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Mi ero ripromesso di non farlo, ma non ho resistito alla tentazione, e stamattina, appena alzato, mi sono guardato allo specchio con più attenzione del solito, alla ricerca di quesi segni del tempo che avrebbero dovuto mostrarmi un'inesorabile differenza tra ieri e oggi. Differenza che naturalmente non ho trovato. E allora, mi sono chiesto, perchè continuiamo a considerare così importante e quasi a temere questo giorno che arriva prima o poi per tutti (o quasi), nel quale raggiungiamo i 22 anni di esperienza come maggiorenni, o, per usare un'espressione più comune, entriamo nei fatidici "anta"? Forse perchè riflettiamo sul fatto che, come ammoniva Moretti in Aprile, il metro che segna il percorso della nostra vita è ormai a metà? O perchè ci ricordiamo di quando erano i nostri genitori ad avere quarant'anni (e naturalmente erano dei vecchi decrepiti e noiosi, e noi ci saremmo suicidati prima di diventare come loro)? O forse perchè ci vengono in mente famosi clichè come i "primi quarant'anni" dell'ormai sessantenne Marina Ripa di Meana, o lo "splendido quarantenne" del già citato Nanni (i quali, affermando con orgoglio di aver raggiunto tale età, ne sottolineavano automaticamente il carattere di "momento di svolta" intrinsecamente negativo)? Mentre mi ponevo queste domande esistenziali, avvicinandomi molto pericolosamente alla più scontata e drammatica delle soluzioni finali ("l'importante è essere giovani dentro" e "la vera età è quella che uno si sente" erano lì in agguato), mi è capitato di ritrovare un paio di fotografie del passato prossimo e remoto, e osservandole ho capito una cosa importante: che in relatà, quando si vive con lo spirito giusto, che è quello di fare ciò che ci fa sentire liberi, non c'è poi molta differenza tra avere genitori quarantenni e avere quarant'anni. A parte piccoli dettagli, come i capelli e il cambio della bicicletta (quello sì che lo rimpiango, con la leva tipo autimobilistico sulla canna orizzontale!). E così non posso non rivolgere il mio più vivo ringraziamento a Ruotalibera, che, ormai dieci anni orsono, mi ha dato la possibilità di riscoprire il mio primo Grande Amore che nel frattempo avevo dimenticato e messo da parte, facendo sì che oggi potessi arrivare a dire di sentirmi davvero uno "splendido quarantenne" e di augurarmi di passare in questo modo anche i miei "secondi quarant'anni"! Ciao a tutti: Gianni P.S.: per il mio secondo (e più importante) Grande Amore devo invece ringraziare il WWF e la subacquea
Chi se lo ricorda, Leo? Tra i più assidui frequentatori di Ruotalibera fino a pochi anni fa, appassionato biker e folle discesista, scendeva schifato dalla bici non appena avvertiva la sensazione dell'asfalto liscio sotto le ruote tacchettate, compagno di tante pedalate tra i sentieri sterrati dei Castelli Romani e di Gran Fondo in mezzo al fango... che ricordi! E' un po' che non lo vedevo più in bici, mi sembrava quasi che avesse gettato la spugna ("sì, come no, Domenica sono uscito in bici, ho fatto Villa Pamphili e la ciclabile!", era il massimo che mi sentivo dire - ovviamente non ho mai commentato per amicizia e per decenza...). Da un po' di giorni però mi telefonava facendomi strane domande tecniche su telai, materiali e cambi di biciclette... sì, ma di quelle che piacciono a me e non a lui, mi dicevo... boh? Che vorrà? Oggi pomeriggio, la svolta: SI E' COMPRATO LA BICI DA CORSA!!! Che ci sarà nell'aria primaverile? Ozono? O magari prodotti della combustione della Cannabis Indica? Comunque siete tutti avvisati: uno spettro si aggira su due ruote, magari piegato su un manubrio ricurvo... Si cercano volontari per dargli ufficialmente il "bentornato", rigorosamente però col manubrio all'ingiù! G.
Per capire come eravamo, riporto qui di seguito un, a dir poco epico, scambio di mail quando ancora non esistevano mailing list, avvenuto all'alba del terzo millennio. Il dialogo avviene tra Giuliano detto "La palla al Piede" che non ci si raccapezza con le varie liste e Marco P. detto "RuotaPazza", che cerca di chiarire in versi con la mail "Spiegatio Dantesca". Chiosa come sempre l'ottimo Gianni. La sostanza è ormai acqua passata, ma la forma è veramente formidabile. Ho sempre considerato questo scambio qualcosa di veramente notevole. Buona lettura. Giuliano ha scritto: Mi mettero' seduto sotto il classico albero in riva al classico ruscello.... Capo ruotapazza io da te ho copiato gli indirizzi, se no quandomai avrei potuto conoscere tutti coloro che cavalcano i verdi pascoli di internet? La lista di quest'ultima mail e' quella buona? Manda segnali di fumo. WANKANTANKA SIA CON TE !! La palla al piede in lenta convalescenza From: "Marco Pierfranceschi" To: "Giuliano" Cc: "Andrea "; "Cecilia "; "Cesare "; "Costanza "; "Cristina "; "Elio "; "Gianni " >; "Giustina " >; "Marcella "; "Marco "; "Miguel "; "Nicola " Sent: Thursday, January 13, 2000 10:06 PM Subject: Spiegatio Dantesca Nel mezzo del cammin di nostra vita Mi ritrovai con una testa dura Che non avea la posta ben capita Ahi, quanto a dir qual'era è cosa dura, Tal comunicazion richiede arguzia E mente salda et intenzione pura Ma per mettere a prova la tua astuzia Pensa l'associazion siccome vide Il Purgatorio Dante, (e non minuzia!) Nello cerchio più basso son le Guide Che a portar gruppi fecer mazzo tanto E tra di lor saprai che nessun ride. Nello secondo circolo pertanto Color che son nomati "soci attivi" Di poco o assai servir menan gran vanto. In lo terzo girone, assai furtivi Stan color che partecipano a gite E sovente si perdono a li bivii Non di lor ti curar se non vuoi lite Molto è già se continuano a venire E a seguir lesti con lo sguardo mite Indi se poi concludi lo salire Vedrai color che ruotano più in alto E la parola in FIAB possono dire Essi infin rappresentano il gran salto Nè si degnan di chiacchiere e parole Che non abbian per loro gran risalto. Per questo Palla mia lo cor si dole Che tu non abbia inteso 'l mio messaggio De misurar chi ascolta le parole. Io ti consideravo assai più saggio "Non una lista sola" dissi invero Ma lo tuo comprendonio est quale faggio. From: "bilbo" To: "Marco " Cc: "Andrea "; "Cecilia "; "Cesare "; "Costanza "; "Cristina "; "Elio "; "Gianni " ; "Giustina " ; "Marcella "; "Marco "; "Miguel "; "Nicola " Sent: Thursday, January 13, 2000 11:56 PM Subject: Re: Spiegatio Dantesca Caro lo mio Marco non in rime ma in prosa da bifolco qual sono rispondo Ben comprese la mia si dur cotenna cosa tu velei che mi intendessi la scorsa mail Ma nello mio ardire del risponderti aveo malinteso che la tua mente, che il Nostro Signore Misericordioso cosi' tanto illumina, giungesse al veder chiaro dello mio problema. Mi sia testimone la Vergine Santissima Addolorata che tutte le sere prego di avermi in sua grazia, se io potei saper per certo li nomi di tutti i nostri amici e delle loro sante mansioni nello mondo peccatore delle due ruote. Prego ancora Il Figlio prediletto di Dio che ti sia vicino nello momento della lettura di codesta mia, mi rimetto alla tua bontade per cognoscer li destini delli miei indirizzi, sicuro che l'occhio dello spirto santo che tanto bene finora ti ha assistito possa illuminarti e far si che tu mi fia la grazia di un po' di cotanta luce. AD XII jennaio MM ALLO PIEDE LA PALLA From: "Gianni " To: "Marcella "; "Cristina "; "Giuliano "; "Marco " Cc: "Nicola "; "Elio "; "Cecilia " Sent: Thursday, January 13, 2000 11:32 PM Subject: R: Spiegatio Dantesca Marco e Giuliano, mi dite per favore dove avete trovato l'LSD ? Come sapete, io tratto molto con i trafficanti di EPO, ma mi piacerebbe provare nuove emozioni. A proposito, anch'io ho diverse liste di Ruotalibera : nell'ordine, dalla più estesa alla più ristretta : - tutti (meno uno) - tutte le guide (meno una) più i soci "frequentatori" - tutte le guide (meno una) più Marcella - tutte le guide assidue (meno una) più Marcella - tutti quelli con cui sono amico (il "meno uno" qui non serve) - i Responsabili dei Settori Associativi (Marco, Cecilia, Nicola) - il Presidente da solo - Dio Il presente messaggio non è mandato a nessuna di queste sottoliste, ovviamente. Come vedete, l'LSD l'ho trovato anch'io. Buona guarigione (a proposito, ma voi non siete mica morti) ? Gianni
In verità non è completamente matto ma nel dubbio è bene scansarsi. Lo si vede aggirarsi in varie gite, in abbigliamenti più o meno colorati, svettante sugli altri ciclisti. E' un ciclista polifunzionale, ovvero mantiene le sue principali caratteristiche sia dove esiste asfalto, sia dove non esiste nulla, neanche un sentiero. Si vede spesso militare le ultime fila dei gruppi per dar supporto a chi n'ja fà, e per scorrazzare libero da eventuali emulatori mentre salta da marciapiedi, o buche, pozze, scale, sassi, letti di fiume, mulattiere... E' sempre disponibile ad aiutare e spesso a sistemare il sistemabile, forse, un giorno forniremo anche una descrizione visiva completa del soggetto, ma non vorremo spaventare bambini e persone impressionabili, esso viaggia soltanto sotto un nome... Robert1 This is the return of the Urban Cyclist, if you don't like the way I ride GET THE HELL OFF THE SIDEWALK! Questa è la vendetta del Ciclista Urbano, se non ti piace come guido TOGLITI DAL QUEL CAVOLO DI MARCIAPIEDE! |
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