONTATE)
IN MODO DA ASSOLVERE CORRETTAMENTE
ALLE RELATIVE FUNZIONI SPECIFICHE,
IN TAL CASO LA MACCHINA FUNZIONERA'.