Pubblicato da Marco Pierfranceschi - sabato 21 maggio 2005, 09:50
Alla luce di quanto fin qui esposto sembrerebbe che l'argomento funzionalità sia esaurito.
Abbiamo una bicicletta perfettamente controllata ed ottimamente funzionante, a prova di qualsiasi verifica.
Che però, da sola, non va da nessuna parte!
Già, perché una bicicletta non funziona come, ad esempio, un ventilatore: non basta accenderla perché assolva la propria funzione, indipendentemente dalla nostra presenza.
Il corpo umano è infatti parte integrante della funzionalità dell'assieme bicicletta/ciclista: provvede alla generazione dell'energia motrice (muscoli), dispone dei sistemi sensori necessari ad individuare la direzione da seguire (occhi), sovrintende all'attivazione dei meccanismi accessori quali cambio, freni, sterzo (mani), e non da ultimo, fornisce la motivazione dello spostamento (cervello).
A voler portare agli estremi questo discorso si può affermare che il corpo umano altro non è che il meccanismo (organico) usato dal cervello (sede della coscienza) per interfacciarsi con il mondo esterno ed operare su di esso.
Da questo punto di vista, che io considero accettabilmente corretto, la bicicletta altro non è che l'estensione, meccanica, del nostro corpo, organico, concepita per aumentarne le potenzialità.
In pratica una specie di... protesi. [comments?] |
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