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        <title><![CDATA[Cronache delle escursioni]]></title>
        <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/index.php?blogid=25]]></link>
        <description><![CDATA[Racconti delle nostre uscite in bici]]></description>
        <language>it-IT</language>
        <managingEditor>enrcarta@libero.it</managingEditor>
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            <title><![CDATA[Alla fine &egrave; andata!]]></title>
            <description><![CDATA[Venerdì 29 ottobre, Ruotalibera-FIAB, nella persona di Gianni Zucchi che mi ha sostituito in quanto affetto da bronchite, ha accolto una delegazione cicilsitica itinerante che ha percorso gli olte 600 Km della via Francigena da Brescia a Roma in bicicletta per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche di Emergency nalla salvaguardia della dignità umana. Il loro viaggio si è concluso presso il Mel Bookstore di via Nazionale senza intoppi anche grazie alla magistrale guida di Gianni che per questo ha ricevuto il plauso ed il ringraziamento della sede di Roma e di Brescia di Emergency. 
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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=50541]]></link>
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            <author>r.otupac@gmail.com</author>
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            <pubDate>Tue, 16 Nov 2010 20:09:31 +0100</pubDate>
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                <![CDATA[Alla fine &egrave; andata!]]>
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            <title><![CDATA[Altre Chiese Romaniche in Sabina]]></title>
            <description><![CDATA[La giornata sicuramente piu' fresca rispetto a Ferragosto, quando facemmo la prova di percorso, ha di sicuro reso piu' semplice per tutti l'uscita. 
Comunque coi suoi 900 mt quasi di dislivello totale è stata ugualmente un discreto impegno. 
Sarà però per il fresco del mattino, sarà per il miraggio della pizza ad Orvinio, sarà perchè Giacomo (grazie per la scopa) la faceva sempre molto piu' tragica, però in fondo la lunga salita che da Carsoli ci ha portati prima a Vivaro, poi a Vallinfreda non si è sentita gran che. 
Da lì abbiamo percorso a passo di carica il lungo altopiano che ci separava da Orvinio, potendo visitare la suggestiva Chiesa di Santa Maria del Piano, che sorge in aperta campagna (ahime', in preda ai ladri), prima di affrontare la salita, breve ma spaccagambe, che ci ha portato a Orvinio (uno dei "100 borghi piu' belli d'Italia", tra l'altro). Qui la fantastica pizza appena sfornata dal forno della piazza ci ha rifocillati prima di affrontare l'ultima parte della salita, che ci ha portati a 1000 mt slm, cima Coppi della giornata, per poi scendere a capofitto fino a Scandriglia, di cui abbiamo ammirato il delizioso borgo medievale e dove i partecipanti hanno dovuto subire la prima interrogazione della giornata  (ricordate lo stemma con la quercia? Di chi era il Palazzo?). 
Siamo poi arrivati a Ponticelli, dove siamo riusciti a farci aprire le porte della Chiesa di Sanat Maria Assunta, coi suoi affreschi. 
Subito dopo è avvenuto purtroppo il fattaccio, con la brutta caduta in discesa di un partecipante, per fortuna senza gravi conseguenze se non il gran spavento. Abbaimo ripreso a pedalare in gruppo e in breve siamo arrivati al treno. 
Una bella giornata, spero per tutti (compreso chi se ne  porterà qualche segno per un po'...) 
 
Qui alcune foto: 

 
Alla prossima!! 
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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=22951]]></link>
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>Escursioni</category>
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            <pubDate>Fri, 10 Sep 2010 13:23:21 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Altre Chiese Romaniche in Sabina]]>
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            <title><![CDATA[5-6 Giugno 2010: Rocca Calascio]]></title>
            <description><![CDATA[<center><img src='./upload/img20100606222228.JPG' alt='IMG_9073.JPG' /><P><img src='./upload/img20100606222248.JPG' alt='IMG_9094.JPG' /></center><P>In questi anni e nelle varie stagioni credo di aver sperimentato tutte le condizioni climatiche possibili nella zona di Campo Imperatore: abbastanza freddo, congelamento del mercurio dentro ai termometri, piuttosto caldo, temperatura di fusione dell'acciaio <i>inox</i>, umido, pioggia, vento, insetti, neve... ; e se possibile combinazioni multiple delle precedenti.<BR>In questo caso, per la prima volta da quando mi ricordo, ha fatto semplicemente due <I>belle giornate</I>: ottime per pedalare, calde ma non troppo, ventilate,  stemperate da nuovoloni che oscuravano il sole pomeridiano ma senza mai pericolo di pioggia.<BR>Complice questo tempo, decisamente "da manuale", i partecipanti di questa due-giorni si sono potuti scatenare: ne e' risultato un gruppo forte ed affiatato, di persone simpatiche ed allenate; mai una lamentela, hanno affrontato con vera <I>"nonchalance"</I> i due giorni di escursione, chiaccherando tranquillamente ed affrontando tappe dell'ordine dei 1300 metri di dislivello! <BR>I paesaggi stupendi di Rocca Calascio e Campo Imperatore (monti Prena e Camicia, fonte Vetica ...) e l'assenza di traffico (a parte le solite moto) hanno senz'altro contribuito ad un clima di serenita' e spensieratezza.<P>Molto apprezzata (almeno credo!) la grigliata <i>fai-da-te</I> di salsiccie e arrosticini alla macelleria di Campo Imperatore. Memorabile, alla cena del primo giorno, lo scambio di risposte con la signora che gestisce l'agriturismo:<P><b>D</b>: Voi avete tutti prenotato la cena col menu' del giorno. Vi posso illustrare cosa porteremo ?<BR><b>R</b>: No, puo' portare tutto (e subito), qui noi mangiamo qualsiasi cosa, tranne i sassi ...<BR><b>R</b> <I>(un altro)</I>: In effetti anche i sassi, se bolliti a lungo e conditi bene ...<BR><b>D</b>: Per secondo e' previsto un misto di pecora in umido e cinghiale, ma se qualcuno preferisce lo posso sostutuire con la scamorza ...<br><b>R</b> <I>(tutti, in coro)</I>: NO !!!<BR><i>(...)</i><P>Nel complimentarmi con tutti i partecipanti, alcune menzioni speciali:<UL><LI>Massimo Alessandrini, che ad oltre 3/4 del giro del primo giorno (quando mancavano gli ultimi 200 metri di salita) ha proposto di tornare indietro e risalire per 800 metri fino alla partenza; tutti si sono rifiutati, e lui l'ha fatto veramente, da solo, mettendoci meno di tre ore. Bravo ! 
<LI>Mara Leone, che senza alcuna (rilevante) esperienza ciclistica ha tenuto tranquillamente per due giorni il passo di tutti, compreso chi esce in bici settimanalmente da trent'anni. E' in effetti un'atleta (trekking, corsa e maratone) ma si merita una menzione d'onore ! 
<LI>La co-guida Mary Lombardi, che nonostante la convalescenza per una recente operazione al crociato ha partecipato al giro e percorso parte del dislivello (arrivando con l'auto alla base delle salite e facendole in bici, poi tornando indietro da sola ...)</UL><P>A tutti: grazie per la partecipazione, siete stati bravi e molto simpatici -- <i>alla prossima</i>!<P>Enrico Carta<P><center><img src='./upload/img20100606222301.JPG' alt='IMG_9106.JPG' /></center><P><center>Scarica tracciato GPS:<BR><A HREF='./upload/file20100606223308.plt'><I>Primo giorno</I></A> - <A HREF='./upload/file20100606223458.plt'><I>Secondo Giorno</I></A></center>]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5931]]></link>
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            <author>enrico@ieee.org</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Mon, 07 Jun 2010 13:55:01 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[5-6 Giugno 2010: Rocca Calascio]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Bicitalia Day: peccato per chi non c'era!]]></title>
            <description><![CDATA[Che dire quando un giorno gira tutto, ma proprio tutto bene? 
 
Davvero peccato per gli assenti (sebbene fossimo un numero discreto, 20 per l'esattezza).  
Sole, temperatura non troppo calda, ci hanno accompagnati per tutto il tempo mentre salivamo sui colli sabini verso Monteflavio su strade praticamente deserte, tra ulivi, papaveri, grano ancora verde, e greggi di pecore. 
A Monteflavio qualche timida goccetta alla fine del meritato pranzo ci ha indotto a tornare a valle, non prima di aver sperimentato una nuova puntata della famosa tecnica "come cado da fermo", sparati per la discesa, lungo la quale abbiamo contato alcuni feriti lievi per api trovatesi inopportunamente a tagliarci la strada. 
Anche l'errore di strada, causato dal fatto di aver mancato un bivio per la velocità in discesa, si è rivelato alla fine produttivo, perchè ci ha permesso di scoprire una deviazione che ignoravo totalmente priva di traffico. 
Siam così riusciti a tornare col sole, prima che si scatenasse il consueto temporale serale. 
 
Un bravo particolare a coloro che ci conoscevano per la prima volta, e che hanno scelto un'occasione non proprio per "novizi". E un ringraziamento speciale al grande Valerio che si è offerto di fare da scopa per tutto il tempo.
 
Alla prossima! 
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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5921]]></link>
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>Escursioni</category>
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            <pubDate>Tue, 25 May 2010 22:04:29 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Bicitalia Day: peccato per chi non c'era!]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[LAGHI VULCANICI]]></title>
            <description><![CDATA[L'uscita si e' svolta regolarmente in una bella giornata soleggiata ma con un caldo accettabile;infatti lo sciopero ferroviario indetto dal sindacato autonomo dell'ORSA non ha riguardato i treni da me indicati nella scheda della gita,sia per quanto riguarda l'andata,sia per il ritorno,e fortunatamente possiamo dire che anche in questo frangente il treno che e' da sempre il mezzo di trasporto preferito da Ruotalibera proprio appunto per promuovere sempre di piu' la formula treno+bici,in modo da poter lasciare il piu' possibile le auto a casa,non ci ha tradito,ma affermo cio', sempre ovviamente nel rispetto di coloro che hanno scioperato.Tornando alla nostra gita,se fosse stato comunque uno sciopero indetto dalle maggiori sigle sindacali,ovviamente avrei immediatamente annullato la gita;del resto qualcuno potrebbe pensare che io sia stato comunque un po' avventato nel mantenere la gita prevista nel calendario,con uno sciopero comunque annunciato,ma in questo caso,sentendo comunque il parere dei soci che via via si prenotavano alla gita,alla fine ho maturato la decisione di mantenere l'uscita messa in calendario;cio' probabilmente ha comportato che l'adesione dei partecipanti all'uscita fosse minore e per questo me ne dispiaccio. 
Sono stati 14(compresa la guida)coloro che hanno preso parte all'uscita,e voglio subito fare i complimenti a tutti,perche' e' risultato davvero un gruppo molto allenato che quindi ha consentito di arrivare al Lago di Vico per le ore 13,per la sosta pranzo.La giornata era effettivamente iniziata all'insegna dell'incertezza,decidevo quindi di arrivare a Roma Ostiense con molto anticipo,rinunciando alla comodita' per me di Roma-Valle Aurelia ora raggiungibile con la linea metro A in bici nei giorni festivi,in modo di poter appurare se il nostro treno fosse o meno soppresso.Il treno era confermato e partiva in perfetto orario,arrivando alla stazione di Anguillara Sabazia alle ore 8,16.Qui dopo circa 3 km raggiungiavamo la bella cittadina che si affaccia sul lago e seguendo l'ottimo consiglio del buon Carmine ci recavamo per un'ottima colazione ad  una pasticceria da lui conosciuta,grazie Carmine per l'ottima dritta! 
Ci si rimetteva in sella per raggiungere Trevignano Romano,e fortunatamente essendo ancora mattino presto,il traffico automobilistico sul tratto di strada che costeggia il lago di Bracciano era ancora decisamente moderato,cio' ci permetteva di pedalare abbastanza serenamente e di poter godere del bel panorama del lago.Da Trevignano Romano si cominciava a salire per oltrepassare la conca del cratere vulcanico,sotto un sole ancora non infuocato.Questo tratto di strada con poi la bella discesa fra le coltivazioni di nocciole,credo che sia stato il tratto di percorso maggiormente gradito dai partecipanti,infatti abbiamo incontrato pochissime auto,da contare su di un palmo di una mano,cio' riconcilia fortemente con l'andare a fare uscite cicloturistiche su strada,insomma sembra quasi di riappriopiarsi,magari per pochi km, di spazi,le strade asfaltate,che ora purtroppo sono sempre piu' ad appannaggio delle auto.Dopo aver lasciato questa provinciale,per un attimo,purtroppo lungo circa 2 km si e' tornati all'incubo delle auto,infatti ci siamo immessi sulla Cassia,con un traffico davvero molto sostenuto per arrivare fino a Sutri,e per poi lasciarla tornando a pedalare abbastanza tranquilli fino a Ronciglione.Il gruppo,come gia' ho accennato,si dimostrava sin dall'inizio ben allenato e abbastanza omogeneo,tra tutti vorrei pero' fare i complimenti ad un partecipante,Marco Di Paolo,che ha partecipato con una bici pieghevole con ruote da venti,ovviamente con cambio,pero' sinceramente quando si era prenotato mi ero un pochino allarmato per questa sua scelta,ma devo ammettere che il nostro socio e' stato davvero di parola,perche era allenatissimo,e quindi ha dimostrato grande responsabilita'.Il fatto,che quindi il gruppo viaggiasse ad una buona media,con pur sempre le doverose soste per prendere l'acqua alle fontanelle e farlo poi ricompattare,quando in qualche salita piu' impegnativa si allungava un po',ha permesso di arrivare a Ronciglione prima di quello che io pensassi,e cio' quindi consentiva di poter mantenere tranquillamente,rispettando la tabella di marcia da me prefissata,la variante difficile,comunque prevista nell'itinerario,ossia il tratto di salita della Cassia Cimina che giunge fino a circa 700 metri di altitudine,in corrispondenza del bivio per Caprarola.Questa ulteriore fatica ci permetteva di arrivare in un punto molto panoramico che ci consentiva di dominare dall'alto,e quindi di scrutare con il nostro sguardo il bel panorama sul meraviglioso lago di Vico,che secondo me e' uno tra i piu' belli del Lazio.Giunti quindi a questo bivio,ci si tuffava poi lungo una discesa discretamente tecnica,con curve e contro curve per arrivare finalmente alla localita' Bella Venere sul lago di Vico. 
Dopo quindi una buona andatura da parte del gruppo,una lunga sosta era ampiamente meritata e doverosa,sia ovviamente per rilassarci in riva al lago,sia per recperare l'energie profuse.Qui era quindi prevista la nostra sosta per il pranzo ed anche per il bagno al lago,che qualcuno ha comunque fatto.Essendo il prato-spiaggia abbastanza affollato,ci si divideva un po',in modo di avere un piu' spazio per tutti,e quindi davo l'appuntamento per la ripartenza alle ore 15,30 al posto dove avevamo legato le nostre bici.Si ripartiva poi con un buon quarto d'ora di ritardo,percorrendo in questo caso una strada in lieve salita fra coltivazioni di nocciole,ma c'era comunque il tempo a sufficienza per raggiungere la stazione di Capranica-Sutri per il treno delle 17,19, ci mancavano infatti da percorrere poco piu' di 12 km e maggiormente in discesa,anche se era presente comunque qualche strappo in salita.Ma il problema francamente a questo punto era se il nostro treno fosse comunque garantito;io ero abbastanza ottimista,e per mia natura cerco di esserlo il piu' possibile,ma non avendo la cosiddetta sfera di cristallo,l'unico modo per saperlo era quello di arrivare il piu' presto alla stazione.Si arrivava infatti a Capranica  pedalando agevolmente da Ronciglione,anche in questo caso incontrando sulla nostra strada pochissime auto,con un discreto anticipo,intorno alle ore 16,45,ma sebbene il display all'interno della stazione confermasse il nostro treno,l'addetto alla biglietteria ci comunicava che l'ufficialita' del treno delle 17,19,si sarebbe avuta solo poco dopo le ore 17,ossia,quando il treno sarebbe partito da Viterbo.Si! il nostro treno c'era,non era soppresso per sciopero,ebbene devo ammettere che noi tutti si tirava un bel sospiro di sollievo;anche se c'era stato qualcuno,visto che ci si era riposati abbastanza in riva al lago che non era affatto spaventato eventualmente di pedalare ulteriormente fino almeno a Bracciano,ma devo dire con tutta' sincerita' che ci e' andata di lusso,e quindi il rientro a Roma e' avvenuto come previsto. 
Spero tanto che tutti i partecipanti abbiano gradito questa uscita,abbiamo pedalato in gran parte su strade pochissimo trafficate,e questo come ho gia' detto,riconcilia molto con il fatto di proporre uscite cicloturistiche su strade asfaltate.Unica presenza femminile e' stata quella di Barbara,complimenti,molto allenata,oserei dire una roccia;aggiungo infatti questa nota perche' qualcuno scherzando mi diceva di dare punti di penalizzazione alle guide che non riescono a portare alle loro uscite almeno un 30% di partecipanti donne,mi spiace, pero' ad onor del vero altre due partecipanti si erano prenotate per l'uscita,ma lo sciopero e giustamente temendo qualche disagio alla fine le ha fatte desistere dal partecipare.A parte questa nota di colore,,ringrazio e saluto tutti coloro che hanno partecipato e collaborato in maniera attiva facendo si' che l'uscita si potesse svolgere nel migliore modo possibile.Un particolare ringraziamento va alle guide,Carmine Del Sorbo e Aldo Bises che hanno partecipato e mi hanno aiutato nella gestione del gruppo,ed anche ad Angelo Curro' che ha ricoperto il ruolo di scopa.Un saluto e un ringraziamento anche a Mauro Mazzilli per le sue foto che mette sempre a disposizione di tutti. 
Sono stati due i nuovi soci iscritti alla loro prima gita,Enrico Pucci e Dario Avitabile,che saluto e ringrazio per aver colto subito lo spirito di Ruotalibera,e poi il rinnovo di un socio,prossimamente esordiente come guida a Novembre,Lorenzo Bartolucci. 
Infine,non ci sono stati problemi di natura tecnica,e tutto e' filato liscio,mentre devo confessare con tutta franchezza di aver stimato in maniera approssimativa il dislivello che sembrebbe superiore ai miei 650 metri dichiarati,infatti risulterebbe sugli 800 metri. 
 
Per le foto 
<a href="http://picasaweb.google.it/mromazzi/Anguillara#" target="_blank">http://picasaweb.google.it/mromazzi/Anguillara#</a> 
 
Con amicizia, 
un caro saluto 
Luca   
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            <author></author>
            <category>Accessori</category>
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            <pubDate>Wed, 15 Jul 2009 22:32:31 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[LAGHI VULCANICI]]>
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            <title><![CDATA[Le cascate di Castel Giuliano (e non solo…)]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: WORD1 WORD2 --> 
L'itinerario di circa quaranta chilometri, in prevalenza sterrati, ondulati e nel verde, ha condotto una ventina di ciclisti nella affascinante zona a sud ovest di Bracciano, ai piedi dei monti della Tolfa. 
Prima tappa, dopo un rapido itinerario nel bosco da Bracciano, Castel Giuliano, antico insediamento etrusco e romano, feudo dell'ospedale di S. Spirito, divenuto proprieta' dei Patrizi a partire dal 1546. Lunghi ed accurati restauri da parte degli attuali proprietari hanno riportato gli antichi edifici ed il parco che li circonda, normalmente chiusi al pubblico, allo splendore dimenticato da tempo.  

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<img style="margin-left:205px;"src='./upload/img20090707191830.JPG' alt='IMG_0982r.JPG' />

Il parco, che abbiamo visitato, e' il risultato di un'armonica fusione tra vegetazione incontaminata e ricerca botanico-paesaggistica: erbe aromatiche, cespugli fioriti sono sovrastati da pini marittimi, querce, cedri del Libano centenari, che accentuano il contrasto tra la natura spontanea e quella ideata dall'uomo. Numerose  tombe etrusche e resti di mura romane ricoperte da felci e da licheni sono visibili all'occhio del visitatore attento. Castel Giuliano e' inoltre considerato uno dei maggiori roseti privati d'Italia (ogni anno, in Maggio, c'e' la famosa festa delle rose); centinaia di rose antiche si arrampicano sulle vecchie mura del castello addolcendone le forme, mentre altre specie arbustive riempiono grandi spazi insieme alle digitali, ai mirti e agli azzurri ceanoti. 
Dopo la visita, di nuovo in sella, il gruppo e' uscito dal borgo con una rapida discesa poi, con sali scendi attraverso la campagna, costeggiando un torrente, per uno stretto sentiero fin troppo ricco di vegetazione... 
 
<img style="margin-left:50px;"src='./upload/img20090707181335.JPG' alt='IMG_0994r.JPG' /> <img src='./upload/img20090707181434.JPG' alt='IMG_1000r.JPG' /> 
 
(ovviamente... rovi!) e' arrivato al ponte romano sul Fosso della Mola, sulla vecchia strada che congiungeva Castel Giuliano a Cerveteri, dal quale si sente, ma non e' visibile, la cascata.

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707182514.JPG' alt='R0011809r.JPG' /> 

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707182740.JPG' alt='R0011818r.JPG' />
 
Lasciate prudentemente le bici all'inizio della ripida discesa verso la cascata, un breve percorso ci ha condotto al coreografico salto d'acqua di 30 metri, all'invito del quale alcuni non hanno saputo resistere...

<img style="margin-left:50px;"src='./upload/img20090707181537.JPG' alt='IMG_1007r.JPG' />    <img src='./upload/img20090707181627.JPG' alt='IMG_1015r.JPG' />

(vane sono pero' risultate le aspettative di trasformazione dei numerosi microscopici ranocchi in principi) 

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La temperatura estiva ha consigliato di percorrere, dopo il facile guado, il successivo tratto in salita, assolato, per Panzanata, poi tra il Monte Puglia ed il Monte Caprareccia, fino all'agriturismo Monte la Puglia, prima della sosta del pranzo. 

<img style="margin-left:205px;"src='./upload/img20090707181833.JPG' alt='IMG_1025r.JPG' />   


<style="margin-left:150px;"img src='./upload/img20090707182901.JPG' alt='R0011836r.JPG' />

Dopo aver superato il piccolo agglomerato di case in localita' Sambuco, ed un brevissimo tratto su asfalto, ci siamo immersi nuovamente nella fitta vegetazione, verso la Caldara, su un comodo sentiero, che ci ha permesso di ammirare, costeggiandolo, il bosco di betulle, inusuale a queste latitudini. 

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707182014.JPG' alt='IMG_1037r.JPG' />    

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707182117.JPG' alt='IMG_1039r.JPG' />

Una comoda area attrezzata con tavoli e panche ci ha piacevolmente accolto per il pranzo (mangiando frugali panini e barrette, si fantasticava di spaghetti con le vongole ed altre prelibatezze...) 

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707183021.JPG' alt='R0011840r.JPG' />   

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707182158.JPG' alt='IMG_1054ar.JPG' /> 

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707182254.JPG' alt='IMG_1068r.JPG' />   

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707183249.JPG' alt='R0011843r.JPG' />

Invece di vagheggiati aromi di caffe', il dopopranzo ci ha regalato le atmosfere sulfuree della Caldara, con il suo paesaggio lunare; di qui ci siamo diretti verso il querceto Macchia Grande Manziana, cio' che resta della Selva primordiale che anticamente si estendeva fino ai monti Sabatini, Ceriti e della Tolfa, e che abbiamo attraversato trasversalmente, sulla strada di Mezza Macchia, fino a Manziana, dove si sono scatenati i peggiori istinti, repressi fino a quel momento, degli amanti del caffe' e del gelato... 
Da Manziana poi verso Pisciarelli e di qui, attraverso la ombrosa e tranquilla faggeta di Oriolo, nuovamente verso Bracciano, per ammirare dall'alto il panorama del lago e del castello, chiudendo il percorso ad anello. 

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707183940.JPG' alt='IMG_1069r.JPG' />   

<img style="margin-left:150px;"src='./upload/img20090707183749.JPG' alt='IMG_1074r.JPG' />

Nonostante il caldo della piena estate, la fitta vegetazione ed  un piacevole venticello, che ci ha fatto spesso compagnia, hanno reso piacevole la pedalata, e solo raramente, in alcuni tratti assolati e in salita sono state segnalate allucinazioni... 
Un ringraziamento a tutti i componenti del gruppo per la simpatia dimostrata, in particolare a Paolo e Franco, impagabili guide locali, che hanno reso possibile la visita al parco di Palazzo Patrizi, a Mauro, Giacomo e tutti coloro che sono stati promossi mediani sul campo, e a Giuseppe ed Angelo, indispensabili guide di coda.

(Le foto dell'uscita sono su g-mail)

Beatrice 


 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5420]]></link>
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            <author>beatrice.galli@uniroma1.it</author>
            <category>Escursioni</category>
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            <pubDate>Tue, 07 Jul 2009 19:39:51 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Le cascate di Castel Giuliano (e non solo…)]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Lago di Bolsena]]></title>
            <description><![CDATA[A questo link le foto di doemnica scorsa: 
 <A HREF="http://picasaweb.google.it/mromazzi/Lago_Bolsena#" TARGET="BLANK">http://picasaweb.google.it/mromazzi/Lago_Bolsena#</A>  ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5370]]></link>
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Tue, 09 Jun 2009 22:39:32 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Il Lago di Bolsena]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Cantine Aperte 2009]]></title>
            <description><![CDATA[Anche quest'anno la tradizionale uscita in occasione di Cantine Aperte ci ha portato nel Parco Nazionale del Circeo. 
 
Niente vagone speciale, stavolta: visto il prezzo proibitivo richiestoci dalle FS, abbiamo preferito limitare il numero dei partecipanti a 60, distribuendoci su due treni, e devo dire che la situazione si è rivelata vincente. 
 
Partiti dopo il solito briefing da Latina scalo, abbiamo percorso velocemente il tratto piu' noioso della piana fino al mare, fermandoci al Centro di accoglienza di Fogliano, in riva al primo dei laghi salati del Parco 
<img src='./upload/img20090602093350.JPG' alt='Cantine 2009 021.JPG' /> 
 
dove ognuno ha trovato il suo daffare, tra dotte discussioni 
<img src='./upload/img20090602093439.JPG' alt='Cantine 2009 008.JPG' /> 
 
e riparazioni 
<img src='./upload/img20090602093538.JPG' alt='Cantine 2009 001.JPG' /> 
 
Poco dopo siamo giunti sulla spiaggia,  
<img src='./upload/img20090602093703.JPG' alt='Cantine 2009 045.JPG' /> 
dove il tempo, nuvoloso ma non freddo, ci ha permesso di sfoggiare i corpi dal fisico scultoreo 
<img src='./upload/img20090602093808.JPG' alt='Cantine 2009 043.JPG' /> 
 
e anche di fare un bagno. 
<img src='./upload/img20090602093955.JPG' alt='Cantine 2009 037.JPG' /> 
 
Dopo il passaggio nella selva, 
<img src='./upload/img20090602094127.JPG' alt='Cantine 2009 056.JPG' /> 
 
 dove siamo stati attardati da un paio di forature e assaliti da sciami di zanzare, il tutto risolto grazie alle nostre benevoli guide 
<img src='./upload/img20090602094202.JPG' alt='Cantine 2009 052.JPG' /> 
 
siamo arrivati alla Cantina Sant'Andrea, ormai sotto la prima pioggerellina 
<img src='./upload/img20090602094320.JPG' alt='Cantine 2009 059.JPG' /> 
 
dando finalmente sfogo ai piu' elevati istinti 
<img src='./upload/img20090602094406.JPG' alt='Cantine 2009 061.JPG' /> 
 
Rinfrancati dalle zuppe, bruschette e torte innaffiate da ottimo merlot e moscato secco, 
siamo ripartiti per affrontare gli ultimi km, dove ad attenderci stazionava un nuvolone nerissimo che ha pensato bene di scaricarci addosso tutto il suo contenuto, annacquando il contenuto alcoolico che avevamo ingollato 
 
<img src='./upload/img20090602094629.JPG' alt='Cantine 2009 062.JPG' /> 
 
ma non riuscendo comunque a rovinare le piacevoli sensazioni della giornata 
<img src='./upload/img20090602094715.JPG' alt='Cantine 2009 065.JPG' /> 
 
Atre immagini sono disponibili su: 
 <A HREF="http://picasaweb.google.it/mromazzi/CantineAperte#" TARGET="BLANK">http://picasaweb.google.it/mromazzi/CantineAperte#</A>  
e qui
 <A HREF="http://picasaweb.google.it/andrea.filabozzi/20090601Cantine2009#" TARGET="BLANK">http://picasaweb.google.it/andrea.filabozzi/20090601Cantine2009#</A> ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5353]]></link>
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>Escursioni</category>
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            <pubDate>Tue, 02 Jun 2009 10:05:11 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Cantine Aperte 2009]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le crune dei Laghi 1 - Da Cesano a Orvieto - 23/24 maggio 2009]]></title>
            <description><![CDATA[<center><img src='./upload/img20090529105057.JPG' alt='Copia di IMG_0060.JPG' /></center><br>Veramente un bel we, pieno (forse fin troppo) di sole ma che il bagno ristoratore nel lago di vico e la ottima accoglienza del camping e l'aria fresca della sera ci hanno fatto dimenticare. 
 
Abbiamo fatto un sacco di strada, un sacco di salite, abbiamo attraversato le faggete dei cimini, abbiamo visitato le aree archeologiche a Sutri, Ferento Civita di Bagnoregio e il quartiere medioevale S. Pellegrino di Viterbo, ci siamo stancati ma credo ne sia valsa la pena. 
 
La cena è stato poi un bel momento conviviale, e una bella occasione per molti per conoscersi meglio. 
 
Grazie anche a Giacomo e Beatrice, scopa e assistente alla registrazione dei partecipanti, e a tutti i mediani che erano sempre a disposizione ed efficienti.  

<center><img src='./upload/img20090529105410.jpg' alt='Crune 1 024.jpg' /></center>
 
Questi i dati  
 
Complessivo: 
dislivello totale in salita   2498.45 
dislivello totale in discesa -2521.31 
distanza percorsa              123.74 
 
 
primo giorno: 
dislivello totale in salita   1103.68 
dislivello totale in discesa  -726.64 
distanza percorsa               49.66 
 
secondo giorno: 
dislivello totale in salita   1394.76 
dislivello totale in discesa -1775.76 
distanza percorsa               73.54  
 
<A HREF='./upload/file20090526094556.gpx'>Traccia gps in formato gpx <I>(47 KBytes)</I></A><br> 
<A HREF='./upload/file20090526094545.plt'>Traccia gps in formato plt <I>(15 KBytes)</I></A> 
 
Qualche foto e qualche video  fatte da me:
<a href="http://www.ruotalibera.org/crune1%20-%2020090523-24/giovanni/" target="_blank">http://www.ruotalibera.org/crune1%20-%2020090523-24/giovanni/</a> 
 
Quelle di Beatrice del primo giorno:
<a href="http://www.ruotalibera.org/crune1%20-%2020090523-24/beatrice23maggio/" target="_blank">http://www.ruotalibera.org/crune1%20-%2020090523-24/beatrice23maggio/</a> 
 
e quelle di Beatrice del secondo giorno:
<a href="http://www.ruotalibera.org/crune1%20-%2020090523-24/beatrice24maggio/" target="_blank">http://www.ruotalibera.org/crune1%20-%2020090523-24/beatrice24maggio/</a> 

 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5341]]></link>
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            <author>nc@instation.it</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Fri, 29 May 2009 10:54:55 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Le crune dei Laghi 1 - Da Cesano a Orvieto - 23/24 maggio 2009]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Bici+Battello a Ostia Antica]]></title>
            <description><![CDATA[<img src='./upload/img20090505122621.jpg' alt='gruppo 2.jpg' />

<img src='./upload/img20090505122613.jpg' alt='gruppo 1.jpg' />

Una bellissima giornata di sole con moltissimi bambini. Spero vi siate divertiti. Un grazie a Romano, e all'aiuto determinante di Carmine, Antonella e Gianni che hanno brillantemente risolto la parte burocratica e aiutato nel resto della giornata.
 
Potete vedere alcune foto e un breve video a questi indirizzi:

<a href="http://www.facebook.com/video/?ref=sb#/video/video.php?v=1136490418192" target="_blank">http://www.facebook.com/video/?ref=sb#/video/video.php?v=1136490418192</a> 


  <A HREF="http://picasaweb.google.it/andrea.filabozzi/BiciBattelloAOstia?authkey=Gv1sRgCPrdyYqRq9m1XQ&feat=directlink" TARGET="BLANK">http://picasaweb.google.it/andrea.filabozzi/BiciBattelloAOstia?authkey=Gv1sRgCPrdyYqRq9m1XQ&feat=directlink</A> 

<img src='./upload/img20090505122605.jpg' alt='bici su battello 2.jpg' />

<img src='./upload/img20090505122555.jpg' alt='bici su battello 1.jpg' />]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5292]]></link>
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Tue, 05 May 2009 12:27:40 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Bici+Battello a Ostia Antica]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fondamenti di MTB]]></title>
            <description><![CDATA[Le foto della lezione di MTB tenuta dal maestro Roberto, il cui "peso" in campo ciclistico e' a tutti noto... 
 
<a href="http://picasaweb.google.it/mromazzi/FondamentiDiMTB" target="_blank">http://picasaweb.google.it/mromazzi/FondamentiDiMTB</a> 
 
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5290]]></link>
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Mon, 04 May 2009 12:18:50 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Fondamenti di MTB]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[San Polo e le Cascate: le foto]]></title>
            <description><![CDATA[<a href="http://picasaweb.google.it/mromazzi/San_Polo" target="_blank">http://picasaweb.google.it/mromazzi/San_Polo</a> 
 
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5284]]></link>
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Fri, 01 May 2009 22:10:43 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[San Polo e le Cascate: le foto]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Santuario di San Silvestro(Montecompatri)]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: WORD1 WORD2 --> 
Il Santuario di San Silvestro 
 
Le previsioni del meteo viste il giorno antecedente alla gita non promettevano per la giornata di Domenica 1 Febbraio nulla di buono,cielo coperto con buone probabilita’ di pioggia gia’ dalle prime ore del pomeriggio.Il cielo infatti e’ stato nuvoloso come previsto,ma fortunatamente abbiamo evitato la pioggia,e cio’ e’ un particolare da sottolineare in questo inverno cosi’ piovoso,la pioggia e’ la prima cosa da evitare soprattutto quando ci sono d’affrontare delle discese.Un buon numero di partecipanti ha optato per la soluzione treno + bici per raggiungere il luogo dell’appuntamento,da dove avrebbe preso inizio il giro,alcuni hanno fatto a meno sia del treno che dell’auto,muovendosi direttamente dalla propria abitazione con la propria bici qualcuno sia all’andata sia al ritorno,e una parte ha scelto l’auto,del resto l’uscita con percorso ad anello si prestava in questo caso anche a questa soluzione per certi aspetti piu’ comoda,ma personalmente io e l’associazione Ruotalibera,vi invitiamo quando e’ possibile a lasciare l’automobile a casa.Infatti vorrei fare un plauso a coloro che magari pur abitando in zone limitrofe al luogo dell’appuntamento,sono partiti direttamente dalle loro case in sella alle proprie bici.Dopo un brevissimo tratto su Via delle Capannelle,abbiamo fatto ingresso nell’area del Parco degli Acquedotti ,e nonostante le piogge abbondanti dei giorni passati,il fondo sterrato era comunque in condizioni accettabili,giusto qualche pozzanghera.La prima parte del percorso,aspetto che ho avuto modo di sottolineare durante la gita e’stata in un certo modo didattica,ossia aveva lo scopo e l’intento di far conoscere soluzioni di percorsi alternativi e poco trafficati che permettono di uscire dalla zona di Cinecitta’-Tuscolana evitando accuratamente tutte le arterie maggiormente trafficate,quindi strade a grande scorrimento come la Tuscolana e l’Anagnina.Lasciato alle nostre spalle il tratto di percorso urbano,e usciti completamente dal Campus Universitario di Tor Vergata,iniziavamo pian pianino la parte piu’ impegnativa prevista dal nostro itinerario.La prima vera salita era quella di Pietra di Porzia,un rettilineo in salita di un paio di Km abbastanza impegnativo.Alla fine di questa salita,una partecipante confermava l’intenzione(gia’ anticipata in fase di prenotazione alla gita) di accorciare il proprio percorso dirigendosi in direzione di Frascati.Era quindi premura di Claudio e mia,dare le maggiori informazioni affinche’ la nostra socia potesse raggiungere Frascati e quindi la stazione per prendere il treno e fare rientro a Roma;comunque lei ci rassicurava affermando di conoscere abbastanza bene la zona.Si riprendeva il cammino in direzione di Monteporzio,salendo per la Via Pilozzo.Una volta giunti a Monteporzio venivo a sapere da Claudio che e’ stato in questa uscita oltre a guida,mediano ed anche aiuto scopa,davvero bravissimo! che un’altra partecipante appena eravamo ripartiti dopo la sosta,aveva deciso di andare verso Frascati;notizie pervenute in gruppo,davano le due “fuggiasche” rientranti in bici a Roma,quindi tutto Ok.Giunti a Montecompatri si saliva su al Santuario di San Silvestro,ma si decideva di ridiscendere giu’subito per una pausa pranzo piu’comoda e meno fredda vista la giornata.Infatti su a San Silvestro dopo aver ammirato il bel panorama,non era davvero il caso di fermarsi piu’ di tanto,visto il vento freddo che spirava.La sosta per il pranzo era molto contenuta nei tempi,anche per il fatto che le condizioni meteorologiche sarebbero potute peggiorare in breve tempo.A questo punto Claudio ed io suggerivamo a coloro che ovviamente avevano il preso il treno all’andata che ci sarebbe stata eventualmente la possibilita’per loro di accorciare il percorso alla fermata della Fr 6 Tor Vergata e far cosi’ rientro direttamente a Roma temini,visto che era prevista pioggia nel pomeriggio.Qualcuno prendeva in considerazione il suggerimento,ma subentrava il problema dei biglietti,la macchina self service di Tor Vergata infatti e’ fuori servizio,e quindi se non ci si munisce prima dei biglietti kilometrici,che sono utilizzabili per ogni direzione e non hanno scadenza,purtroppo si rischia di non poter prendere il treno,in casi di particolare evenienza.A Montecompatri,prima che il gruppo si rimettesse in moto,Stefano e Cristiana con il loro pupo Luca al seguito,preferivano sganciarsi per poi fermarsi a Frascati e prendere eventualmente il treno.Il rientro verso Roma avveniva in maniera abbastanza veloce,tutto in discesa e con traffico automobilistico pressoche’ assente;una volta giunti alla fermata del treno Tor Vergata si faceva velocemente il punto della situazione,ma visto che il tempo sembrava con noi essere clemente,si decideva di proseguire tutti insieme  per far ritorno a Capannelle,e siamo stati fortunati,solo qualche goccina di pioggia e’ caduta proprio giusto in direttura d’arrivo alla fermata del treno. 
In conclusione i partecipanti compresi i due accompagnatori sono stati 30;c’e’ stata una sola foratura,poco prima che si ripartisse da Montecompatri,di Antonella De Mico,ma in men che non si dica e’ stata sostituita la camera d’aria e dopo pochi minuti si era gia’ pronti per riprendere la strada del ritorno. 
Vorrei salutare e ringraziare tutti coloro che hanno partecipato sfidando il tempo molto incerto,e ovviamente un ringraziamento supplementare va  a tutti coloro che si sono adoperati  nell’indicare il percorso giusto agli incroci,ed infine un grazie di cuore a Gianni Zucchi che ha ricoperto sempre con la grande solerzia e premura che lo contraddistingue il ruolo di guida di coda,e poi in chiusura un grandissimo ringraziamento a Claudio con il quale ho condiviso la conduzione dell’uscita, che come ho gia’ scritto nel resoconto,oltre a ricoprire il ruolo di guida,si e’ diviso anche nei compiti di mediano ed anche di aiuto scopa,bravissimo!,spero di poter proporre con lui alla guida altre uscite in futuro. 
 
Con amicizia 
un caro saluto a tutti 
Luca 
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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=5001]]></link>
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            <author></author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Mon, 09 Feb 2009 22:02:39 +0100</pubDate>
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                <![CDATA[Il Santuario di San Silvestro(Montecompatri)]]>
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        <item>
            <title><![CDATA[Resoconto: 19 ottobre 2008 - Fiume, pineta e mare]]></title>
            <description><![CDATA[<img src='./upload/img20081020191143.JPG' alt='IMG_7037w.JPG' /><!-- Keyword list: WORD1 WORD2 --> 

Bellissima giornata, molti partecipanti, percorso rilassante e divertente tra l'azzurro e il verde. 
 
Questa potrebbe essere la descrizione telegrafica della pedalata che domenica scorsa ha condotto piu' di settanta ciclisti nel tredicesimo municipio. 
Gia': quasi non sembra di essere a Roma in certi paesaggi nei quali il numeroso gruppo e' transitato.  

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Un leggero ritardo nella partenza, fisiologico per la lunga ma necessaria registrazione di un gruppo cosi' numeroso e con tante prime gite (molti i giovani: <i>vecchi</i>, Thomas e Luca, e <i>nuovi</i>, Claudia, Valerio, Elisa ed Alex, eroico <i>settenne</i>, nonche' due ospiti francesi), con l'aggiunta del <i>misunderstanding</i> sul treno prenotato, sul quale in pratica non c'era quasi nessuno... non ha fatto perdere il buonumore diffuso del gruppone a due ruote. 
 
Le recenti, copiose e provvidenziali piogge avevano reso ben pedalabile la Pineta di Procoio, che solo tre giorni prima aveva fatto temere a Marco G. e a me, nella prova di percorso, problemi per i meno esperti a causa dello scomodo fondo sabbioso. I prati incredibilmente verdi su via di Pianabella hanno fatto da cornice al tranquillo itinerario che ci ha portato al Borgo di Ostia Antica per una prima sosta <i>strategica</i>. Ancora strade bianche ci hanno portato all'argine del Tevere, sul quale abbiamo pedalato con una bella vista sull'ansa a nord di Ostia Antica e poi su Capo due Rami, estrema propaggine dell'Isola Sacra. 

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Tornati attraverso canali, poderi e casolari ad Ostia Antica il gruppo (molto disciplinato, nonostante i molti nuovi -23- e giovanissimi amici ), in fila <i>quasi</i> indiana ha raggiunto la pineta di Castel Fusano, dove abbiamo percorso il comodo sentiero <i>Il leccio</i>. 

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Sull'angusto sentiero nei pressi di Viale Mediterraneo numerosi cavalieri medioevali hanno fatto ala al nostro passaggio, con tanto di cotte, armature e daghe (ciascun gruppo, il loro e il nostro, era meravigliato della presenza dell'altro...), quindi un ondulato e divertente <i>single track</i> ci ha portato nelle vicinanze della Piazza del Cinghiale, dove era prevista la sosta per il pranzo nell'area attrezzata. Sosta piacevolmente lunga e rilassata, che ci ha permesso di aderire alla raccolta di firme per il ripristino dell'isola pedonale festiva in via della Villa di Plinio, recentemente soppressa dopo diversi anni dalla sua istituzione, che pur tanti consensi aveva sempre raccolto tra i molti fruitori della Pineta.  

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Col <i>Sentiero Natura</i>, ricco di corbezzoli punteggiati da numerosi frutti rossi, siamo arrivati alla Villa di Plinio, che abbiamo purtroppo vista da lontano, in quanto chiusa per restauro; dal Viale del Circuito abbiamo osservato le giovani essenze ripiantumate dopo l'incendio del luglio 2000, ancora bersaglio di fuochi recenti nell'estate appena trascorsa. 



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Percorso il divertente sentierino che costeggia viale della Villa di Plinio, dove purtroppo correvano le auto, siamo arrivati a viale Mediterraneo ed al lungomare. Qui ognuno ha fatto le sue scelte (pur difficili...) tra "spiaggia, bagno o gelato". Ogni proposta ha trovato i suoi sostenitori, con leggera prevalenza dei golosi, ed in gelateria si sono ritrovati diversi gruppetti precedentemente defezionari... 
 
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Ottima giornata, e non solo per la mia proposta di itinerario, ma anche grazie all'ottima collaborazione da parte del gruppo, oltre che ovviamente delle guide: infatti, diversi partecipanti si sono resi disponibili a fare i mediani, che occorrevano in quantita' in alcuni punti, affiancando Antonella, Giacomo, Giovanni, Augusto, Massimo e... in fondo... Carmine e Gianni, preziose guide di coda. 

<i>Beatrice</i> 

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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=25&pid=4653]]></link>
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            <author>beatrice.galli@uniroma1.it</author>
            <category>Escursioni</category>
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            <pubDate>Mon, 20 Oct 2008 19:28:41 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Resoconto: 19 ottobre 2008 - Fiume, pineta e mare]]>
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            <title><![CDATA[Le maglie]]></title>
            <description><![CDATA[<i>ad integrazione del resoconto del fine settimana "Crete&Eroica", le impressioni di chi ha partecipato alla manifestazione a Gaiole in Chianti</i>

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Le maglie... le maglie che avevamo visto in bianco e nero, restituite finalmente ai loro veri colori, ci sono tutte, cosi' come le biciclette piu' incredibili. 
E' la mia vecchia bici adesso ad essere punzonata... un rito che attendeva da vent'anni. 
Ore 8.30 suona la campana, come a scuola, ma ora e' quella... via! Parlano tutti dialetti diversi e mi incuriosisco intimidito. 
La classe e' senza pareti... e' il verde del Chianti, dove improvvisamente veniamo gettati. 
Fa freddo ma e' sereno come nel cuore, e con il cuore vado, dando forza ad immagini e pensieri che scorrono in un calendario senza giorni e senza numeri. 
Ghiaia ed asfalto si alternano veloci dettando i ritmi del pedale che a loro si adegua senza affanni. 
C'e' tempo per tutto! Vigneti, filari d'uva, cipressi, casolari in pietra, sassi schizzati dalle ruote e cambi di pendenza continui. A tratti e' necessario scendere... i rapporti non bastano! Ogni tanto arriva o raggiungo qualcuno degli "eroi" del giorno ed allora il calendario si blocca... c'e' il giro del '70, c'e' Carosello, ci sono i pantaloncini corti, i sandali con il calzerotto e le ginocchia sbucciate; c'e' insomma quello e chi non c'e' piu'... ma e' rimasto dentro. 
Galleggio cosi' tra i ricordi e presente, e quasi non mi accorgo di aver gia' terminato la razione dei viveri lontano ancora dall'area ristoro. Pedalo... ma soffro un po' tra polvere, ghiaia e dita strette sui freni. 
Non buco, come invece molti fanno, ed e' gia' una fortuna. Al 48mo chilometro quasi cedo su un tratto durissimo tutto pietre e sotto l'acqua nel frattempo impietosa, ma non mollo ed arrivo al ristoro che appare come un miraggio insieme alla ribollita che mi rida' energia e mi ritempra. 
Ultimi sforzi per gli ultimi chilometri che vanno via veloci con la bici bianca come la strada che ora scorre docile. Con il sole all'arrivo momenti di gloria con timbro, foto, Chianti e saluti. 
Ho gia' pronta la sacca per l'anno prossimo: il '71.  
Voi? 
Saluti da Gaiole in Chianti da Massimo Alessandrini 
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            <author>beatrice.galli@uniroma1.it</author>
            <category>Escursioni</category>
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            <pubDate>Mon, 13 Oct 2008 23:41:13 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Le maglie]]>
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        </item>
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            <title><![CDATA[11-12 Ottobre 2008: Laghi d'autunno]]></title>
            <description><![CDATA[<center><img src='./upload/img20081012205731.jpg'  /><P><img src='./upload/img20081012205746.jpg'  /></center>
<P>... C'e' andata proprio bene! ;-) Dopo due week-end consecutivi di vento, freddo e pioggia siamo incappati in un ottimo finesettimana, complice un'<I>ottobrata romana</I> su larga scala (o meglio un'<I>estate indiana</I>) con temperature sempre sui 15-20°C. 
<P>Il giro e' andato sostanzialmente come previsto: colazione a Carsoli, poi Collegiove e la riserva del Navegna. A questo proposito, rettifico quanto scritto nella descrizione: <I>"...lo spettrale paese di Collegiove..."</I>. Io ero stato li' altre due volte, di mattina abbastanza presto e dopo un acquazzone; non avevo mai visto anima viva e il paese era sempre avvolto nella nebbia umida. Visto alle 11 del mattino di una giornata di sole e' un paese abitato e normalissimo...<BR>Esigenze fisiologiche di Luca (il figlio poco piu' che "unenne" di Cristiana e Stefano, vedi foto qui sotto) ci hanno fatto antecipare la pausa pranzo (tutto sommato, guadagnandoci, visto che il prato in cui ci siamo fermati era meno umido delle rive del lago del Salto li' vicino) e siamo ripartiti per poi arrampicarci a  Varco e Longone Sabino.<BR>Prima di raggiungere Stipes, il pneumatico totalmente liscio di Cristiana (dedita maggiormente alla manutenzione del figlio piuttosto che della bicicletta, evidentemente!) ha esalato l'ultimo respiro, squarciandosi di botto. La consueta riparazione che si fa in questi casi (un pezzo di camera d'aria incollato dall'interno) le ha comunque permesso di concludere tutto il week-end. Anche a lei, e' andata proprio bene...
Abbondante cena all'agriturismo "La Posta" di Castel di Tora, da menzionare per il miglior rapporto qualita'/prezzo da un bel po' di tempo a questa parte. Penso ci tornero'.
<P>Il secondo giorno e' stato di tutto riposo, o quasi: alzati con comodo, ottima colazione con comodo, partenza con comodo alle 9:30.<BR>In una trattoria di Orvinio, pranzo con comodo (...fin troppo, oltre un'ora pur avendo chiesto quasi tutti lo stesso piatto!), poi Poggio Moiano, Castelnuovo e la stazione di Poggio Mirteto Scalo (raggiunta poco dopo le 16).<BR>... Da segnalare che alcuni partecipanti frettolosi che hanno antecipato la guida che andava al passo dei piu' lenti sono riusciti ad arrivare <I>dopo</I>, avendo fatto un po' di confusione tra Poggio Mirteto e Scalo... ;-)<P>Ringrazio tutti i 10 partecipanti per la simpatia -- e' stato un finesettimana di puro relax anche per me che ero guida-unica.<BR>Menzione a Nic che ci ha raggiunto a Poggio Moiano (appena atterrato dalla <i>east coast</I> degli Stati Uniti!) e al gia' citato Luca, che si e' sempre comportato benissimo (dimostrando di avere anche lui apprezzato il giro... speriamo!)<P>Ciao alla prossima!<BR>enrico<P><center>Scarica traccia GPS [<A HREF='./upload/file20081013003207.gpx'>GPX</A>|<A HREF='./upload/file20081013003148.plt'>PLT</A>]</center><P><center><img src='./upload/img20081012205724.jpg'  /><P><img src='./upload/img20081012205739.jpg'  /></center>

 ]]></description>
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            <author>enrico@ieee.org</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Mon, 13 Oct 2008 22:01:07 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[11-12 Ottobre 2008: Laghi d'autunno]]>
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            <title><![CDATA[3-5 ottobre - CRETE &amp; EROICA- com'e' andata]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: WORD1 WORD2 --> 

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 <i>Capitolo primo: la maledizione di Tutankhamon</i>

Le prime avvisaglie si erano avute gia' dalle difficolta' organizzative: il programma prevedeva l'arrivo a Siena il venerdi', per sabato mattina il nostro spostamento, in auto, da Siena ad Arbia Scalo per la pedalata nelle Crete e di qui a Gaiole in Chianti, dove avremmo pernottato, per poi partecipare domenica all'Eroica (alcuni di noi avevano quindi due bici). 
Oltre che con gli Amici della Bicicletta di Siena, in collaborazione dei quali si svolgeva il fine settimana, dovevamo quindi coordinarci anche con gli organizzatori dell'Eroica (3237 partecipanti!).
Fino al momento della partenza molti dubbi continuavano ad aleggiare nelle nostre menti (sistemazione delle auto, delle bici, ma anche di noi stessi, a Gaiole, la cena con 700 persone,...), anche se ognuno, nonostante le poche certezze, confidava nella propria capacita' di adattamento e determinazione (da taluni malevoli definita <i>cocciutaggine</i>).
Ridotti da alcune defezioni da 18 a 15 partecipanti, venerdi' 3 ottobre eravamo comunque tutti pronti alla partenza, stipandoci al massimo nelle auto disponibili. Appuntamento all'ostello di Siena alle 19.
Daniela ed io saremmo andate con Giacomo, ma non avevamo fatto i conti con la pompa della benzina della macchina di quest'ultimo, che alle 14:45 ha smesso di funzionare, sul G.R.A., lasciando Giacomo, la sottoscritta, bici e bagagli, in attesa di un carro attrezzi che, una volta arrivato, ha caricato il tutto, e con una gentilezza infinita ci ha accompagnato alla mia macchina, poco distante, dove ho trasbordato. 
Quindi: defezione del Cau e di Daniela, che era rimasta ad aspettarci piu' avanti. 
In contemporanea un braccio bloccato ha eliminato dalla lista altri tre partecipanti. 
...
Facendo gli scongiuri siamo andati avanti, ed arrivati a Siena il primo premio per la nostra perseveranza (altri ne sarebbero seguiti)  e' stata l'OTTIMA cena senese preparataci dalla gentilissima Cristina (trattoria da Nonn'Anna, Siena Nord), consigliata da Riccardo, il nostro angelo custode senese: crostini, ribollita, ravioli, pici, pappardelle, cinta senese (!), dolci misti... il tutto abbondante ed innaffiato a dovere, ad un prezzo davvero contenuto, provare per credere! 

<i>Capitolo secondo: ...le salite son finite...(ovvero: la pianura nelle Crete 'un c'e')</i>

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Questa frase e' stata il filo conduttore del bellissimo giro di sabato attraverso i luoghi piu' affascinanti delle Crete Senesi (Riccardo Cannoni, degli AdB di Siena, che ha condotto il giro, ha parlato di "top tour").

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Da Arbia Scalo abbiamo percorso 55 km, con un dislivello che e' stato meglio non conoscere in anticipo, prevalentemente su ottimo sterrato, attraversando Leonina, Mucigliani, Torre a Castello, Monte Sante Marie, Asciano, Monteacuto, Monteroni, Ponzano, Medane, per tornare poi ad Arbia Scalo, attraverso paesaggi che non e' possibile rendere ne' con foto ne' con descrizioni, tutte troppo limitanti per i grandi spazi e gli orizzonti ondulati attorno a noi a perdita d'occhio: l'"oceano di terra", il "mareggiare morto", interrotto qua e la' dal verde di macchie di alberi, dai casolari isolati, i borghi medioevali e gli immancabili serpeggianti doppi filari di cipressi, gli ondulati "mammelloni", i calanchi, i sinuosi tracciati delle innumerevoli stradine bianche che si stagliano nel paesaggio. 

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Tutto immerso in un magico silenzio, perche' il traffico rumoroso si svolge lontano.

 "...le salite son finite... " ci hanno detto molte volte i nostri amici di Siena, forse per consolarci e darci forza o forse come pietosa bugia. In realta', le salite sembravano nascere, continuamente, impietosamente, dietro ogni curva, ci sfidavano gia' da lontano, 8, 10, 15%... I continui saliscendi (subito ribattezzati "salisali"), caratteristica dei percorsi senesi, assumono nelle Crete una connotazione particolarmente aspra ed accidentata, ma la magia del paesaggio ripaga ampiamente della fatica e riesce a lenirla. Notevole anche l'aspetto gastronimico, tra i pici di Asciano, la ricotta e l'"orcino", favoloso pecorino locale, ottimo col miele al tartufo. 

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Abbiamo cosi' goduto una meravigliosa pedalata di notevole bellezza, anche in compagnia del sole, uscito dopo pranzo, con la vista che, attraverso le Crete, spaziava da Siena, in lontananza, fino al Monte Amiata. 

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Trasferitici a Gaiole e fugati i timori sulla sistemazione (spartana, ma la doccia c'era!) e sulla cena, la mattina di domenica abbiamo fatto un salto indietro nel tempo con l'Eroica. Credo che nessun amante della bicicletta possa restare insensibile al fascino di questa manifestazione. Quest'anno ben piu' di tremila ciclisti si sono dati appuntamento, come ormai da 12 anni, per il "viaggio a pedali", tra strade bianche e bici d'epoca, su percorsi che variano da 200 a 38 km. Dei nostri, Massimo, Aldo, Antonella e Gianni hanno partecipato (il primo alla 75 km, gli altri alla 38 km).

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Abbiamo quindi avuto notizie dirette di quello che accadeva sul tracciato: numerose le forature, ma tanta la perseveranza, da parte di tutti i partecipanti. Lungo il percorso i ristori d'epoca offrivano non integratori, ma pane e olio, pane e zucchero, ribollita, salumi e formaggi locali, come "allora".
.....
Gli altri, non potendo partecipare all'Eroica con le loro mtb, dopo aver assistito alla partenza "alla francese", hanno approfondito l'argomento "...le salite son finite...o no?", divertendosi in compagnia di due amici senesi, Moreno e Danilo, su tracciati nel Chianti attorno a Gaiole (per Montegrossi, La Massa, Monte Muro, Monteluco, Castagnoli, Rietine), 32 km forse piu' aspri del giorno precedente, per pendenze e fondo. Ma ancora panorami mozzafiato, dove il giallo delle Crete e' sostituito dal verde del Chianti, gia' spruzzato qua e la' di colori autunnali.
Conclusione a Gaiole, dove ci si ritrovati per il pranzo ed un giro tra "bici d'epoca, maglie di lana e camere d'aria a tracolla", nella piazza del paese, prima del ritorno.

Ringrazio tutti coloro che hanno avuto il coraggio e la perseveranza di partecipare, ampiamente ripagati da due giorni fantastici, Samuele, Moreno, Danilo, ... e tutti gli Amici della Bicicletta di Siena che ci hanno accompagnato in questo fine settimana con la loro amicizia e simpatia; un ringraziamento speciale a chi non solo ci ha accompagnato e "raccontato" le Crete, ma anche proposto e trascinato nella fantastica avventura dell'Eroica. Grazie da tutti noi, Rik!

                                   <i>Beatrice</i>   
 
Le foto dell'Eroica 2008:
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            <author>beatrice.galli@uniroma1.it</author>
            <category>Escursioni</category>
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            <pubDate>Mon, 13 Oct 2008 09:57:59 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[3-5 ottobre - CRETE &amp; EROICA- com'e' andata]]>
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            <title><![CDATA[La Ringhiera dell'Umbria]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: WORD1 WORD2 --> 
LA RINGHIERA DELL’UMBRIA 
 
Un vento costante e quasi sempre  a noi contrario ci ha accompagnato per gran parte dell’itinerario,rendendo un po’ piu’ impegnativa la gita,ma chi va in bici sa benissimo che bisogna fare i conti di volta in volta,con tutti gli aspetti meteorologici,vento,pioggia,gelo,caldo torrido,insomma non e’ sempre poi cosi’ facile avere una condizione ideale;in questo caso il vento non fortissimo,ma che comunque ha spirato per tutta la giornata,ci ha fatto faticare un po’ piu’ del previsto.I partecipanti sono stati 36,davvero un bel gruppo.Il ritardo del treno per Spoleto,luogo di partenza del nostro itinerario e’ stato di ben 20 minuti, poi una colazione con un numero cosi’ elevato di partecipanti presso un Bar-pasticceria vicino la stazione, (ma una bella colazione non la si puo’ negare davvero)hanno fatto si’ che si partisse piu’ tardi del previsto.Finalmente lasciata Spoleto, ci siamo messi in sella pedalando nel tratto iniziale in piano.Le prime asperita’ dell’uscita sono iniziate al bivio di Pontebari,qui un susseguirsi di salite brevi ma ripide ci hanno condotto ad Uncinano.Da Uncinano siamo rapidamente discesi,e qui il vento contrario ha cominciato a farsi sentire sempre di piu.Giunti a Castel Ritaldi,dopo in questo caso una salita piu’ morbida rispetto alla prima del nostro itinerario,ho ritenuto opportuno di fare una breve sosta di fronte al castello del piccolo borgo,che ci ha dato la possibilita’ di cambiare l’acqua alle nostre borracce ad una fontanella.Qui la sosta si  e’ prolungata purtroppo piu’ del previsto,dal momento che una partecipante,all’inizio della salita aveva un problema con il cambio,poi prontamente risolto dal bravissimo Fabrizio.Ricompattato il gruppo,abbiamo proseguito per raggiungere quindi il Santuario della Madonna della Stella,da qui abbiamo iniziato la salita per Montefalco,indubbiamente la parte piu’ impegnativa della nostra uscita.Dopo aver pedalato accanto ai vigneti del Sagrantino e del Montefalco DOCG,siamo arrivati nella splendida cittadina umbra ribattezzata appunto “La Ringhiera dell’Umbria” per il meraviglioso panorama che offre,da qui e’ possibile scorgere in lontananza anche Assisi.Qui ormai vista l’ora,le 13,30 passate, si e’ deciso che si sarebbe fatta la sosta per il pranzo.Sono a questo punto doverose le mie scuse nei confronti di alcuni soci che per esigenze personali,mi avevano comunicato la mattina sul treno che avrebbero preferito prendere il treno precedente,con partenza da Foligno alle 15,50,rispetto a quello da me previsto delle 18,02.Da una parte un po’ mi dispiaceva dividere il gruppo subito li’a Montefalco,e quindi ho tentennato,dall’altra ammetto di essere stato un po’ pressappochista riguardo ai tempi,pertanto sarebbe stato meglio da parte mia,dire immediatamente che per prendere il treno precedente con maggiore calma avrebbero probabilmente dovuto anticipare l’orario di partenza da Montefalco,riducendo drasticamente la sosta pranzo,ed anche tralasciare la visita della meravigliosa Bevagna.Scusatemi se non sono stato chiaro con voi! 
Io ad esser sincero avevo personalmente bisogno di una pausa di almeno una quarantina di minuti,e quindi avete fatto benissimo a sganciarvi.Infatti,devo confessare che la tabella di marcia che mi ero prefissato,era ormai saltata,nel senso che per tenere tutti i partecipanti insieme nello stesso gruppo,compresi ovviamente coloro che preferivano rientrare prima a Roma,avrei dovuto ridurre drasticamente la pausa pranzo a Montefalco,saltare la visita a Bevagna,e tenere una andatura piu’ alta per stare a Foligno cosi’ in anticipo.Una volta che il gruppo del treno delle 15,50 ha deciso di sganciarsi,siamo quindi ripartiti con tutta calma da Montefalco,e abbiamo proseguito per Bevagna con un strada quasi tutta completamente in discesa.Su un primo tratto di strada bianca in discesa,si e’ verificata una caduta di una partecipante,Carla, che fortunatamente ha subito solo una piccola escoriazione alla mano ed ha poi proseguito senza alcun problema.Una volta giunti a Bevagna,ci siamo fermati per ammirare la bellissima piazza Silvestri,e visitare la chiesa di San Silvestro prezioso esempio di arte romanica.Usciti dalle mura che attorniano Bevagna,abbiamo seguito una pista ciclabile sul fiume Teverone,cio’ come qualcuno mi faceva notare ha comportato il fatto di allungare di un paio o forse anche 3 km rispetto alla S.S. dei Monti Martani che e’ un rettilineo molto trafficato e pericoloso per la velocita’ con la quale transitano gli autoveicoli.La ciclabile ci ha condotto su una provinciale poco prima di Corvia frazione di Foligno,da questa frazione abbiamo poi proseguito tranquillamente arrivando nel centro storico di Foligno.Giunti nel centro storico di Foligno,abbiamo deciso di dividerci,e rivederci direttamente alla stazione che si trova appena fuori le mura,in modo di muoverci autonomamente,e quindi qualcuno sebbene fosse stata ampiamente superata l’ora di pranzo ,ha comunque avuto modo di fare un giro per gli stand del festival dei primi piatti per fare qualche degustazione.I Km percorsi sono stati 50,probabilmente va rivisto il dislivello,superiore probabilmente ai mt.400 dichiarati.I problemi di natura tecnica sono sempre stati risolti brillantemente da Fabrizio,che voglio ringraziare per la sua disponibilita’ e per aver messo al servizio di tutti la sua professionalita’ e competenza. 
Alle 18,02 come previsto abbiamo preso il treno di ritorno per Roma. 
 
In conclusione vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato,uno speciale ringraziamento va a Gianni Zucchi che si e’ prestato nel ricoprire il ruolo di guida di coda sempre piu’ impegnativo quando il gruppo e’ cosi’ numeroso.Un altro ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati nell’indicare il percorso agli incroci,Carmine,Luca Romani,Giacomo,Daniele,Fabrizio,Fibak e tutti gli altri.I nuovi soci sono 3,tutte donne,davvero forti,Daniela,Federica,Maria Stella. 
Alla loro prima uscita con Ruotalibera,Gloria e Fabio,anche loro davvero in gamba. 
Per finire un bacione al piu’ piccolo partecipante,Luca,il pupo di Cristiana e Stefano. 
 
Con amicizia, 
Un caro saluto 
Luca 
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            <pubDate>Tue, 30 Sep 2008 20:19:59 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[La Ringhiera dell'Umbria]]>
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            <title><![CDATA[28 Settembre 2008: Il parco di Veio]]></title>
            <description><![CDATA[<center><img src='./upload/img20080928215241.JPG' alt='P9280020.JPG' /><p><img src='./upload/img20080928215255.JPG' alt='P9280032.JPG' /></center><P> 
Piacevole escursione, che ha visto la partecipazione di quesi 40 ciclisti (tra cui 5 prima-gita) -- un record o quasi, tenendo conto che nonostante la partenza da Roma si trattava pur sempre di una <I>"4 palle"</I> in parte sterrata, impegnativa e di discreta lunghezza.<P>Bel tempo (tiepido, mai troppo caldo nemmeno nel pomeriggio), simpatica pausa pranzo a Formello e guado finale.<BR>I 70 Km  e 800mt. di salita non hanno particolarmente spaventato i partecipanti. Ottimo!<P>Gruppo abbastanza omogeneo -- ma di provenienza eterogenea: una quindicina di ruotaliberini vecchi e nuovi, una decina di assidui frequentatori dei "cicloappuntamenti" e persino una mezza dozzina di esponenti della nobile associazione Pedalando (tra cui, il loro <B>presidente</B> in persona <I>(<a href='./upload/img20080928215248.JPG'>vedi foto</A>)</i>, che ha compilato il modulo di "prima gita" :-o)<P>Quest'ultimo punto (30 partecipanti per una gita impegantiva, meta' dei quali di estrazione diversa da Ruotalibera, tutti uniti nel pedalare assieme e divertirsi) dovrebbe a mio avviso far riflettere sull'importanza delle contaminazioni tra associazioni piu' o meno organizzate che operano a Roma: aumentando l'offerta, aumenta anche la domanda (e non solo il contrario...)<BR>Il parere riportato sopra e' mio personale, e puo' non coincidere con la visione delle associazioni citate.<P>Concludo con i doverosi ringraziamenti: Filippo (che ha ideato il giro), Carmine (scopa affidabilissima), Stani, MarcoP, poi Francesco, Daniele, Roberto e gli altri mediani, e tutti i partecipanti per la simpatia e l'impegno dimostrati. Grazie!<P>Note tecniche: due sole forature ed un imprecisato problema digestivo-gastrico di una partecipante (Francesca ?) che con il mal di pancia ha comunque scelto di proseguire per la seconda meta' del giro, arrivando a Ponte Milvio assieme al gruppo.<P>Ciao alla prossima!<BR>Enrico 
<P><center>Scarica tracciato GPS: [<A HREF='./upload/file20080928200106.plt'>PLT</I></A>|<A HREF='./upload/file20080928200055.gpx'>GPX</I></A>]</center><P> 
<center><img src='./upload/img20080928215303.JPG' alt='P9280042.JPG' /><p><img src='./upload/img20080928215310.JPG' alt='P9280040.JPG' /></center> 
 
 ]]></description>
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            <author>enrico@ieee.org</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:52:21 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[28 Settembre 2008: Il parco di Veio]]>
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            <title><![CDATA[14 settembre 2008: Oltre Cervara]]></title>
            <description><![CDATA[Questo giro, che gia l'anno scorso abbiamo dovuto sostituire a causa dei 
lavori sulla linea ferroviaria Roma-Pescara, (adesso ci crescono pure i 
pomodori), anche questa volta rischiava di saltare a causa delle pessime 
previsioni meteo.  
 
<img src='./upload/img20080918174035.JPG' alt='DSCN2457.JPG' /> 
 
Fortunatamente nove impavidi incluse le guide, hanno 
sfidato la sorte e cosi abbiamo affrontato la bellissima salita per 
Campaegli e la pausa pranzo al fresco degli alberi e delle nuvole. 
 
<img src='./upload/img20080918174017.JPG' alt='DSCN2456.JPG' /> 
 
Ma non poteva durare a lungo. Cosi appena ripartiti, e' giunta la pioggia, che, e ha aiutato una delle guide a vedere da piu' vicino un fossato della valle Maiura. Per fortuna i maestosi faggi lungo il percorso ci hanno riparato dalla maggior parte della pioggia che ha invece reso Campo Secco piuttosto umido. 
 
<img src='./upload/img20080918173951.JPG' alt='DSCN2453.JPG' />  
 
Ringraziamo tutti i partecipanti per la bella giornata trascorsa , in 
particolare Cesare, che nonostante il disguido sull'appuntamento, ci ha raggiunto alla stazione Tiburtina. 
A presto in bici. 
 
Stefano & Cristiana. 
 ]]></description>
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            <author>s.mica@acsys.it</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Thu, 18 Sep 2008 17:46:16 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[14 settembre 2008: Oltre Cervara]]>
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