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        <title><![CDATA[Mobilit&agrave;]]></title>
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        <description><![CDATA[Usare la bici tutti i giorni]]></description>
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            <title><![CDATA[Germania, da giugno si va a lavoro in bici]]></title>
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 Dal primo giugno è tornata l’iniziativa tedesca “A lavoro in bici”. Durante i tre mesi estivi i partecipanti dovranno utilizzare almeno venti volte le due-ruote per andare al lavoro. L'obiettivo? Riuscire a cambiare le abitudini di più persone possibili. 

di Elisabeth Zoja 
 
Dall'1 giugno in Germania si va a lavoro in bici 
Dal primo giugno, in Germania, è iniziata una nuova maratona per utilizzare la bici sempre più spesso. Con il progetto tedesco “A lavoro in bici” infatti, chi utilizza le due-ruote almeno 20 volte nei mesi estivi, può vincere numerosi premi. Organizzata dal club di ciclismo tedesco ADFC e dalla AOK (la più grande assicurazione sanitaria tedesca) l’iniziativa, che ormai va avanti da dieci anni, terminerà il 31 agosto. 
 
Solo nel 2009 171.000 tedeschi di 16.000 aziende diverse hanno partecipato per diversi motivi: “Andare in bici può essere un’attività di tutti i giorni, perché giova alla salute e all’ambiente”, spiega Rainer Dittrich, direttore commerciale di AOK. 
 
Si tratta dunque di utilizzare la bici per andare al lavoro (anche in combinazione con i mezzi pubblici), almeno 20 giorni sui 90, nei tre mesi estivi. Le date di queste giornate “ciclistiche” vengono inserite in un calendario poi inviato alla AOK. Quest’ultima fornisce premi quali biciclette da trekking, borse impermeabili e assicurazioni per ciclisti. 
 
I partecipanti iscritti in gruppo possono addirittura vincere un giro in mongolfiera. L’idea di questi teams, composti da un massimo di quattro persone, è di spingersi a vicenda a utilizzare frequentemente la bicicletta. Anche il sito dell'iniziativa tenta di motivare i partecipanti calcolando le quantità di CO2 risparmiate a chi inserisce il numero di km percorsi sulle due ruote. Spesso non si tratta solo di qualche migliaio di metri. Gernot Kramper, redattore della sezione automobilistica del settimanale Stern ha pedalato per ben 14 km fino a raggiungere il suo ufficio nel centro di Amburgo. 
 
bici traffico lavoro germania 
È nata una campagna pubblicitaria con cartelloni, stand d’informazione, giornate per la salute e addirittura gite aziendali in bici 
I risultati però non sono stati rasserenanti; Kramper parla di “inferno per i ciclisti” e di “sadismo degli ideatori delle strade”. 
 
Nonostante ciò (o forse proprio per questo) quest’iniziativa tenta in ogni modo di convertire i cittadini alla bici. È nata così una campagna pubblicitaria con cartelloni, stand d’informazione, giornate per la salute e addirittura gite aziendali in bici. 
 
Per molti però, il tratto di strada che porta al lavoro rimane un percorso ad ostacoli se compiuto con la bici. Forse l’iniziativa “A lavoro in bici” sensibilizzerà i cittadini e con essi le amministrazioni comunali a questi problemi, creando così la possibilità di migliorare le condizioni dei ciclisti, di modo che in futuro non ci siano più scuse per chi preferisce sedile e volante a sellino e manubrio. 
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>Ciclabilità</category>
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            <pubDate>Sat, 12 Jun 2010 14:42:58 +0200</pubDate>
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            <title><![CDATA[Convegno su Bike Sharing]]></title>
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Fri, 11 Dec 2009 17:50:46 +0100</pubDate>
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            <title><![CDATA[Un altro resoconto un po' piu' colorito]]></title>
            <description><![CDATA[Ecco il resoconto dell'incontro con De lillo postato da Caiofabricius, che ha speso un po' piu' di tempo di me -))

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E nemmeno la forte emozione per il dolore della scomparsa di Eva, una di noi, riesce stavolta a radunarci in 1000 !  E neppure i 300 di Leonida a contrastare le orde rumofetide dei SerseCorrenti…Comunque 80 o 100  fieri e coraggiosi ciclocavalieri ci siamo, tangibile segno di speranza e tenacia, certo non tantissimi, ma neanche pochi da poterci trascurare, visti anche i tempi di scarsa partecipazione e disincanto sconfitto alla pubblica vita politico-sociale.  La bellissima aranciera tra Porta Metronia e Villa Mattei-Celimontana ci accoglie fiduciosa e materna nella sua classicheggiante imponenza. E’ di buon auspicio il luogo: una delle tante ventate di civiltà portate dal generale Tournon esportatore di Rivoluzione Francese e già primo propugnatore  della salvaguardia dell’Appia antica Caffarella, e qui nel 1810 a realizzare un vivaio perché anche Roma si dotasse finalmente di  parchi pubblici per i suoi cittadini e non solo per la nera aristocrazia clericale. 
Si arriva alla spicciolata davanti alla Porta meno bella delle Mura Aureliane, mai monumentalizzata perchè  semplice passaggio di una Marrana, chiusa nei secoli da una grata che ha dato il nome alla zona (Ferratella)  
 
e che i troppi abbandoni nei troppi periodi bui hanno finito per tappare facendo innalzare col fango consolidato il livello del terreno, tanto che le mura nel piazzale sembrano più basse del resto del circuito e  la Porta ridotta a semplice arco semisotterrato al centro. Il bosco delle Camene alla Piscina Pubblica, le immense Terme di Caracalla, le pendici deserte del Celio mai più ripresosi dalle scorrerie dei Normanni del Guiscardo che eradicò le case del ricco clero che gravitava intorno al Laterano (il Vaticano non aveva ancora importanza), l’originalissima chiesa paleocristiana di S. Stefano Rotondo che strizza l’occhio e rimpiange l’abilità architettonica di un Impero in agonia,  il campanile romanico di S. Sisto Vecchio, uno dei 50 presenti a Roma (prossimamente ciclovisitati), abbandonato nel 1570 proprio perché l’acqua stagnante aveva reso la zona malarica ( con fuga delle suore al più salubre Quirinale – S. Sisto nuovo a Magnanapoli) …vabbèvà smetto… 
 
CONSUETE MERAVIGLIE MISCONOSCIUTE, anzi fastidioso intralcio e mai abbastanza ridotto spartitraffico all’unica attività che sembra avere ormai importanza esclusiva per le vere grandi maggioranze trasversali subitaliche: l’ISTERIA ROMBANTE DEL SORCIOCORRENTE ADORATORE DI  FETICCIO. Per pudore sociale meglio non indagare scopi e mete, ma il risultato è il solito anche stasera: grumo di motori imballati in cerca di spiragli di decollo ringhioso dei 6000 cv tiddissiai e reciproco odio per l’impedimento fisico a non poter realizzare quanto promesso nei suadenti mediasetticemici spot telelobotomizzanti di RaiSet . Dal traffico aggrovigliato tra Amba Aradam e Colombo ci guardano compassionevoli sfilare dentro il vivaio dell’assessorato, pauperiste e ridicole due ruote utopiche o più spesso dannati intralci di sfigati nel misero quotidiano rincorrersi tra file, doppie-file e semafori. 
 
Ci scambiamo saluti e fotocopie e un po’ incerti se entrare, vista la contingentazione preannunciata, ma poi si è tutti dentro accompagnati dalle fedeli e coloratissime bici. 
 
C’è l’Assessore all’Ambiente, ma, pur annunciati, mancano quelli alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, in compenso c’è il X dipartimento e il Comandante del I Gruppo della Polizia Municipale, oltre alla rassicurante figura dell’affidabile ing. Marco Contadini. 
 
L’Assessore (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=idNJcC5kHng)" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=idNJcC5kHng)</a> prova a spiazzarci positivamente dicendo di aver letto e di condividere il Ciclodecalogo e proponendo un Tavolo tecnico permanente di aggiornamento e studio che dovrà riunirsi ogni 15 giorni. Ricorda che visto il grave superamento del livello di polveri sottili è in corso da 7 giorni il blocco delle auto più inquinanti ma che la situazione è migliorata molto rispetto agli anni scorsi (e dimenticando che la riduzione dei giorni di allarme è dovuto essenzialmente all’eccezionale piovosità dell’ultimo anno, non certo a incisive politiche di contrasto, di fatto inesistenti dopo la bocciatura delle passate limitazioni alla circolazione). 
 
Per la obiettiva mortifera pericolosità di via dei Fori Imperiali, una vera autostrada nel cuore di Roma, invece di fare un mea-culpa per averla resa ancora più appetitosa per gli isterici dall’acceleratore facile,  propone di rendere ciclabile via Alessandrina, la stradina laterale dal 1935 ininterrottamente tranquilla che va dalla Colonna Traiana a via Cavour, e quindi di tracciare eventualmente un percorso sul marciapiede. Il malumore in Sala è forte vista la debolezza della proposta in rapporto alle decine di metri di larghezza della carreggiata che solleticano gli istinti assassini del Sorciocorrente senza competitori naturali (autovelox, dossi, un minimo di rischio , inesistente, a beccarsi una multa) che possano contenerla e anzi si va a disturbare il notevole flusso di turisti a piedi). 
 
Ci ricorda la presenza in cassa di 4/5 milioni di euro bloccati dalle procedure burocratiche da circa 5 anni per finanziamenti di ciclabili. Dall’elenco risulteranno decisamente  poche quelle reiteratamente proposte dall’esperienza dei ciclisti urbani e sintetizzate nel CicloDecalogo. Legge poco convinto un po’ di nomi e situazioni incancrenite come 
 
-         il consolidamento delle fondazioni del Ponte sul Fosso dell’Acqua Traversa  che sbarra da quasi un anno il passaggio sulla Ciclovia Tevere Nord; 
 
-         l’agognato prolungamento della Ciclovia Tevere Sud fino al Mare ( ma andando in Riva Destra a Fiumicino, trascurando il ben più popolato e strategico Argine sinistro fino ad Ostia); 
 
-         la pista Villa Ada – Ponte Milvio, che però già esiste salvo nella breve interruzione dopo Villa Glori e prima dell’Auditorium; 
 
-         la Ciclovia del Parco dell’Aniene da Ponte Mammolo a Ponte Nomentano (questa si se ben fatta ottima e strategica congiunzione tra Togliatti e ValSolda-VillaAda-Moschea); 
 
-         la pista Cervelletta-Togliatti; 
 
-         il Mandrione (nel ricongiungimento con Nocera Umbar,  da sempre di scarso appeal per i ciclisti urbani, ma della serie “aho, questo c’è rimasto in periferia”); 
 
-         Papiria - M. Fulvio Nobiliore  (in gran parte già esistente ma di vera utilità solo se il Parco di Centocelle attualmente chiuso - malgrado le ingenti spese di inaugurazione- diventerà frequentabile e ciclabile sia verso Centocelle che verso la Togliatti –Casilina-Prenestina).; 
 
-         una fantomatica Appia-Caffarella (che sa più di annuncio spot, perché non dovrebbe essere la bomba dello strategico e plurinvocato  passaggio fra i Parchi di Roma Sud per mettere in collegamento Centro-Tevere-Mura-Caffarella con Tor Fiscale Acquedotti Cinecittà-Centocelle-Togliatti, ma la banale e non impellente prosecuzione su poche centinaia di metri in via Cesare Baronio della Nocera Umbra-Furio Camillo). 
 
Promette che le postazioni di bike sharing dagli attuali 26 stalli arriveranno a 70 con l’ obiettivo di  400; 
 
Promette l’intermodalità con l’accesso delle Bici sui mezzi pubblici “in orari compatibili”. 
 
Saranno chiesti fondi alla Comunità Europea grazie all’”amico di partito” Tajani…. Commissario dell’Unione Europea. 
 
Chiederà all’Assessore Urbanistica Corsini di attivare la norma comunale che autorizzi la presenza di bici nei condomini senza riapprovare obbligatoriamente i relativi Regolamenti . 
 
Preannuncia per la  primavera manifestazioni folkloristiche di bici nei Parchi con la collaborazione di Slow Food. 
 
Sembra convinto di averci dato il massimo, è quasi in attesa di un corale grazie, quando    
 
Paolo B., dichiara invece che un discorso del genere meriterebbe l’allontanamento suo e di tutti i presenti per protesta visto che si continua ad ignorare il tema centrale della riunione, ossia l’improcrastinabile ripensamento del sistema della mobilità cittadina che ha provocato una morte così tragica addirittura nel Centro di Roma. Non sembra proprio che si voglia capire, rassegnarsi a prendere atto che gli anni’60 sono ormai finiti con la rincorsa all’auto privata come sogno e segno di emancipazione, alla velocità e alla devastazione del territorio in nome di sempre nuove strade e parcheggi, impossibili illusioni di fluidificazione del traffico automobilistico. Le scelte politiche e le risorse messe a disposizione devono orientarsi alla tutela e all’incentivo degli spostamenti in bici e a piedi, contrastando efficacemente in particolar modo la pericolosissima velocità sostenuta ormai da troppi veicoli a motore anche nel cuore della città, e invece si continua a spendere cifre enormi per nuove strade e ingombranti parcheggi e si sbandierano come finalmente risolutivi al fido elettorato telelobotomizzato. 
 
Interviene poi Maurizio S. del Coordinamento RomaCiclabile da anni discussa ma infaticabile e tenace presenza sul fronte operativo e chiede concretamente (provocatoriamente ?) quanti soldi veri per la bici  ci siano nel Bilancio Comunale 2010; sollecita almeno una campagna di sensibilizzazione rivolta agli automobilisti (dimenticando che certe costose campagne mediatiche sensibilizzano solo chi è già sensibilizzato, facendolo ulteriormente incazzare e non portando a nessun risultato tangibile vista la completa ignoranza dei soggetti cui invece sarebbero rivolte). 
 
Chiede lumi sull’approvazione dei Biciplan Municipali in Consiglio Comunale, idee e suggerimenti concreti  che hanno visto il contributo prezioso dei ciclisti che conoscono le realtà locali e le diverse criticità e possibilità per migliorarle, in alcuni Municipi (II, III, X, XV, XVII) di grande valenza progettuale subito cantierabili. 
 
Chiede per la centesima volta come si intendano applicare le leggi regionali e nazionali che obbligherebbero all’inserimento di una ciclabile in caso di lavori di restauro di una strada. 
 
Chiede per la centesima volta che vengano inserite o riqualificate le ciclabili nei Corridoi della mobilità: Togliatti, Laurentina, etc. Ricorda la mobilitazione per la ciclabile Nomentana e i relativi 115.000 euro accantonati e le circa 1.000 firme presentate all’Assessore che non hanno mai avuto risposta, nemmeno formale. Ricorda la decisione di riconvertire in ciclabile la ferrovia dismessa tra le Stazioni Balduina e S. Pietro. 
 
Ribadisce che la norma da inserire nel Regolamento Edilizio che consente di parcheggiare le bici nei Cortili Condominiali senza riapprovare i relativi regolamenti è stata promessa da 1 anno e mezzo e vorrebbe conoscere una DATA di massima per la sua attuazione. 
 
Sollecita l’attivazione dei Mobility Manager dal Coordinatore che è in Atac, proponendo questionari ai lavoratori sull’uso della bici per raggiungere il lavoro; suggerisce di far tesoro dell’esperienza positiva della FAO, dove realizzando parcheggi bici, spogliatoi e docce, grazie anche  alla ciclabile che dall’EUR arriva alla FAO ha fatto sì che  oltre 100 lavoratori oggi vadano quotidianamente al lavoro in Bici (molti di quei lavoratori però sono stranieri di cultura rispettosa…). 
 
Ricorda che il collegamento ciclabile di Roma con il Mare, lungo il Tevere purtroppo in argine destro verso Fiumicino, è finanziato dalla Regione, ma il Comune di Roma deve fare il progetto Definitivo, per poter fare finalmente la Gara di Appalto e quindi dar via ai Lavori. C’è una DATA? 
 
Concorda e invita a dedicare a Eva il Percorso Ciclabile ad anello: Colosseo/Circo Massimo/P.za Venezia/Fori Imperiali e a Luigi Moriccioli la ciclabile Tor Di Valle, promessa da sempre. 
 
Fa proprio il punto del CicloDecalogo che invoca Zone 30 e Isole Pedonali, non solo in Centro, ma assolutamente controllate elettronicamente, con rallentatori fisici e sanzionate senza Vigili Urbani, in zone residenziali e in prossimità di Scuole, Ospedali, Parrocchie, etc. 
 
Ma gli incidenti continuano: oggi 3 incidenti ai ciclisti sulle ciclabili Moschea, Colombo e Magliana dovute essenzialmente alle foglie e al lurido strato sottostante degli oggetti abbandonati e mai rimossi.. 
 
Gianfranco DP. rinnova il suo invito ad una formativa preparazione dei bambini all’andare in bici , cosicché acquisiscano la necessaria scaltrezza e dimestichezza col mezzo prima che usino esclusivamente  il motorino, o peggio la microcar,  reclama strade riservate alle bici per circuiti locali o almeno ciclostrade con bande rumorose per la sicurezza dei ciclisti, che spesso sono coinvolti in incidenti a causa della distrazione degli automobilisti. 
 
Alemanno B. ricorda quanto ci si sia battuti perché la ciclabile sull’argine del Tevere si snodasse in riva sinistra servendo popolosi quartieri per poi arrivare ad Ostia attraversando le meraviglie di valore e richiamo cicloturistico internazionale di Ostia Antica e la Pineta di Castelfusano. La scelta di andare a Fiumicino in Riva destra è forse dettata dai minori ostacoli che permettono un più snello iter progettuale ma a danno della minor fruibilità ed interesse del percorso, vista la difficoltà di ricollegarsi ad Ostia con il Ponte della Scafa. Un buon compromesso sarebbe la realizzazione di un  Ponte Ciclopedonale sul Tevere a Monte Cugno. Concorda nel ribadire che  la Giunta di Alemanno (il sindaco) debba impegnarsi a ridurre la velocità dei mezzi a motore, ormai fuori controllo, e ricorda che, seppure con meno clamore,  pochi mesi fa 2 ciclisti sono deceduti anche sul Lungomare di Ostia. 
 
Andrea F. di Ruotalibera ritiene assolutamente necessaria la partecipazione ai futuri tavoli dell'assessorato alla mobilità, perchè i problemi della ciclabilità sono parte integrante di quelli del traffico cittadino, e non una pertinenza dell'ambiente. E' stato perciò messo in luce come qualsiasi piano per il traffico sia destinato a fallire se non si prende atto che il problema fondamentale a Roma è il numero delle macchine circolanti e la loro totale anarchia sia per quanto riguarda la velocità che i parcheggi. Si è evidenziato che ogni possibile tavolo tecnico deve partire da questo assunto per ridisegnare una città a misura di cittadino, che in quanto tale è anzitutto pedone, poi ciclista e infine automobilista: perciò i piani devono poi calare sul territorio per trovare un confronto con le esigenze locali. Sono stati elencati anche interventi specifici che possono a basso costo ridurre sensibilmente la possibilità di incidenti, senza la necessità di aspettare la costruzione di piste ciclabili, che necessitano di anni. L’emergenza immediata è ridurre la velocità, ma subito, fisicamente, con dossi o attraversamenti pedonali rialzati come ampiamente diffuso e accettato all’estero. Si torni poi a sanzionare e scoraggiare la sosta in doppia fila che espone il ciclista ad un pericolo supplementare perché lo costringe a pedalare al centro della carreggiata. 
 
Caiofabricius decide solo all’ultimo di intervenire e complici il rincoglionimento parasenile e la mancata preparazione di una scaletta mentale viene penalizzato a dimenticare l’80% di quello che sarebbe stato invece logico denunciare FORTE E CHIARO a proposito delle incancrenite criticità e di quella orgogliosa inciviltà coatta del Sorciocorrente medio che assillano e demotivano il pur ostinato ed eroico ciclista urbano romano. Dona al tavolo delle autorità varie copie integrali del CicloDecalogo sperando che le stesse vengano colpite dalle Tavole di Mosè, ma gli sguardi sono tra il freddino frettoloso e il compatito superior. Rammenta che anche la morte di Eva stava per passare inosservata se non ci fosse stata una indignata mobilitazione sul web che ha costretto i giornali a parlarne, seppur dopo una settimana, e soprattutto gli amministratori a non defilarsi. A proposito di  parole, quelle dell’Assessore su una Roma in netto miglioramento gli sono sembrate il capitolo di un sogno in profondo sonno redox forse idealizzate nella suadente atmosfera dell’Aranciera, ma sicuramente stridenti con la tragica realtà isterica e violenta che caratterizza un  traffico ormai senza regole e controlli solo a pochi metri fuori dalla sala. Roma merita senz’altro di più, e la si smetta di piangere miseria e accampare alibi di mancanza di fondi. Per vivere tutti meglio la parola d’ordine assolutamente primaria è disincentivare i mezzi a motore e impedirne il rabbioso abuso della velocità appena si intravede uno spiraglio libero di 100m. Per fare le zone 30 e  far rispettare altrove  i 50 non servono ingenti risorse, ma anzi gli Autovelox sono fonte limpida di denaro e coatta rieducazione del coatto, sempre che non si pretenda di preavvisarli, come nel mondo succede solo qui a Bananas-City. E a proposito di sprechi assurdi di risorse preziose rammenta gli inutili lavori per la faraonica ristrutturazione del capolinea del tram 2 a piazzale Flaminio, che funzionava benissimo e che sarà costretto (e dopo un anno di disagi di cantiere) a una ripartenza più farraginosa per cambiare senso di marcia. Avendo tolto i binari in via Granturco cosicché venisse fatto l’ennesimo regalo agli automobilisti-elettori, quasi invogliati a decollare dentro la FU Villa Borghese, che potrebbe invece fungere da strategico raccordo ciclistico e consueta oasi per bambini e anziani. E se c’erano tutti questi soldi da scialare si potevano destinare finalmente al prolungamento del Tram 8 a Termini sperimentando finalmente nelle capienti vetture il trasporto intermodale della bici. Ma la zona 30 non è certo l’ipocrita  cartello salvacoscienze (e anche culo) di ZTPP (zona  a traffico Pedonale Privilegiato) comparso ad es. a Piazza Campitelli capolavoro di armonie barocche invasa da auto anche dell’assessorato Beni Culturali che oscurano quasi continuamente la bella fontana di Giacomo Della Porta e pista di lancio di scooter  e motorini che sfiorano i tanti ciclisti urbani che si avvalgono della piazza provenienti dal Tevere o da Circo Massimo. Conclude dicendo che non mancano certo le idee e i progetti per tutelare e incentivare la bicicletta anche a Roma, basterebbe  guardare e fare esperienza di quanto di buono è stato fatto all’estero e anche in Italia, o solo aprire i Cassetti dove quei progetti aspettano solo la famosa volontà politica perché possano divenire  organicamente esecutivi e cantierabili. 
 
Interviene quindi un Ciclista Amico di Eva reclamando che la Sicurezza non può più attendere, e che non si può certo morire così in Bici, in pieno Centro di Roma. 
 
Massimiliano T. è convinto che  il futuro e la speranza delle città stia nel Bike Sharing, che a Milano ha fatto sì che il10% degli spostamenti avvenga in Bici, ancor meglio a  Parigi; la prima mezz’ora però deve essere gratis, altrimenti il termine deve cambiarsi da bike sharing a ciclo noleggio. E la liquidazione di Cemusa che cercava  spazi pubblicitari suona oggi come ridicola visto l’assalto criminale incontrollato dei Cartelloni che stanno definitivamente affossando ogni residua speranza di ripresa ala convivenza civile . 
 
Il Capomeccanico si chiede quante delle autorità presenti siano venute in Bici e promette all’Assessore in dono una bici  se  di fatto sin impegnerà ad usarla quotidianamente 
 
Marco G.: Formula 1 a300 km orari per le strade cittadine, questa la brutta prospettiva più gettonata dall’Aministrazione, altro che mobilità dolce…. 
 
Un Ciclonauta: Noi Siamo Seri, Voi siete al Nostro Servizio! Che esca subito la data per il prossimo tavolo operativo. 
 
Per Stefano C.  l’emergenza traffico dal 2006 ha fatto sì che vengano derogati poteri speciali al Sindaco, che si usino allora con finalità di incrementare la mobilità dolce. I segnali sono invece chiaramente per aumentare la velocità, con l’ipocrisia e l’ilusione della fluidificazione ci si è schierati compatti contro la ventilata ipotesi di portare le civili ed europee zone 30 anche a Roma 
 
Anche per Giovanni P. l’ obiettivo è quello di rìdurre le auto con politiche di netto disincentivo altrimenti non si possono fare passi avanti sul fronte della mobilità in bici. 
 
Marco P: “Questa città non è l'unica possibile, ma deriva da una stratificazione, durata alcuni decenni, di egoismi personali. 
Per fare un semplice esempio: "io, per essere più figo di te, mi compro la macchina, e la parcheggio in strada. Allora tu, per essere figo quanto me, ti compri la macchina, e la parcheggi in strada. Per cui io, per essere di nuovo più figo di te, mi compro la seconda macchina e la parcheggio in strada, e via così..." 
Si è detto che molti anni fa i bambini giocavano per strada. Ebbene gli spazi per far giocare i bambini, per le piste ciclabili, per la socialità non sono "scomparsi". 
Quegli spazi sono attualmente sepolti sotto tre milioni di automobili in sosta. 
Se non saremo in grado di liberare quegli spazi e di riappropriarcene continueremo a litigare sui francobolli di quello che è rimasto. 
Grazie." 
 
L’associazione BiciRoma con Fausto B. pretende risposte concrete e rapide per rendere sicura la via dei Fori Imperiali, e i marciapiedi e la via Alessandrina non vanno certo in quella direzione. 
 
Guido: chi dice che i vigili lascino fare deve saper che recentemente sono stato fermato 7 volte in Bici per i più banali motivi…. 
 
Paolo B.: gli anni’60 sono finiti !Il III° millennio è ad esempio a Barcellona, amata e invidiata da tutti soprattutto per come ha saputo domare il traffico con l’eliminazione della sosta in gran parte della città e privilegiando trasporto pubblico e ciclopedonale soprattutto con efficaci limitazioni alla velocità dei veicoli a motore. 
 
Nell'intervento finale il Comandante dei Vigili del I gruppo  ha cercato di rispondere alla  piu' volte criticata assoluta mancanza di multe contro chi supera i limiti di velocità o verso la doppia fila. A queste proteste è stato ribadito che compito dei Vigili “non è di fare multe, ma di convincere”. Deprimente. 
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            <author>andrea.filabozzi@email.it</author>
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            <pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:23:48 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title><![CDATA[Newsletter - Confederazione Mobilit&agrave; Dolce]]></title>
            <description><![CDATA[Cari Amici 
<img src='./upload/img20090423084337.jpg' alt='comodo09.jpg' />x 
 
E' da qualche ora on-line la nuova Newsletter di CoMoDo (Confederazione Mobilità Dolce). In questo numero immagini, video e narrazioni degli eventi della Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate 2009, la Risoluzione di Roma sulla tutela del patrimonio ferroviario storico, notizie e appuntamenti vari. Potete vederlo cliccando qui sotto. Buona visione! 
 
<a href="http://web.me.com/marcarini/Newsletter_CoMoDo_04.09/Pagina_0.html" target="_blank">http://web.me.com/marcarini/Newsletter_CoMoDo_04.09/Pagina_0.html</a> 
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=5258]]></link>
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            <author>nc@instation.it</author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Thu, 23 Apr 2009 08:44:55 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Newsletter - Confederazione Mobilit&agrave; Dolce]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Quanto sei attento ?]]></title>
            <description><![CDATA[<center><a href="http://www.dothetest.co.uk"><img src='./upload/img20081212101953.gif'  /></a></center><p>Sul sito:<BR><a href="http://www.dothetest.co.uk">http://www.dothetest.co.uk</a><BR>Sono presenti due semplici test per verificare la propria attenzione ai dettagli... Un "dettaglio" per un automobilista potrebbe essere un ciclista improvvisamente apparso dal nulla ... ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=4787]]></link>
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            <author>enrcarta@libero.it</author>
            <category>General</category>
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            <pubDate>Fri, 12 Dec 2008 10:20:54 +0100</pubDate>
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                <![CDATA[Quanto sei attento ?]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Seconda sfalcio bike e altro]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: sfalcio  --> 
Si è svolta il 14 giugno la seconda edizione della ormai nota sfalcio-bike (o ciclosfalcio)  in via della moschea a Roma. L'iniziativa è stata promossa quest'anno da Thomas ed ha visto la partecipazione di ben 5 ciclosfalciatori. Armati di cesoie (piccole e grandi) utensili ad hoc, ma soprattutto di scopa, i 5 sono riusciti a fare un buon lavoro per quasi 200 metri di ciclabile. Qui riporto i lavori in corso <br><img src='./upload/img20080615220218.JPG' alt='DSC03555r.JPG' /><br> Maggiori informazioni su <a href="http://romapedala.splinder.com/post/17471123/Mattinata+di+sfalcio+lungo+via"><span style="color: rgb(255, 102, 0);">Romapedala</span></a><br>Purtroppo questo pomeriggio (15 giugno) mi sono imbattuto in questo ostacolo (ramo caduto) sulla ciclabile  delle belle arti altezza bruno buozzi, ma non ho potuto fare granchè, se non la foto.<br><img src='./upload/img20080615223412.JPG' alt='DSC03560r.JPG' /> ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=3832]]></link>
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            <author></author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Sun, 15 Jun 2008 22:35:47 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Seconda sfalcio bike e altro]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[A Berlino fanno cos&igrave;]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: Scale-mobili  Senso unico sedile treni --> 
Di ritorno da una settimana a Berlino riporto qui di seguito tre foto sulla mobilità ciclistica
che reputo di un certo interesse. 
 
1) Biciclette sulle scale mobili (consentito): accesso alla stazione ferroviaria di Alexanderplatz. 
Le bici vengono portate sterzando il manubrio, tenendole frenate. 
<img src='./upload/img20070827235338.JPG' alt='DSC03242r.JPG' /> 
 
2) Vagone di treno con spazio bici e sedili ribaltabili all’occorrenza. 
<img src='./upload/img20070827235457.JPG' alt='DSC03243r.JPG' /> 
 
3) Questo era l’unico segnale per una stradina a senso unico: 
basta questa semplice indicazione per consentire alle biciclette di andare contromano. La segnaletica orizzontale era assente. 
<img src='./upload/img20070827235530.JPG' alt='DSC03309r.JPG' /> 
 
Note: gli automobilisti hanno un sacrosanto rispetto per i ciclisti soprattutto quando svoltano a destra e il ciclista prosegue dritto: aspettano pazientemente che tutti i ciclisti siano passati (ehm ero in gruppo e mi è capitato di fare la scopa :-) . 
 
Altre città, altri paesi, ... altri pianeti. 
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=2306]]></link>
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            <author></author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Wed, 19 Sep 2007 09:53:30 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[A Berlino fanno cos&igrave;]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Opuscolo o regole da rifare? Ai posteri l'ardua sentenza]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: Treni Eurostar --> 
Oggi, venerdì 22 giugno 2007, alla stazione di Roma Termini due passeggeri con relative biciclette al seguito smontate e impacchettate sono state fatte scendere dal treno Eurostar 9330 sul primo binario diretto ad Ancona delle 15:40, con la seguente motivazione: “Questo tipo di Eurostar (450?) non può portare le biciclette”. 
L’opuscolo di Trenitalia <A HREF='./upload/file20070622174952.pdf'>“Treno + bici <I>Come viaggiare comodamente in treno portando con sé la propria bicicletta</I>”</A>, che illustra come viaggiare con la propria bicicletta sui treni parlando genericamente di Eurostar a pagina 6, di conseguenza è <u>sbagliato</u>. 
I passeggeri sono stati fatti scendere e sono stati gentilmente accompagnati al binario 3 dove un Inter City che faceva la stessa tratta li ha accolti.
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=1888]]></link>
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            <author></author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Fri, 22 Jun 2007 18:05:30 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Opuscolo o regole da rifare? Ai posteri l'ardua sentenza]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sfalcio-bike]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: Sfalcio Ciclabili Musica--> 
Vista la situazione sulla ciclovia della Musica altezza Moschea, ricordando JFK (non chiederti cosa il comune può fare per le ciclabili, chiediti cosa puoi fare tu per le ciclabili): ho deciso di andare domani verso le 8:00 per un ora, un ora e mezzo (in modo da non trovare troppi utenti della ciclabile, i lavori in corso intralciano) armato di un paio di guanti un sacco condominiale, un paio di cesoie e la mia bici, per eliminare almeno una piccola parte di quei rovi (per lo meno i più sporgenti e pericolosi). La chiamerò sfalcio-bike. Se qualcun altro vuole unirsi si munisca di conseguenza: si potrà fare un pezzetto più ampio. E dopo sarà ancora più bello a P.zza del Popolo. 
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=1783]]></link>
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            <author></author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Fri, 25 May 2007 11:44:56 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Sfalcio-bike]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Attenzione ai rovi]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: Ciclabili -->La situazione sulla ciclabile della musica all’altezza della Moschea sta diventando
molto pericolosa a causa dell’invasione dei rovi: 
<img src='./upload/img20070521105125.JPG' alt='DSC02813r.JPG' /> 
urge necessario intervento di sfalcio. 
Per i ciclisti: indossare sempre un paio di occhiali 
e prestare molta attenzione perchè per evitarli si finisce sul senso contrario. 
<img src='./upload/img20070521105133.JPG' alt='DSC02811r.JPG' /> 
Elio ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=1764]]></link>
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            <author></author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Mon, 21 May 2007 11:02:26 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Attenzione ai rovi]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[O.d.G. del Primo municipio: Manifestazioni estive sulle banchine del Tevere]]></title>
            <description><![CDATA[OGGETTO: MANIFESTAZIONI ESTIVE SULLE BANCHINE DEL TEVERE 
 
IL CONSIGLIO DEL PRIMO MUNICIPIO 
 
- Visto che nell'estate 2006 si sono svolte varie manifestazioni sulle 
banchine del Tevere, in particolar modo nel tratto all'altezza dell'Isola 
Tibertina, e che tali manifestazioni prevedono sostanzialmente attività di 
somministrazione di alimenti e bevande e, anche se non autorizzate, 
frequenti attività di esecuzione musicale; 
 
- Considerato che queste manifestazioni hanno provocato notevoli disagi sia 
ai residenti della zona sia ai degenti degli ospedali dell'Isola Tiberina; 
 
- Considerato altresì: 
* che i Rioni adiacenti a quest'area non lamentano certamente carenza di 
locali di somministrazione; 
* che con la chiusura notturna della ZTL i lungotevere sono obiettivamente 
caricati di traffico e prevedere proprio lì "nuove attrazioni" rende la 
situazione ancora più critica; 
* che sul lato di Trastevere queste attività hanno comportato, tra l'altro, 
l'interruzione della pista ciclabile; 
* che secondo quanto stabilito dall'apposita Commissione che valuta i rischi 
di piene del Tevere è inopportuno svolgere manifestazioni sulle banchine 
oltre il 15 agosto; 
* e che in ogni caso sono possibili eventi che rendono rischioso questo 
genere di utilizzo delle banchine e non risulta siano stati prodotti al 
Municipio piani di evacuazione dell'Area; 
 
IMPEGNA 
 
il Presidente e l'Assessore competente ad adoperarsi per evitare il 
ripetersi di tali manifestazioni così come finora realizzate, in particolar 
modo limitando l'uso delle banchine dell'Isola Tiberina ad attività 
culturali qualificate che non rechino disagio acustico o di altro genere ai 
degenti, ed escludendo l'uso delle banchine parallele ai lungoteveri. 
Dato che però è intendimento del Municipio far sì che tali luoghi - 
recentemente riqualificati e restituiti alla città - non vengano abbandonati 
al degrado prima in essere, si impegna il Presidente e l'Assessore 
competente a promuovere esclusivamente manifestazioni sportive o culturali 
diurne ed episodiche, comunque concepite per una durata non maggiore di 
quattro giorni e che non interessino comunque il percorso della pista 
ciclabile, sempre non oltre il periodo idrogeologicamente sensibile del 15 
agosto. 
 
I consiglieri Nicolucci (Ulivo) e Casalini (Ulivo) 
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=1724]]></link>
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            <author>nc@instation.it</author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Tue, 08 May 2007 10:00:48 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[O.d.G. del Primo municipio: Manifestazioni estive sulle banchine del Tevere]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Semaforo (ciclo) - pedonale: non funziona!]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: CICLABILE SEMAFORI --> 
Salve, 
volevo segnalare il malfunzionamento del semaforo pedonale a chiamata alla confluenza di Via Cuore di Maria con Viale Pilsudski. La chiamata dal lato di Villa Glori è assente. Il pedone o il ciclista che voglia attraversare rischia veramente grosso: i flussi di traffico sono intensi e continui in entrambi i sensi di marcia. Il semaforo è importante, nel contesto della mobilità ciclabile, poiché consente di seguire il tracciato della recente ciclabile che porta alla moschea e poi oltre, verso Villa Ada. 
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=1586]]></link>
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            <author></author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Fri, 16 Mar 2007 22:30:14 +0100</pubDate>
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                <![CDATA[Semaforo (ciclo) - pedonale: non funziona!]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[MURA AURELIANE la ciclabile perfetta (ed economica...)]]></title>
            <description><![CDATA[Pubblico con piacere questo articolo di Fabrizio... buona lettura 
 
Ciao a tutti gli amici ciclisti urbani, 
pur sapendo che solo con la partecipazione assidua e appassionata si potrebbe sperare di ottenere un qualche risultato concreto, e, quindi, pur scusandomi per la mia scarsa presenza a riunioni e dibattiti più o meno proficui,  
 
 rinnovo la mia  convinzione che: 
 
In un cronico e reiterato clima di vacche magre per la ciclabilità (siamo ad un decimillesimo di risorse rispetto solo agli incredibili e anacronostici parcheggi attirauto in centro!) bisogna puntare a pochi, ma grandi obiettivi: 
 
Quello cui sono più affezionato  è il circuito radiale delle MURA AURELIANE, un anello di 19 km quasi tutto già predisposto ad essere attrezzato per un percorso ciclabile in sicurezza. 
 
Sublime e strategico itinerario di raccordo dell'intera città, facile ed economico da realizzarsi nello splendido Pomerio verde esistente fra  
CICLOVIA TEVERE con futuro collegamento OSTIA, 
Porta S.Paolo Piramide Metro B e decine linee Bus 
Casa del Jazz 
Porta Ardeatina via Cristoforo Colombo 
allaccio ciclabile Colombo-Regione-Laurentina 
P.ta S.Sebastiano Caffarella Appia antica 
raccordo con Roma SUD Castelli Laghi 
 P.ta Metronia, 
S.Giovanni metro A  
Carlo Felice 
Porta Maggiore Tram Prenestini e  
TERMINI a due passi 
 
integrabile facilmente con i larghi e DESERTI  marciapiedi esistenti.   
 
Poi a Castro Pretorio e Policlinico si possono allargare  
(che nessuno rompa per due  
posti ”maghinamia” in meno, ci vuole CORAGGIO contro le cattive abitudini!) 
 
e nella suggestiva San Lorenzo sarebbe un nuovo motivo di riqualificazione del quartiere popolare-studentesco dove molti hanno "capito" e già vanno in  bici quotidianamente. 
  
Con itinerario esterno/interno marciapiede/strada protetta da studiare da  P.ta Pia a P.ta Pinciana e siamo in Centro e  
Villa Borghese, 
con tanti raccordi possibili, sia con luoghi strategici che con ciclabile BElle Arti- Risorgimento-Angelico S.Pietro  
o  
Auditorium P.te Milvio Ciclovia Tevere nord 
Auditorium Villa Glori Parioli Euclide  
FERROVIE ROMA NORD 
Moschea Olimpica  
ANIENE VALSOLDA P.te NOMENTANO P.za SEmpione  
futuro collegamento P.TE Mammolo Metro B 
PALMIRO TOGLIATTI  
(resistere! resistere!! resistere!!!) 
Collatina Prenestina Casilina Cinecittà 
Acquedotti Caffarella ... 
E SI RICOMINCIA !!!!! 
 
Meraviglioso per il cittadino saggio che lavora e studia, 
per il turista internazionale consapevole, e anche... 
per l'amministatore locale che fa n figurone cò du'sòrdi.. 
 
Ciao, Fabrizio. 
 
 
--- 
AVE caiofabricius VALE  
<a href="mailto:caiofabricius@katamail.com">caiofabricius@katamail.com</a>  
 ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=1453]]></link>
	    <guid isPermaLink="true">http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&amp;pid=1453</guid>
            <author>nc@instation.it</author>
            <category>Integrazione modale</category>
            <comments>http://www.ruotalibera.org/simplog/comments.php?blogid=13&amp;pid=1453</comments>
            <pubDate>Wed, 07 Feb 2007 13:01:14 +0100</pubDate>
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                <![CDATA[MURA AURELIANE la ciclabile perfetta (ed economica...)]]>
            </source>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Bilancio Comunale e Ciclabile del Tevere]]></title>
            <description><![CDATA[<SI INVIA IL COMUNICATO TRASMESSO ALLA STAMPA 
 
BILANCIO COMUNE DI ROMA 
BONESSIO (VERDI): "MANOVRA ATTENTA A TEMI AMBIENTE" 
Roma, 03 febbraio - "Giudichiamo positivamente il lavoro svolto dall'assessore al Bilancio Marco Causi nel predisporre la manovra economica del Comune di Roma. Nonostante i difficili parametri dettati dalla Finanziaria nazionale, la Delibera approvata la scorsa notte dall'aula consiliare capitolina rivolge particolare attenzione ai temi dell'ambiente, dello sviluppo, dell'innovazione e del lavoro". 
Così in una nota il capogruppo dei Verdi al Comune Nando Bonessio. 
"Giudicando complessivamente la manovra - aggiunge - i cittadini saranno in grado di comprendere la sofferta decisione di aumentare l'addizionale Irpef adeguandola alle altre città italiane. In questo modo, salvaguardando con strumenti di protezione economica le fasce più deboli, si è potuto destinare notevoli risorse alla cura del ferro che assicura investimenti per oltre 140 milioni di euro alle linee di metropolitana e rappresenta l'unico vero deterrente all'inquinamento prodotto dal traffico di superficie su gomma. In linea con le richieste degli ambientalisti, sono stati destinati 7 milioni di euro al potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti consentendo anche Roma di fare la sua parte nell'affrontare 
l'emergenza regionale. Si è potuto mantenere inalterato il livello quantitativo e qualitativo dei servizi sociali cittadini ed iniziare ad applicare un piano di stabilizzazione dei lavoratori precari caratterizzando Roma come città solidale sempre attenta ai bisogni degli ultimi".  
"Concreto è stato il contributo del gruppo dei Verdi a questa finanziaria - sottolinea Bonessio - insieme al collega Figurelli abbiamo richiesto ed ottenuto dalla giunta la destinazione di 2 milioni di euro per la manutenzione delle aree verdi nei Municipi, ottenuto circa 500.000 per la sistemazione della Pista Ciclabile Tevere-Roma centro, fatto approvare emendamenti per la realizzazione di 3 impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile con pannelli solari sul lastricato di copertura di istituti scolastici comunali e fatto finanziare interventi di educazione ambientale a favore degli studenti delle scuole romane". 
"Importante anche l'approvazione di alcuni ordini del giorno collegati alla manovra di Bilancio - conclude - Roma ha scelto di avvalersi dell'Agenzia Comunale Romaenergia, presieduta da Sabrina Albanesi,  per verificare il rispetto, nei futuri progetti edilizi della città, del nuovo regolamento edilizio che prevede la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile.  Tutti gli acquisti di beni previsti dall'amministrazione Comunale dovranno prevedere, in linea con il decreto del ministero dell'Ambiente, il 30% di materiali provenienti dal riciclo dei rifiuti. Infine una parte dei fondi che arriveranno a Roma per il finanziamento della legge Roma Capitale, saranno impegnati per riqualificare i binari, i convogli e la tecnologia della Roma-Lido". 
 
 
 
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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=1444]]></link>
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            <author>nc@instation.it</author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Tue, 06 Feb 2007 22:24:50 +0100</pubDate>
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                <![CDATA[Bilancio Comunale e Ciclabile del Tevere]]>
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            <title><![CDATA[Palmiro Togliatti: il caos]]></title>
            <description><![CDATA[Sono giorni che si è sollevato il caos sulla situazione del rifacimento della Palimro Togliatti per le proteste degli automobilisti che vedono sottrarsi il proprio spazio vitale nel tentativo di dare più spazio a quelle che sono forme di trasporto più rispettoso dell'ambiente e di chi la macchina per andare al lavoro non può permettersela tutte le mattine. 
E' di certo giusto sentire tutte le voci che dissentono, ma da cosa si vuole iniziare se si vuole veramente cambiare qualcosa ? il clima è impazzito, il traffico pure e potremmo continuare con la serie di frasi che si sentono sempre di più riguardo ad ambiente e mobilità; ma se nessuno è disposto a sperimentare soluzioni alternative le cose non cambieranno mai e saremo sempre sommersi da tonnellate di riufiuti di ogni genere, tonnellate di co2, pm10, scatole a quattro ruote che diventano sempre di più il centro del nostro sistema urbano. 
Mi unisco alla lettera di Fabrizio che riporto di seguito insieme all'articolo comparso oggi su "leggo" e ribadisco che sarebbe assurdo che l'unica soluzione che Veltroni e con lui tutta l'amministrazione capitolina si limitasse non a trovare soluzioni ma a ripristinare con un ignobile "marcia indietro" una troglodita situazione in cui come sempre le lobby del petrolio la fanno da padrone. 
Ricordiamoci che la legge dello stato n° 366/98 impone per tutte le nuove strade o per le strade sottoposte a manutenzione straordinaria la costruzione di una corsia ciclabile, e che la base di un trasporto pulito e democratico è il trasporto pubblico. 
 
LETTERA DI FABRIZIO (CaioFabricius): 
 
Le feroci critiche contro la ciclabile e le preferenziali sulla Palmiro Togliatti sono l'ennesima dimostrazione di come siano le cattive abitudini e i privilegi ad essere difesi con rabbia e determinazione, non certo le più nobili Libertà, i Diritti di TUTTI ad una mobilità alternativa, le scelte ECO-RAZIONALI e l'impiego di risorse e spazi per qualcosa di diverso dalle solite 4ruote . 
 
Tutta l'Europa civile privilegia nei fatti l'uso di mezzi pubblici e bici negli spostamenti urbani, scoraggiando vigorosamente e concretamente l'abuso dell'auto privata. 
 
Nazioni con climi e altimetrie meno favorevoli vedono gran parte della popolazione di ogni età e livello socio-economico servirsi della bici per gli spostamenti quotidiani. 
 
Anche a Roma almeno 300 000 persone (per essere prudenti) GIA' DA SUBITO potrebbero giovarsi di questo mezzo veramente moderno, civile ed intelligente di approccio con la mobilità , potendo arrivare a 500.000 se opportunamente incentivate e motivate e protette con coraggiose scelte di politica urbanistica. 
 
Decine di prove sperimentali da molti anni hanno concordemente evidenziato che la bici è il mezzo più affidabile e veloce negli spostamenti urbani entro i 7 km (ma anche oltre i vantaggi sono immensi e tangibili) e i correlati benefici salutistici, economici, urbanistici, ed umorali, personali e collettivi sono di lapalissiana EVIDENZA. 
 
Eppure se un pezzetto di asfalto e qualche spicciolo avanzato di risorse vengono finalmente e faticosamente dedicate alla bici e sottratte al pozzo senza fondo degli adoratori del feticcio tetragommato, luccigante e spotsostenuto, si scatena incontenibile l'ira dei c.d. probi cittadini che pagheno il bollo, toccati nel bene considerato più prezioso: LA MAGHINA MIA! Salvo poi tornare dalla gita in Europa dove agli amici si decantano le lodi dei Tram e delle ciclabili di Berlino, Parigi, Lione, Copenaghen, Amsterdam ecc eccc.. 
 
Che non si cancelli con provvedimento sciagurato la ciclabile sulla Togliatti, ma anzi si risolva efficacemente il superamento dell'A24 per collegare senza interruzione Ponte Mammolo con Cinecittà e quindi le due Metro A e B, con possibili grandiosi sviluppi, strategici ed esponenziali per la ciclabilità visti i collegamenti possibili con Acquedotti-Caffarella-AppiaAntica-MuraAureliane-Tevere per 33 km da sud (e in futuro fino a Ostia) e tutto il centro e fino a nord -Castel Giubileo da una parte e la DORSALE ANIENE dall'altra fino p.zza Sempione, Val Solda, Prato della Signora, Salaria, Olimpica, Villa Ada, Moschea, Auditorium, Belle Arti, Villa Borghese, Ponte Milvio dall'altra... 
 
ROMA E' PIU' BELLA E MERITA DI PIU', 
BASTA CON i risibili alibi dei 7colli (ALTI AL MASSIMO 42m A PORTA MAGGIORE, come ben sapevano gli ingegneri idraulici dell'antica Roma) 
 
Fabrizio, 
 
(da anni tutti i giorni 18 + 18 km in bici dall'AppioLatino alla Cassia sulla splendida CICLOVIA TEVERE... e vivo benissimo e amo di più la mia città!) 
 
AVE caiofabricius Vale 
 
--- 
AVE caiofabricius VALE 
<a href="mailto:caiofabricius@katamail.com">caiofabricius@katamail.com</a>                     
 
 
Da "LEGGO" di martedì 30 gennaio 2007  (art. di Franco Pasqualetti): 
 
Dopo i disagi e le proteste dei residenti si corregge il progetto: tagliati almeno 2,5 km di cordoli 
Palmiro Togliatti, stop al "corridoio" 
II corridoio della mobilità? Sul­la Palmiro Togliatti rischia di naufragare prima del suo de­butto ufficiale. Realizzata co­me superstrada per i mezzi pubblici, si sta dimostrando un boomerang infernale per il traffico privato. In particolare nel tratto che costeggia gli sfa­sciacarrozze è un vero disa­stro, tanto che dal Campido­glio - su pressione degli stessi residenti - si sta pensando ad un cambio di progetto in cor­sa. 
Ma andiamo con ordine, riassumendo la storia di viale Palmiro Togliatti: inizialmen­te nasce (per gran parte della tratta: da Cinecittà a Ponte Mammolo) come un'arteria a tre corsie, dove il traffico - sia pubblico che privato - era me­diamente scorrevole. L'allora assessore alla Mobilità Di Car­lo dà mandato ad Atac di rea­lizzare un progetto di corrido­io per bus e taxi che in futuro avrebbe dato il là ad una spola veloce di bus tra i due capi di collegamento. Dopo qualche modifica si arriva al concepi­mento di una carreggiata protetta per senso di mar­cia a ridosso dell'aiuo­la centrale. Le corsie per le auto passano da tre a due. Proprio in questi giorni sono sta­ti ultimati i lavori nel­la tratta che va da via Casilina a via Papiria. Ma i risultati sono tutt'altro che soddisfa­centi: a qualsiasi ora le due corsie non ce la fanno a sopportare la mole di auto che tran­sitano sulla Togliatti. Ma non è tutto: nei prossimi giorni parti­ranno i cantieri per re­alizzare il corridoio nell'ultima tratta: da via Papiria a via Tuscolana (piazza di Ci­necittà). Quest'ultima parte è già a due corsie e inserendo la preferenziale si passerebbe ad una fettuccia di strada per le auto. Un imbuto che andreb­be a compromettere anche il traffico - già pesante - della Tuscolana e delle strade che inter­secano la Togliatti. 
Ecco allora che si sta pensan­do ad una retromarcia clamo­rosa. Nei prossimi giorni, infat­ti, è previsto un vertice per ri­vedere e cambiare il progetto: 
il corridoio Togliatti verrebbe tagliato nella parte più caotica e non partirebbe più da piazza di Cinecittà, bensì da via Casilina: 2.500 metri in meno per dare più respiro alla viabilità. Scartata, per il momento, l'ipo­tesi di realizzare la superstra­da per i mezzi pubblici nell' aiuola centrale. (ass) 
 
 
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            <author>nc@instation.it</author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Tue, 30 Jan 2007 10:03:21 +0100</pubDate>
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                <![CDATA[Palmiro Togliatti: il caos]]>
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            <title><![CDATA[Cercasi disoccupati (anche) ciclomuniti...]]></title>
            <description><![CDATA[Nel chiudere questo drammatico anno pre-finanziaria, sotto l'albero si prospettano novità interessanti per disoccupati moto o ciclomuniti, o che cmq possano necessitare di arrotondare. Ho un'amica che dirige con il marito un'agenzia di recapiti che sta urgentemente cercando moto o ciclodotati per consegne in zona Roma e limitrofe (ovviamente i ciclodotati effettuerebbero tratte più umane).  
Si tratta di brevi corse a volte con materiali sensibili (assegni, dischetti, plichi) e quindi richiede un minimo di serietà e impegni. Tuttavia, è disponibile anche ad impieghi a breve termine.  
Che possibilità di allenamento per ciclosuonati e non, andare in bici e venire pagati...  
Rispondetemi quì per ulteriori contatti o chiamatemi. 
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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=1297]]></link>
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            <author>r.otupac@gmail.com</author>
            <category>La bici in città</category>
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            <pubDate>Wed, 20 Dec 2006 16:53:28 +0100</pubDate>
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                <![CDATA[Cercasi disoccupati (anche) ciclomuniti...]]>
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            <title><![CDATA[Intermodalit&agrave;, questa sconosciuta]]></title>
            <description><![CDATA[<img src='./upload/img20060426170631.jpg' alt='oib.jpg' />

<br><center>COMUNICATO<br> <br>


INTERMODALITA’, QUESTA SCONOSCIUTA</center>


Roma, domenica 23 aprile: 1° cicloraduno, manifestazione “Plan Air” a Tor di Valle, molti si sono mossi in bicicletta, invogliati anche dalla bellissima giornata di sole primaverile.
Anche il gruppo organizzato da Ostia in Bici è partito dal XIII Municipio per prendere parte al cicloraduno romano.
I ciclisti, confluiti alle Terme di Caracalla, luogo dell’appuntamento, da tutti i municipi della capitale, hanno percorso insieme le strade del centro storico, costeggiando anche un corteo storico di centurioni e vestali, spesso accompagnati dagli applausi  e dalle manifestazioni di simpatia dei numerosissimi romani e turisti italiani e stranieri (“very good!!!”) ai lati della strada.

Al termine della manifestazione, percorso un tratto di pista ciclabile, il gruppo ostiense ha raggiunto la stazione di Magliana sulla Roma-Lido alle ore 13.00 circa, per tornare ad Ostia con il servizio treno+bici.
Purtroppo, nessun ciclista (oltre a noi ne erano presenti altri) è potuto salire sul treno transitato alle 13.05, perché nella prima vettura erano presenti già alcune bici, il guidatore del convoglio non ci ha consentito l’accesso, con la rassicurazione di un successivo treno “dopo dieci minuti”.
Non solo l’informazione si è rivelata infondata (…), ma anche l’utilizzazione del successivo treno, transitato alle 13.35, non è stata facile.
Il guidatore infatti anche questa volta voleva impedire l’accesso delle biciclette alla vettura (ovviamente solo la prima…), e quando, esasperati, alcuni sono ugualmente entrati nel vagone, si sono sentiti apostrofare con un “va bbè, ammazzateve…” (espressione che denota notevole professionalità e gentilezza).
Non tutti comunque sono riusciti ad entrare (nel primo vagone), ed il treno è ripartito lasciandoli a terra.
La responsabile della stazione di Magliana, consultata per chiedere ragione di un’attesa di un’ora per un viaggio di 30 minuti, subito sulle difensive, oltre ad una ramanzina per le nostre “assurde pretese” (il regolamento riportato sul sito MetroRoma NON parla di un numero massimo di biciclette nel vagone), ha assunto immediatamente un atteggiamento inspiegabilmente sfavorevole, tanto che sembrava fosse contenta che fossimo rimasti a terra. Questo a pochi giorni di distanza di un analogo episodio, con analoghi comportamenti, che aveva visto protagonista Trenitalia, ed il solito ciclista rimasto a terra…

Ci si chiede il motivo di questa posizione avversa del personale di treni e metro, che, almeno in questo caso che ci ha visti protagonisti, riteniamo sarebbe potuto intervenire, per esempio, o consentendo di salire con le bici anche sugli altri vagoni, o riservando ai soli ciclisti una vettura, per far fronte all’imprevisto notevole aumento di richiesta del servizio (che richiede il pagamento di 1,5€ per la bici + 1,5€ per il ciclista) e in considerazione del notevole (ed inaccettabile) intervallo di tempo tra una corsa e l’altra (30 minuti) sull’unica linea che unisce Roma ad Ostia nelle ore centrali dei giorni festivi!

Un aspetto positivo: numerose persone presenti alla stazione e sul treno hanno aderito alla raccolta di firme che Ostia in Bici XIII sta promuovendo per il miglioramento del “servizio” treno+bici….

						
Roma, 24 aprile 2006									OinB

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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=732]]></link>
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            <author>nc@instation.it</author>
            <category>Bici e trasporto sostenibile</category>
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            <pubDate>Wed, 26 Apr 2006 17:08:00 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Intermodalit&agrave;, questa sconosciuta]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'uso della bici in citt&agrave;]]></title>
            <description><![CDATA[<!-- Keyword list: WORD1 WORD2 --><B><I>Riceviamo &amp; pubblichiamo:</I></B><P>Il dibattito sull'uso della bici in città non è animato come meriterebbe un concreto sviluppo della mobilità alternativa, soprattutto in tempi di petrolio alle stelle. 
 
Nelle varie tribune, virtuali o reali, cartacee o informatiche, non c'è quel brulicare di idee e progetti che ci si aspetterebbe e che alla fine "costringerebbe" i politici amministratori a fare VERAMENTE sul serio o a sentirsi motivati e poi "coperti" da un consenso diffuso in caso di scelte coraggiose e "controtendenza". 
 
Contravvengo ai miei buoni propositi di buen ritiro e di farmi i c. propri e non "immischiarmi" nel ginepraio delle litigiosissime associazioni cicloambientaliste, ma la mia fortissima convinzione che un capillare uso della bici possa dare un contributo decisivo al miglioramento della qualità della vita delle persone e della città mi spinge a radunare idee e scrivere ancora. 
 
Ad esempio un'altra importante realizzazione faticosamente si sta per offrire ai ciclisti urbani: la Ciclovia della Musica. Io ne sono moderatamente contento e mi sembra un grande risultato per una Città in cui meno dello 0.1 % usa la bici e meno del 20 i mezzi pubblici. 
 
Ritardi, appalti e subappalti, furbate varie più o meno chiare di ditte e dittucole, sono da mettere in conto in un Paese che ha dato scientemente 19 milioni di voti a Berlusconi, Previti e Calderoli e che pure nell'altra metà non è che brilli per senso civico e impegno reale e quotidiano nella ricerca della "bellezza" pubblica, partecipata e condivisa (vergognosa cartina al tornasole la irrisoria percentuale di raccolta differenziata che pure non costa nulla, salvo incazzarsi per gli inceneritori o la discarica sotto casa). 
 
Quello che si è fatto per la ciclabilità a Roma in questi ultimi anni si presta a due chiavi di lettura: 
 
1) poco più di nulla in una città d'arte enorme e bellissima, che vive in gran parte di turismo e terziario che si gioverebbe tantissimo della massiccia moderazione di un traffico puzzolente, isterico, costoso per tutti, negabellezza, istigaviolenza, calcinamonumenti, aumenta spesasanitaria, paralizzasviluppo economico e cerebrale. 
 
OPPURE 
 
2) un incremento reale e documentabile del 300% degli investimenti e delle "idee" sulla ciclabilità. Molto di più di quanto i viziati cittadini si meriterebbero e uno scandalo per le VERE ENORMI MAGGIORANZE dei "benaltristi" che vorrebbero ogni Euro investito in parcheggi sotto casa e sotto il lavoro, tangenziali e tetracorsie ovunque, e "abbasta co' sti 4 sassi archeologgici", ove sfrecciare lucidi e sorridenti su rateali MEGASUV, "obbligati" da anni di spot telelobotomizzanti annullacultura devastaintelligenza schiacciadignità e adesso prova a votà... 
 
 
Sul Tevere c'è di fatto una meraviglia, una grande opportunità di mobilità alternativa, pratica, facile e suggestiva e per TUTTI! E invece se n'è parlato solo per strillare che su 33 km c'era qualche metro di sanpietrino sconnesso! 
Adesso è stato riparato, nessuno se n'è accorto? O non fa più notizia? 
 
Tevere, e fino a Ostia o Fiumicino-Ostia pè carità!, Mura Aureliane, Ville, Parchi, marciapiedi larghi, centro veramente pedonalizzato, grandi e benfatte ciclabili periferiche tipo Palmiro Togliatti: è questa la strada per le nostre bici e per un nuovo Rinascimento di Roma. 
 
Ma ci vogliono un sacco di soldacci e tanto consenso coeso. E se ci fossero, DOVE STANNO? 
 
La Critica costruttiva è il sale della democrazia , ma scivolare nel lamento strumentale è facile. 
 
Ciao, non me ne vogliate, a 50 anni le arterie si restringono, inesorabilmente, anche a chi prova ad andare in bici... 
 
Grazie, 
Fabrizio Quaranta 
 
AVE caiofabricius VALE 
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            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=725]]></link>
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            <author></author>
            <category>Mobilità</category>
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            <pubDate>Mon, 18 Sep 2006 21:54:46 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[L'uso della bici in citt&agrave;]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ciclovia Tevere Centrale - Lavori in corso!]]></title>
            <description><![CDATA[DA MAGOCICLO - VENERDI' 14 APRILE ORE 21.40 
EVVIVA!! Oggi pomeriggio, 14 aprile, verso le 17.00, ho incrociato una squadra di operai che stava finendo di sistemare il selciato della ciclovia tevere centrale all'altezza di ponte garibaldi. Ubriaco di gioia ho iniziato a tempestare i poveri operai di domande ed ho avuto la conferma che avevano già sistemato tutte le buche nel tratto ponte PASA-ponte Garibaldi. EVVIVA DI NUOVO!! Per smaltire l'emozione sono arrivato fino alla fine della ciclabile (altezza GRA/Ostiense), e solo lì mi sono accorto che avevo completamente dimenticato un appuntamento alle 18.00. Macchissene...è stato talmente bello!! WWWWWW la ciclabile senza buche!! 
saluti ciclosi a tutti. Magociclo ]]></description>
            <link><![CDATA[http://www.ruotalibera.org/simplog/archive.php?blogid=13&pid=711]]></link>
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            <author></author>
            <category>Integrazione modale</category>
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            <pubDate>Fri, 14 Apr 2006 22:14:12 +0200</pubDate>
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                <![CDATA[Ciclovia Tevere Centrale - Lavori in corso!]]>
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        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nuovo ponte della Scafa]]></title>
            <description><![CDATA[<B><I>Riceviamo &amp; pubblichiamo</B> (13 Aprile 2006)</I>
<P>Leggo la notizia del Comune di Roma allegata sulla realizzazione del nuovo Ponte della Scafa: non mi è chiaro se è previsto uno spazio per le bici. Sarebbe ovviamente utilissimo per collegare la meravigliosa pista ciclabile del Tevere in progetto sull'argine sinistro dal Ponte di Mezzocammino e quindi da Roma Centro e a Nord fino a Castel Giubileo. Tanto per cambiare già friggono le polemiche tra i (pochi) ciclisti che conoscono questa possibilità, tra i fautori del fattibile e finanziabile in tempi brevi argine sinistro fino a Fiumicino (e allo spettacolare e poco conosciuto Porto di Traiano) e tra i duri e puri che reclamano un più complicato e costoso ma certamente più utile collegamento con la densamente popolata Ostia (sublime tra l'altro l'arrivo a Ostia Antica, con possibilità di collegamento con pineta e dune di attrazione internazionale). 
 
Ecco allora che il passaggio in sicurezza sul Ponte della Scafa potrebbe unire i due "partiti". Forse è già previsto e vi sto solo facendo perdere tempo, altrimenti NON BISOGNEREBBE PERDERE QUESTA GRANDE OPPORTUNITA'. 
 
Da Roma al mare in bici in sicurezza sulla meraviglia degli incontaminati argini: un sogno per gli amanti della natura, della nostra storia e cultura, dei tantissimi che potrebbero usarlo quotidianamente per spostamenti di lavoro o utilitaristici, un richiamo turistico di vastità internazionale se ben pubblicizzato, una vera "grande opera" di bellezza chefreni l'oscena e inarrestabile devastazione del territorio dove i vasti spazi liberi non sono più difendibili da un'agricoltura ormai defunta. . 
 
Grazie, 
Fabrizio Quaranta - Roma<hr>Nuovo ponte della Scafa, come cambierà il quadrante Ostia-Fiumicino 
 Un investimento totale di 50 milioni di euro per decongestionare e rendere più sicura la viabilità del quadrante Ostia-Fiumicino: con un protocollo firmato il 12 aprile dal Comune di Roma, da quello di Fiumicino, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, dal Ministero dei Beni Culturali, dalla Soprintendenza Archeologica di Ostia Antica e dall'Ardis (Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo), sono già stati stanziati i primi 35 milioni di euro (8 messi a disposizione dal Comune di Roma e i restanti 27 dalla Regione Lazio) per realizzare una serie strategica di opere viarie in zona. 
 
In questa prima parte di lavori, che inizierà nel 2007, la parte del leone la fa il nuovo ponte della Scafa che sostituirà l'attuale, ormai inadeguato. La nuova struttura sarà lunga circa 160 metri e correrà a 15 metri di altezza sul Tevere, con carreggiate di due corsie per senso di marcia, una banchina d'emergenza, due metri di spartitraffico e marciapiedi su entrambi i lati. 
 
Su via della Scafa saranno poi realizzati svincoli e complanari, sia nel territorio del Comune di Fiumicino che in quello del Comune di Roma, per integrare la viabilità tra Fiumicino e Ostia. Altri interventi riguarderanno via dell'Aeroporto, sul tratto dal ponte allo svincolo per l'Isola Sacra. 
 
Il progetto prevede, infine, alcune opere di salvaguardia delle aree archeologiche di Ostia Antica, del comprensorio storico dell'Isola Sacra e della foce del Tevere. 
 
Entro la fine del 2006 sarà redatto, oltre al progetto definitivo e all'accordo di programma, il bando di gara per l'appalto della prima tranche di lavori 
 
--- 
AVE caiofabricius VALE 
<a href="mailto:caiofabricius@katamail.com">caiofabricius@katamail.com</a> 
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            <pubDate>Sat, 28 Oct 2006 16:45:43 +0200</pubDate>
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