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Recensioni - Libri, articoli, film sull'andare in bicicletta

Due ruote per il futuro
Pubblicato da Beatrice Galli - martedì 03 febbraio 2009, 19:21


prod_1208_due ruote per il futuro.jpg

Oltre 100 interventi che raccolgono le voci di chi lavora e opera sul tema dell'uso e della promozione della bicicletta a livello nazionale ed europeo.
Un punto di riferimento per tutto quello che riguarda lo stato dell'arte su: piste ciclabili, mobilità dolce e iniziative legate alle due ruote.


Un volume che presenta puntualmente i progetti realizzati in varie citta' italiane ed europee, in molte regioni e province, evidenziando i punti d'eccellenza con l'obiettivo di mettere in rete le esperienze e focalizzare l'attenzione su quelle che potrebbero essere le successive evoluzioni legate alla mobilita' ciclistica e al turismo.

Bike sharing, piste ciclabili, Codice della strada, politiche per gli spostamenti quotidiani in bicicletta, mobilita' sostenibile, i casi di Parigi, Lione, della Svizzera, delle Province italiane piu' attive, marketing turistico: questi alcuni degli aspetti di questo strumento indispensabile per un quadro completo sul mondo a due ruote...


http://www.ediciclo.it/index.php?qr=due_ruote_per_il_futuro_di_aa_vv_scheda_libro&pagid=prod_det&SESEdiciclo=571aa4ec63320511aae90d694d51e620&_get_prod_id=1208

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Il Ciclista ignoto
Pubblicato da Marco Pierfranceschi - sabato 09 dicembre 2006, 11:21

http://www.beppegrillo.it/2006/12/il_ciclista_ign.html

Beppe Grillo parla di biciclette in città:
"Le città di Milano e di Nassirya si stanno gemellando. Letizia Moratti si recherà presto in Iraq in visita all’Eni. L’accompagneranno il marito petroliere Gian Marco Moratti, il cognato petroliere Massimo Moratti e la cognata verde Milly Moratti. Le due città hanno in comune i caduti per il petrolio. In Iraq per difendere i pozzi. In Italia per difendere gli utili dei petrolieri e dello Stato. I caduti civili sono molti di più dei caduti in guerra. Nella sola Milano la contabilità da inizio anno è per i ciclisti 812 feriti e 11 morti" (continua)

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Le tre piaghe: traffico, centro storico, periferie
Pubblicato da Marco Pierfranceschi - sabato 09 dicembre 2006, 11:14

http://www.eddyburg.it/article/articleview/7675/1/39

Un articolo pubblicato dalla rivista "Carta" nel novembre 2006 getta una luce sinistra sullo sviluppo della nostra città.
Sconvolgente... io devo ancora riprendermi!

"Roma ha infatti 893 auto per ogni 1000 abitanti a fronte di una media italiana di 724. Il confronto con l’Europa è disastroso. Il massimo numero di automobili è raggiunto da Madrid, 464 ogni mille abitanti. Vienna ne ha 363. Stoccolma 297."

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Come difendersi dagli ambientalisti
Pubblicato da Un utente del sito - mercoledì 01 marzo 2006, 21:36

"Come difendersi dagli ambientalisti", di Tullio Berlenghi, prefazione di Fulco Pratesi, illustrazioni di Sergio Staino, verrà presentato venerdì 3 marzo, ore 18.00, presso "La Feltrinelli Libri e Musica", angolo Piazza dei Martiri - Napoli. Partecipano, oltre all'autore, Stefano Apuzzo, Francesco Vergovich e l'on. Alfonso Pecoraro Scanio

Si può stare dalla parte degli ambientalisti e scrivere un libro che ne mette alla berlina i difetti, gli eccessi e le ossessioni? Si può predicare (e praticare) l’ecologia e mettere insieme tutti i luoghi comuni dell’antiambientalismo, accreditandoli come verità rivelate? Si può teorizzare la necessità di cercare un modello di vita e di consumo più rispettoso delle risorse naturali e dell’ambiente e liquidare – allo stesso tempo – il “consumo critico” come “un modo molto triste di fare la spesa”?
Evidentemente si può. Tullio Berlenghi, col suo libro (che sembra proprio un manuale di autodifesa), l’ha fatto. Con un’ardita acrobazia narrativa ha cercato di coniugare le proprie (genuine, a suo dire) istanze ambientaliste, con la pubblicazione di un irriverente e caustico pamphlet che proprio di queste istanze si fa gioco. Arrichiscono l’opera Fulco Pratesi che si presta volentieri all’autoironia e Sergio Staino che illustra da par suo il rapporto che l’immaginario autore del libro ha con la natura. Sotto sotto il libro sembra voler dire che le questioni ambientali sono davvero serie, dannatamente serie. Talmente serie che – parafrasando Georges Clemenceau - non dovrebbero essere lasciate agli ambientalisti.

Hanno detto:

“…scherzando e provocando, il libro è un utile ripasso delle buone regole per vivere, bene e tutti, nel nostro pianeta sempre a rischio di disastri”. Tuttolibri – La Stampa
“Il gioco non si esaurisce però nella descrizione psicologica e subculturale di un modello antropologico diffuso nella realtà contemporanea delle società occidentali. Perché nelle argomentazioni antiambientaliste del suo personaggio immaginario Berlenghi introduce molte notizie e informazioni”. La Nuova Ecologia
“Berlenghi irride l’ambientalista-militante che dice «Io vivo bene solo se so che il Chirocefalo è salvo». E aggiunge: «Quel pericoloso fanatico, a dire il vero, sono io»”. Corriere della Sera – Magazine
“La principale trovata narrativa è l’invenzione dell’amico ambientalista, quel personaggio un po’ naif che ad ognuno può capitare di conoscere e del quale si sopportano affettuosamente le manie e le fissazioni”. Affari Italiani
… una provvidenziale guida per difendersi da ambientalisti, verdi, ecologisti e affini che vogliono toglierci ogni vizio, comodità ed eccesso pur di salvarci vita e, esagerati!, Pianeta. Scherzando, scherzando Tullio Berlenghi, che da troppi anni bazzica i bassifondi verdi, è finito con lo scrivere il manuale giusto. Leggendo ci si rende conto che i suggerimenti contenuti in queste preziose pagine, illustrate da Sergio Staino, non sono esattamente quelli che il titolo lascia immaginare. Ogni pratica, ogni dato, ogni comportamento sano viene sanzionato e canzonato. Ma, mentre Berlenghi si prende gioco di noi poveri ambientalisti, in realtà finisce col sostenere le nostre tesi, finisce con essere profeta migliore dei tanti fra noi che sappiamo solo promettere sventura e offrire in consolazione cilici (sia pure biologici). Scherzando, scherzando, Pulcinella dice la verità, insomma. Modus Vivendi
“… affidarsi al senso dell’umorismo degli interlocutori è operazione quant’altro mai azzardata che rasenta l’autolesionismo ed il suicidio”. Parchi – rassegna di cultura delle aree protette
“L’io narrante è una persona “normale”, forse un po’ superficiale e sicuramente un po’ egoista, ma – a parte le prevedibili forzature caricaturali – decisamente in linea con il comune sentire”. Liberilibri
Il titolo di questo nuovo libro di Tullio Berlenghi è già di per se tutto un programma. In chiave ironica e scanzonata l'autore raccoglie una miriade di dati e informazioni sulla psicosi ambientalista, una malattia particolarmente di moda in questi tempi. Jacopo Fo
Quando divulgazione e ironia si incontrano
Compratelo, regalatelo, fatelo girare. Fate in modo che entri nelle scuole. Dimenticatevelo sull’autobus nelle ore di punta. Ci sono più cose in queste 130 pagine che in tutta la vostra collezione di Modus... comprese le vignette di Staino! Modus Vivendi

“Non mi sembra un granché”. Una ex dell’autore

www.edizioniibiscus.it

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Novità 2006 'Quando tolsi le rotelle'
Pubblicato da Elio Ascoli Marchetti - mercoledì 04 gennaio 2006, 20:31

Il Che in bicicletta
Oltre al celebre viaggio nel sub-continente in motocicletta, Guevara, ancora bambino, fece tutte le piste ciclabili di Caracas per andare a trovare lo zio materno, Joaquim 'Besno' Gutierrez, un veterinario sempre dalla parte degli umili. Dopo il successo dei 'Diari della motocicletta', esce da Feltrinelli 'Quando tolsi le rotelle', l'avventuroso diario del Che che racconta la sua precoce presa di coscienza, l'impatto con la realtà sociale, il suggestivo incontro con i campesinos e gli sfruttati in una via di Caracas, dove si erano recati per una visita medica. Il libro è corredato da un'intervista allo zio Besno, quasi centenario, che all'epoca non si era reso conto di avere a che fare con il futuro comandante rivoluzionario e lo ha saputo solo l'anno scorso dall'intervistatore, rimanendo molto meravigliato.

Tratto dal sito
www.espressonline.it

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