Pubblicato da Marco Pierfranceschi - sabato 21 maggio 2005, 17:53
Si può enunciare una sorta di "Principio Fondamentale della Funzionalità" nei seguenti termini:
OGNI PARTE DI UNA MACCHINA (BICICLETTA) HA UNA SUA FUNZIONE,
TALE FUNZIONE DEVE ESSERE ASSOLTA NEL MIGLIORE DEI MODI
Suggerisco un utile esercizio, che consiste nel mettersi di fronte alla bicicletta, la propria o quella di un altro, e, cominciando dal manubrio, individuare ed elencare le varie parti che la compongono, descrivendone la funzione ed esprimendo, di volta in volta, un parere (mediocre, buono, ottimo) sul loro funzionamento.
Non è questa la sede per approfondire una discussione sul potere della parola (logos), tuttavia occorre riflettere sul fatto che, normalmente, il possedere la padronanza dei termini tecnici riflette il possesso dei processi a loro sottesi, dunque la comprensione degli avvenimenti ad essi collegati.
La parola diventa quindi uno strumento che, se usato a dovere, ci consente di capire, prevedere ed intervenire sugli oggetti, e di conseguenza sugli avvenimenti.
La necessità di esprimere un parere serve a far scattare il meccanismo di comprensione del funzionamento, non si può esprimere un parere se non si comprende il funzionamento della parte.
Una volta terminata la prima fase di definizione si può ripetere l'operazione cercando di scendere più nel dettaglio.
Per esempio, anziché "freno destro = funzionamento buono", si possono considerare separatamente: leva, cavo, guaina, morsa, pattini, estendendo il giudizio anche alle condizioni di usura e/o danneggiamento dei singoli componenti.
A questo punto si può dare una definizione di una sorta di "Legge Fondamentale della Manutenzione":
"TUTTE LE PARTI IN GRADO DI FUNZIONARE POSSONO ESSERE FATTE FUNZIONARE,
TUTTE LE PARTI NON PIU' IN GRADO DI FUNZIONARE POSSONO ESSERE SOSTITUITE CON ALTRE IN GRADO DI FUNZIONARE"
Vi prego di riflettere sulla banalità di quanto appena affermato.
Nonostante questo, direi inspiegabilmente, ci sono persone che rifiutano le definizioni ovvie, preferendo elucubrazioni metafisiche, peraltro affascinanti, ma di assolutamente nessuna utilità.
Certo, il mondo è bello perché è vario, ma complicarsi la vita non lo rende migliore. [comments?] |
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