PREMESSA
Sono ormai più di dieci anni che collaboro con associazioni che hanno come fine la promozione dell'uso della bicicletta, e se c'è una cosa che odio, nel prender parte alle gite, è il dover spiegare ai nuovi arrivati perché la bici che stanno utilizzando, spesso appena comprata e nuova di zecca, non è "adatta" al tipo di attività che gli stiamo proponendo.
Questo non tanto per i rarissimi presuntuosi, o "zucconi", che nemmeno mi danno retta (nei confronti dei quali smetto prontamente di sprecare il fiato), quanto proprio per quelli che mi ascoltano con interesse, nei cui occhi vedo in breve tempo affiorare l'ombra della delusione.
Nondimeno mi risulta estremamente difficile far finta di niente, ignorare il fatto che la posizione che assumono in sella alla bici li porterà di lì a poco ad accusare dolori di varia natura, e li farà stancare inutilmente in fretta, o lasciare che ignorino che il reale motivo per cui non riescono a fare le salite non risiede nel loro scarso allenamento (quanta gente si sottovaluta...), quanto in una bici mal progettata in partenza, ed improvvidamente acquistata.
Di regola, quando posso, cerco di accompagnare di persona chi si reca ad acquistare una bicicletta, in modo da scongiurare almeno gli errori più grossolani, ma non sempre mi è possibile.
A questo proposito ho pensato di stilare una sorta di "guida all'acquisto", che consenta anche a chi non ha la competenza o l'esperienza di anni, di evitare di spender soldi per un mezzo inadeguato.