ECF

Logo Ruotalibera
ASSOCIAZIONE CICLOAMBIENTALISTA ROMANA

fiab

Vita associativa
Ruotalibera-Fiab
In Primo Piano
Tutti i Diari
Mercatino

Escursioni
Calendario uscite
Cronache
Cicloviaggi
Cartoline

Ciclabilita'
Mobilita'
Andare in bici
Area Tecnica
Consigli e trucchi
Appuntamenti in bici

informazioni
Notizie Fiab
La Bacheca
Rassegna stampa
Recensioni
Assicurazione

Questo sito
Scrivi un articolo
Cerca nel sito
Lavori in corso
Problemi e soluzioni
Homepage


pace.gif

somerights20.png
Pagine consultate:

Cicloviaggi - Spostarsi in bicicletta alla scoperta del mondo

Onore al merito per i sandali Shimano!
Pubblicato da Nic - venerdì 19 gennaio 2007, 18:08


Vorrei solo fare una piccola riflessione su degli accessori: le scarpe del cicloturista..
Dunque quest'anno mi è capitato di buttare ben due paia di scarpe da bici: un paio di Sidi molto comode da trek, con attacco SPD, ed un paio di sandali Shimano sempre con l'attacco per i pedali a sgancio rapido..
Ho riflettuto sul fatto che questo consumo di scarpe da bici marca una differenza tra i cicloturisti ed i ciclisti amatoriali..
Il ciclista amatoriale, intendo quello sportivo, usa le sue scarpe da bici unicamente quando sta in sella, poiché sarebbe troppo scomodo camminare con le scarpe da bici da corsa, quelle per intenderci con l'attacco Look o Time. Per cui difficilmente consuma le proprie scarpe, queste il terreno quasi non lo frequentano!

Il cicloturista, almeno questa è la mia esperienza, non si muove solo sulla bici. Sceso dalla stessa quando raggiunge un bel borgo, una bella spiaggia, un bel bosco, una montagna o un ambiente impervio da esplorare, spesso si muove a piedi.. e certe volte anche per una distanza non breve..per cui le scarpe le consuma eccome!
Io mi sento di "ringraziare" in particolare questi miei vecchi e appena "rottamati"sandali Shimano che vedete in foto.





Questi sandali mi hanno accompagnato per tanto tempo nelle fontane, sulle spiagge, nei cicloviaggi soprattutto estivi.
Provvisti dell'attacco a sgancio rapido SPD e abbastanza rigidi, progettati appunto per pedalare-portati senza calzini!- sono in effetti molto comodi, anche perchè tra i 10 e 20 gradi di temperatura esterna non si ha freddo pedalando con i soli sandali. E' utile indossarli anche quando piove d'estate, perché i piedi si asciugano rapidamente, mentre sarebbe causa di raffreddore pedalare con calzini e scarpe inzuppate.. Per cui, onore al merito ai miei sandali consumati, e consiglio di comprarli a tutti i cicloturisti che non li hanno ancora.
Io sto ora cercando di comprarne online il nuovo tipo, perché la Shimano ora produce un modello un pò diverso da quello che che avevo io.

[7 comments]


Cicloviaggio nella terra dei Kiwi
Pubblicato da Nic - lunedì 08 gennaio 2007, 21:38

nuova_zelanda.jpgkiwiroadsign_000.jpg
carte.gifSi,è quaggiù!

Prepararsi per gli Antipodi!

Lunedi 18 Dicembre partirò per un cicloviaggio di tre settimane in Nuova Zelanda. Ogni tanto posterò qui alcune descrizioni delle mie giornate in bici in questa terra lontana ed affascinante.
Se volete, seguitemi!
Ciao
Nic

Il paese - Geografia

La Nuova Zelanda si trova nell'Oceano Pacifico sud-occidentale, a metà strada tra l'Equatore e l'Antartide. E' situata 1 600 km a sud-est dell'Australia, la nazione più vicina. La sua superficie è di 270 000 kmq (dimensioni simili a Giappone, Italia e Inghilterra) e Vi sono circa 3 800 000 abitanti. La capitale è Wellington nell'Isola del Nord.

Il paese è formato da due grandi isole - l'Isola del Nord e l'Isola del Sud - separate dallo Stretto di Cook e da numerose altre più piccole isole - l'isola di Stewart, Tokelau.

Rilievo
Il paesaggio della Nuova Zelanda è caratterizzato dalle linee di faglia che tagliano il paese in due blocchi. Le due isole sono così divise dalle alte montagne - le Alpi neozelandesi. Le uniche pianure grandi si trovano nell'Isola del Sud - le Canterbury Plains - all'est delle Alpi.

L' Isola del Nord - Te Ika a Maui
L' Isola del Nord ricopre circa 144 600 km. Al suo centro vi è un altipiano vulcanico, ancora molto attivo con anche occasionali eruzioni. Il punto più alto è il M. Ruapehu (2797m.), uno dei tre vulcani. Da notare è la regione montuosa che si estende da Est a Sud fino alla Stretto di Cook. La parte Ovest dell' isola è nota per i suoi ricchi terreni agricoli.

L' Isola del Sud - Te Waipounamu
L' Isola del Sud ha una superficie di 152 720 km ed è meno popolata rispetto all' Isola del Nord. La catena montuosa nota come le Alpi del Sud si estende per 500 km da Nord a Sud e include il M. Cook (3754m), che è il punto più alto. Mentre la parte ovest ha la foresta pluviale ed i ghiacciai, la parte est è pianeggiante e più secca.

Clima
La Nuova Zelanda è un paese temperato ma non tropicale. Le temperature non variano molto da stagione a stagione. Bisogna ricordarsi che le stagioni sono esattamente opposte a quelle italiane. Da dicembre a febbraio è estate e da giugno ad agosto inverno. Le regioni del nord sono le più calde. Le precipitazioni sono relativamente moderate, tranne sulla costa sud-ovest dell'Isola del Sud, dove le precipitazioni annuali possono raggiungere 5 500 mm.
Le temperature a Wellington variano da 20°C a gennaio a fino a 5,6°C a luglio.

Flora e Fauna
La flora nativa è molto sviluppata. Grazie all' isolamento e alla relativamente tardiva colonizzazione ci sono molte specie uniche - più di 1500 che vivono solo in Nuova Zelanda, inclusa la kowhai dal colore dorato e la pohutakawa rossa. L' ampia foresta nativa è stata seriamente ridotta dall' arrivo delle popolazioni europee, ma parchi protetti e riserve forestali occupano ancora quasi un terzo dell' area del Paese.


19 Dicembre-Dubai
2 giorni nella scintillante Dubai, tra grattacieli e spiagge residenziali a forma di palma. Ricevo una proposta di tour nel deserto in Humvee(SUV).Ho deciso di accettare..In bici sarebbe difficile muoversi, e non solo per la sabbia del deserto. Anche qui come a Shanghai questa estate, le bici sono di fatto bandite: gli Emirati sono in una fase dello sviluppo ancora totalmente autocentrica.
Domani mattina ho l'aereo per Sydney e poi ci sara' il balzo finale verso la NZ. Finalmente prendero' la bici in affitto da Craig a Christchurch.



21 Dicembre-Christchurch, Isola del Sud Nuova Zelanda

KIA ORA! Saluto a te, in lingua Maori

Finalmente dopo un lungo volo sull'India e altri paesi asiatici e uno scalo a Sydney, arrivo nel capoluogo dell'isola del sud. Avevo letto che era British, ma non credevo cosi' profondamente! Sembra una cittadina del Devon o della Conovaglia.. ma la parlata e' terribile, questo non e' Inglese, e dire che ne ho sentiti di tanti tipi ma questo e' incomprensibile. Trasformano tutte le E in I e viceversa, quindi Check In diventa Chicken, Left diventa Lift, e via equivocando!Piano piano mi sto sintonizzando, alla fine del giro puo' darsi che li capiro"..
Prendo la bici da trekking prenotata dall'Italia, e' una Avanti Explorer Sport con ruote 700x35, adatta un po' per tutti i fondi stradali che mi aspetto di trovare, anche di pietrisco. Ha la forcella ammortizzata e quindi e' abbastanza pesante.Il cambio e' un onesto Shimano Acera a 7 pignoni dal 12 al 30.Faccio installare la mia sella anatomica SMP Stratos ed i miei pedali a sgancio portati da Roma per stare piu' comodo nei tanti chilometri che mi aspettano. Affittare la bici e' stata la scelta piu' ragionevole perche' ora le linee aree fanno pagare anche 50 Euro a tratta e poi ci sono i rischi di smarrirla o di che si danneggi nei vari scali. Anche economicamente affittarla conviene, ho pagato circa 150 Euro per 3 settimane, e la restituiro' il 3 Gennaio da tutt'altra parte, ad Auckland, prima di volare a Roma. Ha tuti gli accessori possibili e immaginabili, dalla pompa alle luci, dai freni di scorta all'antifurto. Tutto stivato nel borsino installato sul manubrio.
Eccola qui davanti all'ostello YMCA di Christchurch dove ho dormito prima di un lungo viaggio in bus verso Queenstown, nel Sud dell'isola, da dove affrontero' le salite delle Alpi Neozelandesi.

PIC00067

Ed ecco tutti i protagonisti della giornata: il comodo bus intercity Atomic Shuttles, la bici e il sottoscritto.
PIC00072

23 Dicembre-Queenstown

Sono nella mecca vacanziera dei Neozelandesi,specie di quelli piu'giovani e spendaccioni.. Qui la vacanza non vuol dire mai sbraco, pittosto c'e' una gara a inventarsi tutte le attivita' che producono divertimento adrenalinico: siamo nella patria originaria del bungy jumping dai ponti e da piattaforme sospese su fiumi e laghi, del parapendio in coppia, delle jetboat velocissime che volano su 20 cm d'acqua, dello skydiving, cioe' ti buttano da un aereo in gruppo e si scendi veloce finche si apre il provvidenziale paracadute per tutti. Non ho potuto dire di no a tutti i proponenti, mi sentivo quasi in colpa..E a Queenstown la variegata offerta e' pubblicizzata in modo molto attraente! Quindi ieri pomeriggio mi sono fatto un'ora di jetboat sul bellissimo fiume Shotover che fino al 1960 era il maggior banco di setaccio dell'oro dopo il Klondike canadese..il pilota fa fare al motoscafo i cosidetti spins(piroette a 360 gradi) che ti fanno sbalzare nella barca, evita all'ultimo minuto i piloni dei ponti e vola sul fiume quasi sulle rive... La gente si diverte moltissimo a rischiare di farsi male! E poi, chissa' che ne pensano le associazioni ambientaliste di questi fiumi spazzolati con veloci e inquinanti motoscafi.
Comunque, questa e' una pubblicita' della Thrill Therapy, Terapia del Brivido..I Newzealanders, oltre che farci i soldi, sembra che a questa cura ci credano davvero!
PIC00090

Queenstown-Wanaka:77 Km
Stamattina alle 8, finalmente partenza in bici per un percorso di 77 Km con circa 1000 m di dislivello. C'e' stato un sole molto forte tutto il giorno, e' arrivata l'estate. Ci sono 25 gradi e mi sono scottato il naso nonostante la crema. Ogni tanto vedo gli opossum investiti dalle auto. Siccome sono tanti e distruggono ogni giorno una quantita' incredibile di foresta, i Neozelandesi li sterminano senza pieta'. E infatti non c'e' negozio che non venda le morbidissime pantofole in pelo di opossum..
Transito per un piccolo paesino di cercatori d'oro, Arrowtown, con le botteghe ancora in stile selvaggio west e regolarmente funzionanti, come l'immancabile General Store dove vendono, oltre a tante cose utili in un paese, anche dei buoni panini.
Dal 1870, una colonia di immigrati cinesi si stabili' qui per cercare l'oro, venderlo ai traders locali e poi inviare le rimesse alle famiglie. C'e' infatti una piccola Chinatown con le casette di pietra usate dai cercatori cinesi.
Nel 1960 circa si smise di cercare l'oro in questi fiumi perche'..era finito..ma qualche scaglietta si puo' setacciarla ancora oggi.
Ecco una immagine di Arrowtown. E'davvero un set per un film western.

PIC00116

Alle 17 arrivo a Wanaka, gradevolissima cittadina su un lago contornato da montagne innevate. Finora non c'e' mai stao problema a trovare i posti per dormire. Le strutture ricettive per i backpackers (viaggiatori con zaino, rientrano in questa categoria anche i cicloturisti che vogliono risparmiare e avere la bici praticamente fuori dal letto) sono molto ben fatte e si paga soltanto circa 13 Euro a notte in camere a due letti! Il vino neozelandese che viene servito nei ristoranti e rivaleggia con i migliori europei. Ieri sera ho pasteggiato con un Sauvignon Blanc che aveva un gusto fruttatissimo, a detta degli esperti, del tutto naturale. Ovviamente ad insegnare ai Kiwi a fare il vino sono stati gli Italiani immigrati nel secolo scorso.


PIC00144

24 Dicembre-Wanaka
Oggi sono rimasto in questa Cortina degli antipodi, affacciata sull'omonimo lago alpino perche' qui si sta proprio bene e quindi ho deciso di fare un Natale stanziale al sole. Il mio interesse oggi non e' per la bici, ma e' per.. le pecore. La Nuova Zelanda e' di fatto dipendente dalle pecore. Si puo' dire che comandano loro. C'e' quella che fa star in uno show di successo e quella che si fa imboccare con la piu' tenera delle erbette. Le pecore sono 40 milioni in NZ, dieci volte piu' degli uomini e da sole garantiscono il 29 del PIL del paese.Qui vengono prodotte ogni anno 8000 tonnellate di lana Merino, molto pregiata,delle quali 100 vengono comprate dal lanificio italiano Loro Piana. Che da qualche anno ha istituito il World Wool Record Challenge, un premio assegnato ai due allevatori che hanno prodotto la balla di lana piu' fine in Australia e Nuova Zelanda. Quest'anno ha vinto la famiglia Payne, della regione di Canterbury, sulla costa est. La loro balla del peso di 95 chili conteneva fibre con un diametro medio di 12,1 micron (un capello ne misura 60) ed e' stata acquistata dall'azienda italiana per 57,000Euro. Gli allevatori hanno ammesso che questa lana da record era stata tosata da pecore nutrite con le loro mani a erba fresca, due volte al giorno. C'e' ancora qualcuno che pensa che sia meglio un giorno da leone che cent'anni da pecora? In Nuova Zelanda no di sicuro.
Le pecore convivono nei pascoli con una specie di lama, gli alpaca, che producono un'altra lana calda e leggerissima. Siccome le pecore le conosciamo bene, ho pensato di fotografare questi alpaca, da poco tosati del loro prezioso pelo. Qui queste lane sono importantissime, le comprano in tanti. Sembra che come in Scozia e Norvegia, i popoli un po' spartani in realta' amino coccolarsi con queste lane morbidissime.

PIC00153


BUON NATALE!
PIC00161

25 Dicembre-Wanaka-Haast:140 Km

Mi sono alzato presto per iniziare questa tappa dalla distanza "monstre" alle 7:30. E' la prima volta che faccio tanti Km con 40 Kg di bagaglio per cui non so bene a che ora arrivero' a destinazione. E' importante che presti l'attenzione ad ogni dettaglio logistico perche' da Wanaka in poi, sull'unica strada esistente, praticamente la civilta' viene interrotta, ad esempio non si trovera' un altro bancomat prima di 400 Km, e il cibo solo in un punto. Aggiungiamo che e' Natale e quei pochi punti di servizio al viaggiatore sono anche quasi tutti chiusi. La copertura cellulare e'interrotta e se ne parlera' di riaverla soltanto tra 200 Km. Quindi sono proprio solo con me stesso e con quello che ho portato da Wanaka (acqua e dolci), e non ci sono neanche tanti altri turisti in giro. In compenso, la panoramica Autostrada 6 (in realta'misura 10 m nei punti piu'larghi) che collega Wanaka ad Haast e' un incanto: assolutamente senza traffico, avro' visto 10 macchine in 140 Km, e sono accompagnato da opossum e conigli selvatici che ogni tanto sbucano e attraversano la strada e dai cinguettii di tanti tipi di uccelli diversi, a cui si aggiungeranno alcuni pappagalli man mano che mi avvicino alla zona piu' temperata. Questa che attraverso e' un po' una terra di mezzo tra la regione alpina del Central Otago e quella di West Coast sul Mar di Tasmania, con la sua foresta pluviale. La strada nei primi 70 Km scorre vicino a montagne incappucciate di neve, boschi di faggi e conifere, laghi azzurri e grandi alvei fluviali. E' un paradiso per gli occhi. Attraverso il valico piu' favorevole, a 562 slm e "scollino" cosi' le Alpi del Sud.

1306 160

Da ora in poi la vegetazione diventa molto ibrida, con gli abeti che si mischiano con le yucca, qualche palma e le gigantesche felci che sono un simbolo della Nuova Zelanda.
Sono entrato nella foresta pluviale..ed infatti, inizia a piovere!
PIC00207

Questi sono gli uccelli che mi hanno fatto compagnia questa mattina. Mi ricordano quelli che ho incontrato nella foresta amazzonica.
PIC00205



Nel pomeriggio piove ancora incessantemente e allora mi e' di compagnia anche l'ipod con le sue 300 canzoni, per coprire gli ancora 60 kilometri che ancora mi separano da Haast. Arrivo qui alle 19 e per una volta alloggio in un albergo quasi di lusso con cena a base di tagliata di arrosti misti (carvery) e colazione a buffet domattina. Questo per compensare il mio parco pranzo di Natale che potete vedere, acquistato nell'unico ristoro aperto oggi.
PIC00188

26 Dicembre-Haast-Paringa Lake:47 Km

Continua a piovere intensamente e lo fara' ancora per i prossimi 3 giorni secondo il meteo NZ. Quindi non mi resta che fare la strada che mi sento di fare per oggi e poi fermarmi in attesa di un miglioramento. Per fortuna sono nel paradiso terrestre della West Coast. Qui sotto, geograficamente parlando, c'e' solo l'Antartico e la Tasmania e' di fronte ma a 1600 Km di distanza. Ci divide da essa il meraviglioso mare di Tasman in cui le onde si infrangono sul golfo sul quale mi trovo con una violenza incredibile, a causa della grande distanza in cui vengono generate. Apprendo che qui sotto si mescolano le acque antartiche con quelle calde provenienti dall'Australia e questo cocktail crea un particolare microambiente marino ricchissimo di pesci e di plancton che vanno in superficie. Ecco perche' questo e'un mare preferito di delfini di Hector, che vivono solo qui, pinguini con la pelliccia e soprattutto balene e orche (Killer Whale).
PIC00220

Trovo alloggio in un villaggio turistico a Paringa, molto spartano ma suggestivo, sul lago omonimo. Il proprietario, Ken, mi vende 1/2 Kg di pasta e un sugo pronto ai funghi. La cucina e' attrezzatissima. Cosi' per una volta, cucino e pranzo made in Italy, perfino con un bicchiere di vino rosso offerto dal buon Ken!
C'e' anche una connessione Internet satellitare che mi permette di postare questo blog. Fuori piove, e sento alla TV che in Australia e Tasmania nevica, in estate! I turisti che hanno portato i costumi da bagno hanno dovuto comprare piumini e fanno a palle di neve.. qui, "hic manebo optime", dopo tutto.

27 Dicembre-Paringa Lake-Ghiacciaio di Franz Josef con il bus, causa pioggia incessante. Tutti i bus che attraversano il Paese sono prenotabili e trasportano le bici(se c'e' ancora posto) o dietro al bus o in un carrello appendice. Esattamente come in Italia :-)..Pero' sono abbastanza cari.

Lungo la West Coast, arrivo nel pomeriggio nel paesino sul ghiacciaio di Franz Josef, chiamato cosi' in onore dell'imperatore d'Austria. E' pieno di cicloturisti qui, ma quasi tutti un po' bloccati dalla pioggia.Ma gli ostelli sono davvero ospitali, hanno la vasca termale in cui stare insieme, ti danno la zuppa calda all'arrivo e tuute le sere gratis, centinaia di film e un impianto di Home Theater dove si guardano i film in giornate come questa. Il tutto per 12 Euro a notte in una stanza a 6 letti!
Per domani, se possibile, escursione a sul ghiacciaio. Questo insieme al gemello Fox, poco distante, e' l'unico ghiacciao che scende su una foresta pluviale a soli 200 metri dal mare. Contrariamente ad altri ghiacciai, in questi ultimi anni sta crescendo. Domani spero di postare una foto!

28 Dicembre-Salita al ghiacciaio Franz Josef

Stamattina alle 7:30, approfittando della giornata quasi bella, sono uscito con un gruppo e due guide alpine sul ghiacciaio che si muove di 2-3 metri al giorno verso il mare..E' a 2200 m e noi dopo una lunga camminata lungo il fiume e poi la scalata sul ghiacciaio con corde, piccozze e creazioni di scalette siamo arrivati a 800 m di quota tra le azzurre formazioni di ghiaccio cosi' rare da vedersi in queste dimensioni.
Muniti di giacche, calzoni, guanti scarponi e ramponi da ghiaccio eravamo abbastanza a nostro agio , ma dovevamo prestare la massima attenzione a non scivolare nei profondi crepacci.Tutta l'escursione si svolge sotto il professionale controllo delle due guide e quindi non si ha mai la sensazione di insicurezza. Un panorama ed un ambiente maestoso: il ghiacciaio che incombe su di te, che poi giu' a valle si scompone prima in grossi pezzi di ghiaccio e poi diventa un fiume che scorre nella foresta sottostante, a 200 m dal mare di Tasman.
Questo ghiacciaio e'localizzato qui sulla costa occidentale grazie alle grandi correnti di aria calda che si formano sul mare, provenienti dall'Australia e che giungendo sulla NZ si innalzano sulle Alpi, precipitano come neve e diventano ghiaccio perenne. Avevo gia' visto un ghiacciaio sul Monte Bianco, ma questo e' di dimensioni molto grandi e per fortuna cresce e non si ritrae come altri nel mondo. Alle 15 siamo rientrati in paese. Ho fatto molte foto, e queste sono due per il blog.
PIC00310

PIC00325

30 Dicembre-Nelson-Mokueta:52 Km

Mediante l'indispensabile bici+bus, intermodalita' davvero pratica in questo grande paese in cui la rete ferroviaria estesa non esiste (tranne spettacolari esempi come la TranzScenic che attraversa le Alpi del Sud che sembra sia eccezionale, e non fatico a crederlo), ecco finalmente la vera estate, quella di Nelson, cittadina sulla costa nord occidentale dell'isola del Sud..

PIC00381
Qui intorno tante l'ambiente ricorda l'Italia, specie quella agricola: coltivazioni sterminate di mele, pesche, fragole, kiwi, poi vigne e aziende vinicole una dopo l'altra. Questo e' uno dei grandi orti e vigneti del paese, produttori del famoso Sauvignon Blanc Astolabe al quale mi sono affezionato, e la cittadina di Nelson e' la porta della Golden Coast.. Poi capiro' perche' si chiama cosi', non e' un nome pubblicitario qualunque..
Se qualcuno in Italia fosse giovane o coraggioso da pensare di trasferirsi qui, consiglio spassionatamente di venire a Nelson. Ha un clima sempre temperato, e' su un mare bellissimo, ha le montagne come quinte che la proteggono dai grandi geli, e' alle porte di un parco nazionale, la gente che ci vive e' rilassata in un modo incredibile. Incontri e visiti artisti, piccoli produttori agricoli, ristorantini, il cicloturismo stradale e MTB e' molto diffuso, assaggi i migliori vini, frutta saporita, e la gentilezza ed educazione sono incredibili per un italiano..E' facile trovare lungo le strade di campagna un banchetto con l'ombrellone con pacchetti di frutta gia' confezionati ed i prezzi. Si deve solo prenderli e depositare i soldi in un'apposita cassettina. Questa legata con una catenina da 4 soldi pero'..
In breve la qualita' piu' alta che si possa desiderare, in un paese avanzato socialmente (primi a garantire il voto alle donne, primi a inventare la pensione pubbilica, etc..non vi ammorbo con il resto).. ed ecologicamente molto saggio.
Una curiosita': in zona ci sono molte cicloturiste, specialmente svizzere e tedesche. Sono le piu' forti di tutti, guidano una bici di 17 Kg, hanno un bagaglio di 45..e mangiano come delle bestie tutto il giorno. Dicono che pero' torneranno a Zurigo e a Bonn con 20 Kg in meno. Forse e' vero..

PIC00403

A cena, collaborazione italo-olandese con tre ragazzi che condividono con me la stanza. Mi dicono che sono invitato ad un barbecue stasera, io vado al supermercato e compro il mio contributo. Birre (12 lattine), 1 kg di cotolette di agnello, 10 salsicce, e altre cose. Poi scopro che i dutch guys sono vegetariani, ed hanno anche loro comprato quantita' enormi di cibo: funghi, zucca, patate dolci,melanzane, peperoni, olive..In breve, grigliamo e mangiamo anche noi come delle bestie, con temporanee conversioni reciproche..hanno assaggiato il mio agnello ed io tante cose buone vegetali fatte al cartoccio in stile dutch..Poi birra, vino rosso e bianco, spumante della NZ, sigari (miei), cappuccino (offerto da loro) per finire..Poi a nanna, felici..domani mare!

PIC00455

31 Dicembre Motueka- Kaiteiteri-Parco Nazionale di Abel Tasman:50 Km

Silenzio, parlano le foto della Golden Coast. Spiagge lunghe e spaziosissime, deserte e dal colore dell'oro. Solo tanta natura e qualche kaiak..

PIC00491

PIC00500

La chirurgia ciclistica e il caffè espresso di Nelson

Durante la piacevole tappa in bici tra Nelson e Motueka, mi sono fermato a visitare uno dei numerosi negozi di bici che qui sono davvero attrezzatissimi. Mi ha attratto il nome, Cycle Surgery, che conoscevo perchè ho comprato una bici nella loro sede di Londra. Dunque, una prima singolarità: entri nel negozio, è molto frequentato da ciclisti della zona Golden Coast, soprattutto stradisti, ed il gestore, uno che ha girato tutto il mondo e dice di essere stato colpito dalla grandiosità del Colosseo a Roma, ti offre un ottimo caffè espresso fatto con apposita macchina da bar made in italy posta sul bancone. Quanti negozi così in Italia? Poi, chi viaggia all'estero sa quanto gustare una tazza di caffè fatto all'italiana sia una rarità, e dopo un pò di tempo di assenza dalla Penisola ti viene una specie di nostalgia per la miscela densa.. Quindi già un'ottima presentazione per me..



Il negozio é effettivamente un centro di preparazione, modifica, assemblaggio di bici da corsa e MTB veramente di buon livello, ma quello che ha attratto questa mattina la mia attenzione non é tanto la tecnologia e lo..staff chirurgico locale, quanto un Visiting Surgeon che stava armeggiando, anzi direi effettuando un intervento, sulla sua bici fuori del negozio..Peter Wood, si chiama, é un signore di circa 70 anni, un pedalatore di lungo corso che ormai si sente un pò stanchino a farsi le lunghe distanze e i dislivelli alcune volte impegnativi delle strade neozelandesi. Lui però vuole essere sempre un "Vitainbici" degli antipodi, mai arrendersi all'auto su queste strade costiere da gustare metro per metro, e allora, a mali estremi estremi rimedi, ha trovato una soluzione appunto chirurgica.
Dunque, mentre pedala lui si porta sulla schiena uno zainetto che contiene il..cuore della sua bici. Cioè un motorino a scoppio, con tanto di catena e serbatioetto per la benzina..Quando non ce la fà più, ed in previsione di tanta strada, si ferma e "trapianta" il motorino sulla bici a cuore aperto, con 4 dadi e qualche fascetta, avvalendosi appunto delle attrezzature del Cycle Surgery..montato il tutto, quattro pedalate, il motorino parte, e Peter se ne va contento a casa dalla mogliettina..Potremmo chiamare il motorino un Viagra della bici?
Ecco qui Peter Wood all'opera.. Vuole che io gli invii le foto e ricevere i complimenti dei ciclisti italiani, a: weter@clear.net.nz.





Stasera, cena di Capodanno in Italia!
No, presso una coppia ligure, Sandro e Laura, che si e' traferita qui a Motueka e che ha aperto un B&B, l'Airone Cinerino, soprattutto per la clientela italiana in visita qui. Il loro sito e'
www.greyheron.co.nz

Mi aspetta una cenetta a base di cucina ligure!
Buonissima. Pansoti alle noci, pollo e verdure, un ottimo tiramisu. Con la piccola comunita' italiana che vive in questa zona. Mi sembrava di essere a casa!

UN BUON 2007 IN BICI A TUTTI!

Ricevo un sms da un mio caro amico dalla Francia:
"Always remember for 2007...life is short, forgive quickly, kiss slowly!Laugh + love uncontrollably + never regret anything that made you smile"

Ho pensato di condividerlo con voi "as is", non credo servano traduzioni.



1 Gennaio 2007: Motueka-Nelson:50 Km

In mattinata sono tornato a Nelson per poter prendere il bus fino a Picton, il porto di uscita dall'Isola del Sud necessario per salpare verso l'Isola del Nord..
Ho preso il traghetto BlueBridge (piu' economico dell'Interislander) ed in 3,5 ore ho attraversato lo stretto di Cook, passando attraverso il meraviglioso Marlborough Sound-puntellato da tanti verdissimi isolotti e penisole- che caratterizza la costa nord.
Alle 23:00 sono sbarcato nella capitale della NZ, Wellington, molto graziosa ed elegantissima con le sue case coloniali sparse sulle baie, molto collinare e ventosa, ma un vero paradiso per i salitomani sia di MTB che di strada! Passero' la giornata di domani con due amici cicloturisti neozelandesi, Carl e Sandy, che mi ospitano nella loro casa in centro citta'. Se volete vedere che tipo di cicloturisti sono (fanno vacanze di 3-4 mesi in Europa in bici staccando temporaneamente dal lavoro, qui si puo' fare..) e un bel reportage sulla intera NZ vista dal sellino, visitate il loro cycling blog: http://penwarden.co.nz/Cycling/2005_01_01_archive.html

2 Gennaio: Wellington, Mount Victoria e la Cable Car

Ho visitato l'importante museo nazionale "Te Papa", (Il nostro luogo, in lingua Maori), viste tra tante cose interessanti sul Paese, le caratteristiche canoe da guerra Maori e il Moa imbalsamato,il grande struzzo estinto che viveva solo qui, e una esposizione sulla immigrazione italiana in NZ chiamata "Qui tutto bene". Ho comprato un bellissimo libro sulla NZ che se volete condividero'.
Un viaggetto sulla Cable Car che ti porta in cima al Mount Victoria. Viste mozzafiato sulle baie che circondano questa bella e vivibilissima citta'. Ha solo 400 mila abitanti, ed e' una capitale.

2-3 Gennaio: In bus notturno tra Wellington e Auckland

Trascorro questa notte sul bus intercity che in 11 ore mi trasporta da Wellington alla citta' delle 100 vele, la mitica Auckland dell'America's Cup 2000 di Black Magic vs. Luna Rossa e del golfo di Hauraki e le sue isole. Se tutto va bene, vedro' la Haka(danza di guerra) fatta dai Maori al museo nazionale. Ore 11.

3 Gennaio: Auckland, Davenport e Golfo di Hauraki: 50 Km.

I Maori.. e la FIAT

Ci sarebbe moltissimo da dire sui Maori, e sulla cultura che permea questo Paese improntata dai suoi primi abitanti. Giunsero qui per primi oltre 1000 anni fa a bordo di bellissime canoe oceaniche(waka), provenienti dalla Polinesia.
In seguito, nel 1642, il Paese venne scoperto dall'olandese Abel Tasman per la Compagnia Olandese delle Indie Orientali. La scoperta, però, fu tenuta segreta per prevenire eventuali insediamenti della rivale Compagnia Britannica delle Indie Orientali. Nessun altro europeo vi giunse fino al 1769, con l’arrivo dell'inglese James Cook, seguito da varie spedizioni commerciali inglesi, francesi, spagnole, americane e russe.
Nel 1840, con il Trattato di Waitangi, i Maori dovettero cedere la Nuova Zelanda alla Gran Bretagna.

I Maori chiamarono queste due isole Aotearoa, la lunga nuvola bianca, dalla presenza di nuvole stazionarie che si creano sulle grandi isole così disperse nell'oceano. Mi soffermerò soltanto sulla Haka, la danza di guerra del popolo Maori.
Per saperne di più se siete interessati, o consultate Internet o venite al bellissimo museo nazionale di Auckland..
Dunque, la Haka presentata stamattina al Museo è stata fatta al buio, e non ho potuto fare le foto della danza. Solo dopo l'esibizione sono riuscito brevemente a fotografare questa ragazza Maori nel suo tipico costume tradizionale e scambiare con lei un saluto.
Per la Haka, ho fatto la foto ad un libro che descrive la danza Haka "KA MATE"presentata dalla squadra Kiwi di Rugby All Blacks, davanti alla rivale squadra del Sudafrica.

/

/

Come penso sapete, la FIAT questa estate ha lanciato uno spot pubblicitario della sua FIAT Idea facendo fare la Haka ad un gruppetto di donne italiane che dovevano dare l'idea di essere toste..comprando la macchina FIAT che le avrebbe aiutate nella guerra quotidiana in città.
Se sapeste che casino internazionale questo ha provocato, in particolare sulla stampa, presso i Maori e anche nel governo Neozelandese..Internet ve ne può dare una informazione esauriente se siete interessati. Vi indico un link, solo per darvi un'idea:

http://www.advmagazine.net/stampa.php?r=11439662521055

Alcune sculture magiche dei Maori



Oggi ho fatto un bel giro in bici per Auckland e poi ho preso il battello per visitare il promontorio di Davenport, verde e con belle spiagge ed approdi per i tanti velisti della città. Qui è nata l'avventura vittoriosa della NZ nell'America's Cup del 1995 e del 2000, qui Sir Peter Blake, lo skipper di Magic Black, ha imparato a regatare. Posto davvero grazioso e interessante da girare in bici, con le spiagge, i giardini fioritissimi, le fortificazioni, il piano-ora dismesso!- di mine nella baia, ed i grossi cannoni inglesi "invisibili" contro le invasioni Russe di fine 800, ma troppe le invitanti pasticcerie dove poi scaldarsi al sole e mangiare muffin caldi al mirtillo..

L'angolo del porto di Auckland con le due barche della New Zealand



Un bel giro nel promontorio di Davenport (bici+nave)



3 Gennaio 2007- Fine del viaggio!
Il 3 Gennaio alle 14, ho riconsegnato la bici a Jeff, agente ad Auckland della City Hire Cycle.. e la mia avventura in bici nella terra dei Kiwi è finita..

Non ho pedalato tanto quanto avrei voluto in questa occasione. Il maltempo nella costa occidentale e le distanza e quindi i tempi di percorrenza mi hanno costretto a fare abbastanza uso del bus. Comunque i percorsi in bici sono stati di grande bellezza e qualità, con poco o nessun traffico automobilistico e questa è una grande cosa per chi vuole godersi un viaggio in bicicletta.
Raccomando a tutti quelli che possono farlo un viaggio in questo Paese in bici, o meglio in bici+bus. Ho visto molti paesi ma devo dire che la Nuova Zelanda è un posto davvero eccezionale per i panorami che si godono e nei quali si entra con grande piacere sensoriale, e per i civilissimi ambienti urbani che si attraversano. E la natura qui, le piante, gli animali, i fiori, a causa della distanza dalle masse continentali, è così particolare e diversa dall'Europa e dagli altri continenti.

In chiusura, approfitto per ringraziare Gilmo, il globetrotter in bici di Roma che mi ha consigliato l'itinerario di massima, poi Carl e Sandy, la coppia di cicloturisti che mi hanno così gentilmente ospitato a Wellington facendomi sentire a casa mia, e Sandro e Laura del Grey Heron di Motueka e i loro ospiti Antonio e Claudia per il Capodanno quasi in famiglia.

A tutti un grandissimo GRAZIE per aver contribuito a questa esperienza. Tanti auguri a tutti di un felice e pedalabilissimo 2007.

E NOHO RA, Arrivederci

Nic
nicola.denoia@tin.it

[22 comments]


Cartoline in bici
Saluti dai nostri cicloviaggi

Articoli Precedenti
Giro del Monte Bianco in MTB - 3/7 agosto 2009
Danube by bike
Interrail in Bici
Altipiano dello Sciliar: 26 e 27 Luglio 2008
La Traversata della Provvidenza
Isreale 2008: Escursione a Betlemme
25/04-04/04/2008: Ruotalibera in Israele
Cicloappuntamenti a Monte Guadagnolo
Ospitalita' per ciclisti!
Il velino, la neve e la MTB
Due belle gite
Escursioni in Sardegna (Quinta Escursione)
Cerca tra i precedenti

Argomenti
Accessori
Accorgimenti
Aneddoti
Pensieri e riflessioni
Racconti di viaggio

Archivio
May 2005
June 2005
July 2005
August 2005
September 2005
October 2005
November 2005
December 2005
March 2006
April 2006
September 2006
October 2006
January 2007
April 2007
May 2007
June 2007
July 2007
August 2007
October 2007
November 2007
May 2008
June 2008
July 2008
September 2008
May 2009
July 2009
September 2009