Pubblicato da Cristiana Vignola - venerdì 15 settembre 2006, 16:55
Arrivano le vacanze estive: il desiderio di un viaggio avventuroso e poco organizzato, magari
in bicicletta, e’ molto forte; ma quest'anno bisogna scegliere un paese freddo…
Propongo a Stefano l’Islanda in bicicletta: io ci sono gia stata 11 anni fa, non in bici e poco nell’entroterra, la parte piu’ selvaggia e desertica dell’isola. Quando arrivai e vidi vari ciclisti scendere dalla nave, decisi che un giorno anche io ci sarei ritornata per un viaggio decisamente piu avventuroso che non girare l’isola in pulmino!
Stefano accetta ben volentieri la mia proposta, ma, come nostro solito, ci decidiamo molto tardi a prenotare il volo.
Per i bagagli non e’ facile ottimizzare il peso: dobbiamo portarci la tenda e sacco a pelo e poi indumenti invernali e per la pioggia ed infine scorte alimentari con pentola e fornello per poter cucinare quando non si trova nulla. Mi sembra enorme il bagaglio, ma poi quando in Islanda vedo il bagaglio degli altri ciclisti tutto sommato il mio mi sembra piccolo.
Sia all’arrivo in Islanda che alla partenza, il tempo e gli islandesi non sono stati molto clementi ( il giorno prima di tornare in Italia sono caduta due volte dalla bicicletta a causa del vento) pero per il resto del viaggio, contro ogni aspettativa, abbiamo avuto solo un altro paio di giorni con clima nefasto.
Per il resto che dire… abbiamo percorso circa 830Km in ambiente quasi sempre selvaggio, tra ghiacciai, deserti, cascate, guadi, zone geotermiche, colate laviche e pozze calde (sia naturali che non) dove fare il bagno dopo una giornata di pedalata.
Lascio alle immagini il resto del racconto...
[8 comments] |