Pubblicato da admin - domenica 24 marzo 2013, 16:19
Riceviamo da un nostro lettore (Michele Severi) questo articolo che volentieri pubblichiamo.Segnaliamo comunque che sullo stesso tema e' disponibile un post scritto dalle nostre guide (forse meno "poetico", ma sicuramente piu' tecnico ed esaustivo) con allegata guida PDF ai cicloviaggi.
Come trasportare una bici in aereo (di Michele Severi)Bici e aereo, croce e delizia per chi, in previsione di un viaggio con un velivolo, non vorrebbe rinunciare alla propria fida compagna a due ore, quasi a sentirsi colpevole di “tradimento” se un'escursione nella zona di visita avvenga con un'altra. Portar con sé in aereo la propria bici è meno complicato di quel che si pensi: basti rispettare il regolamento, seguire qualche consiglio di volo et voilà, si potrà visitare città e boschi anche a ben altre latitudini con la nostra bicicletta.
Certo, è più semplice noleggiarne una sul posto, ma si sa che al cuor non si comanda e come dar torto a chi non vuol rinunciare alla comodità di pedalare sul proprio “cavallo di battaglia”.
Ecco dunque un breve vademecum che certamente farà drizzare le orecchie ai nostri amici ciclisti viaggiatori. Innanzitutto, consultare il sito delle compagnie aeree con cui si viaggerà. Se non è citata esplicitamente la voce “bicicletta”, le indicazioni su dimensioni e peso cui fare riferimento sono quelle per le “attrezzature sportive”: solitamente il peso massimo arriva a 30 chilogrammi, ma d'altronde è difficile ipotizzare che un biciclo di più possa pesare. Annotateci dunque queste informazioni, non resta che acquistare quindi il biglietto con l'opzione di “bicicletta” o “attrezzatura sportiva” o voci similari. Di solito costa dalle 20 alle 30 euro, occasionalmente e più raramente 40-50 euro, dipende dalla compagnia. Si passi dunque all'imballaggio. Smontare eventualmente la struttura quanto basta perché rientri nelle dimensioni indicate. Rispettate misure e i pesi, la scelta dei materiali non è coatta, a scelta si potrebbe adoperare anche del semplice cartone da imballaggio chiuso con del comune nastro adesivo. Di certo nessuna compagnia aerea pretenderà carta regalo e fiocco tutt'attorno. Al più, una custodia rigida farebbe dormire sonni più tranquilli – è risaputo che gli addetti alle valigie, negli aeroporti, solitamente non indossano i guanti bianchi – ma la prospettiva di danneggiamento è, onestamente, un'incidente più improbabile che possibile. A tal proposito, però – giacché la prudenza, lo sanno anche i bambini, non è mai troppa – non costa nulla fare alcune fotografie del pacco così come lo si consegna. Meglio una precauzione in più che in meno. All'aeroporto, passato il check-in, gli addetti indicheranno dove consegnare il pacco. Da quel momento, non si è più responsabili dell'oggetto: non resta che mettersi in coda e procedere verso il gate. All'arrivo, pazienza! Quasi sicuramente la vostra compagna sarà uno degli ultimi pacchi a essere scaricato. Spendete piuttosto questo tempo a capire dove verrà consegnata, non è detto che sarà sul nastro trasportatore, anzi. Chiedere sempre informazioni è gratuito ed evita problema, meglio non essere timidi.
Non resta che disimballare tutto, zaino in spalla e vivere una nuova avventura.
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