Pubblicato da Luca De Simone - martedì 30 settembre 2008, 20:19
LA RINGHIERA DELL’UMBRIA
Un vento costante e quasi sempre a noi contrario ci ha accompagnato per gran parte dell’itinerario,rendendo un po’ piu’ impegnativa la gita,ma chi va in bici sa benissimo che bisogna fare i conti di volta in volta,con tutti gli aspetti meteorologici,vento,pioggia,gelo,caldo torrido,insomma non e’ sempre poi cosi’ facile avere una condizione ideale;in questo caso il vento non fortissimo,ma che comunque ha spirato per tutta la giornata,ci ha fatto faticare un po’ piu’ del previsto.I partecipanti sono stati 36,davvero un bel gruppo.Il ritardo del treno per Spoleto,luogo di partenza del nostro itinerario e’ stato di ben 20 minuti, poi una colazione con un numero cosi’ elevato di partecipanti presso un Bar-pasticceria vicino la stazione, (ma una bella colazione non la si puo’ negare davvero)hanno fatto si’ che si partisse piu’ tardi del previsto.Finalmente lasciata Spoleto, ci siamo messi in sella pedalando nel tratto iniziale in piano.Le prime asperita’ dell’uscita sono iniziate al bivio di Pontebari,qui un susseguirsi di salite brevi ma ripide ci hanno condotto ad Uncinano.Da Uncinano siamo rapidamente discesi,e qui il vento contrario ha cominciato a farsi sentire sempre di piu.Giunti a Castel Ritaldi,dopo in questo caso una salita piu’ morbida rispetto alla prima del nostro itinerario,ho ritenuto opportuno di fare una breve sosta di fronte al castello del piccolo borgo,che ci ha dato la possibilita’ di cambiare l’acqua alle nostre borracce ad una fontanella.Qui la sosta si e’ prolungata purtroppo piu’ del previsto,dal momento che una partecipante,all’inizio della salita aveva un problema con il cambio,poi prontamente risolto dal bravissimo Fabrizio.Ricompattato il gruppo,abbiamo proseguito per raggiungere quindi il Santuario della Madonna della Stella,da qui abbiamo iniziato la salita per Montefalco,indubbiamente la parte piu’ impegnativa della nostra uscita.Dopo aver pedalato accanto ai vigneti del Sagrantino e del Montefalco DOCG,siamo arrivati nella splendida cittadina umbra ribattezzata appunto “La Ringhiera dell’Umbria” per il meraviglioso panorama che offre,da qui e’ possibile scorgere in lontananza anche Assisi.Qui ormai vista l’ora,le 13,30 passate, si e’ deciso che si sarebbe fatta la sosta per il pranzo.Sono a questo punto doverose le mie scuse nei confronti di alcuni soci che per esigenze personali,mi avevano comunicato la mattina sul treno che avrebbero preferito prendere il treno precedente,con partenza da Foligno alle 15,50,rispetto a quello da me previsto delle 18,02.Da una parte un po’ mi dispiaceva dividere il gruppo subito li’a Montefalco,e quindi ho tentennato,dall’altra ammetto di essere stato un po’ pressappochista riguardo ai tempi,pertanto sarebbe stato meglio da parte mia,dire immediatamente che per prendere il treno precedente con maggiore calma avrebbero probabilmente dovuto anticipare l’orario di partenza da Montefalco,riducendo drasticamente la sosta pranzo,ed anche tralasciare la visita della meravigliosa Bevagna.Scusatemi se non sono stato chiaro con voi!
Io ad esser sincero avevo personalmente bisogno di una pausa di almeno una quarantina di minuti,e quindi avete fatto benissimo a sganciarvi.Infatti,devo confessare che la tabella di marcia che mi ero prefissato,era ormai saltata,nel senso che per tenere tutti i partecipanti insieme nello stesso gruppo,compresi ovviamente coloro che preferivano rientrare prima a Roma,avrei dovuto ridurre drasticamente la pausa pranzo a Montefalco,saltare la visita a Bevagna,e tenere una andatura piu’ alta per stare a Foligno cosi’ in anticipo.Una volta che il gruppo del treno delle 15,50 ha deciso di sganciarsi,siamo quindi ripartiti con tutta calma da Montefalco,e abbiamo proseguito per Bevagna con un strada quasi tutta completamente in discesa.Su un primo tratto di strada bianca in discesa,si e’ verificata una caduta di una partecipante,Carla, che fortunatamente ha subito solo una piccola escoriazione alla mano ed ha poi proseguito senza alcun problema.Una volta giunti a Bevagna,ci siamo fermati per ammirare la bellissima piazza Silvestri,e visitare la chiesa di San Silvestro prezioso esempio di arte romanica.Usciti dalle mura che attorniano Bevagna,abbiamo seguito una pista ciclabile sul fiume Teverone,cio’ come qualcuno mi faceva notare ha comportato il fatto di allungare di un paio o forse anche 3 km rispetto alla S.S. dei Monti Martani che e’ un rettilineo molto trafficato e pericoloso per la velocita’ con la quale transitano gli autoveicoli.La ciclabile ci ha condotto su una provinciale poco prima di Corvia frazione di Foligno,da questa frazione abbiamo poi proseguito tranquillamente arrivando nel centro storico di Foligno.Giunti nel centro storico di Foligno,abbiamo deciso di dividerci,e rivederci direttamente alla stazione che si trova appena fuori le mura,in modo di muoverci autonomamente,e quindi qualcuno sebbene fosse stata ampiamente superata l’ora di pranzo ,ha comunque avuto modo di fare un giro per gli stand del festival dei primi piatti per fare qualche degustazione.I Km percorsi sono stati 50,probabilmente va rivisto il dislivello,superiore probabilmente ai mt.400 dichiarati.I problemi di natura tecnica sono sempre stati risolti brillantemente da Fabrizio,che voglio ringraziare per la sua disponibilita’ e per aver messo al servizio di tutti la sua professionalita’ e competenza.
Alle 18,02 come previsto abbiamo preso il treno di ritorno per Roma.
In conclusione vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato,uno speciale ringraziamento va a Gianni Zucchi che si e’ prestato nel ricoprire il ruolo di guida di coda sempre piu’ impegnativo quando il gruppo e’ cosi’ numeroso.Un altro ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati nell’indicare il percorso agli incroci,Carmine,Luca Romani,Giacomo,Daniele,Fabrizio,Fibak e tutti gli altri.I nuovi soci sono 3,tutte donne,davvero forti,Daniela,Federica,Maria Stella.
Alla loro prima uscita con Ruotalibera,Gloria e Fabio,anche loro davvero in gamba.
Per finire un bacione al piu’ piccolo partecipante,Luca,il pupo di Cristiana e Stefano.
Con amicizia,
Un caro saluto
Luca
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